martedì 18 marzo 2008
DA ORAZIO VASTA
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lunedì 17 marzo 2008
Da Orazio Vasta
Kosova,Sicilia,pulizia etnika e dintorni...
Non solo la nostra Isola è "già staccata" geograficamente- grazie a Dio!-ma è storicamente "un'altra cosa" da quello che comunamente chiamiamo Italia. La storia della Sicilia ,ovviamente, non quella che studiamo a scuola e nelle università del Ministero della Pubblica Istruzione della Repubblica italiana- insegna che noi Siciliani abbiamo una nostra identità nazionalitaria, altro che regionalismo e padania! E allora? Occorre impegnarsi nella ricerca dell'identità perduta o, meglio, dell'identità cancellata. I Sicilani,abbiamo visto scomparire quella netta consapevolezza identitaria, quel senso di appartenenza e di legame con la Sicilia e la sua storia. Oggi l'identità nazionalitaria dei Siciliani é considerata antistorica, antieuropea: "ma quale nazione siciliana,siamo nell'era della globalizzazione, foriera di civiltà e modernità, di benessere e prosperità!" Ma, i Siciliani,che vogliamo essere moderni ma coscienti di noi stessi e non sudditi ,i Siciliani orgogliosi di esserlo, la cui storia é mistificata oltre l'immaginabile, dobbiamo avere il coraggio di ritrovare l'unità che in passato, per più volte, c'ha permesso di essere il Popolo della Nazione Siciliana.
La lezione impartita dal coraggioso Popolo della Kosova(Kosova è la traduzione in lingua albanese di Kosovo o Kossovo)insegna che neanche le pulizie etnike possono cancellare l'esistenza culturale e umana di un Popolo. E, che cos'è, se non pulizia etnika,la manipolizazzione e la cancellazione scientifica da parte dello Stato italiano della cultura e della storia dei Siciliani,ridotti ad essere carne da macello per la MAFIA e ad essere identificati nel mondo intero con il binomio razzistico SICILIA=MAFIA?
Scriveva il mio amico e maestro Pippo Fava:..."Un uomo,ad un certo momento della sua vita,deve fare una scelta"... Credo,che i Siciliani siamo chiamati ad essere padroni in CASA NOSTRA,lasciando a "loro" i CALIFFI DELL'AUTONOMIA "riscoperta"...dopo 60 anni di complice silenzio.
Orazio Vasta
rarika-radice.blogspot.comvenerdì 14 marzo 2008
SCUSATEMI!!!
Voglio chiedere scusa perchè la mia città, Castellammare di Stabia, ha dato natali ad uno dei più grandi vigliacchi che hanno servito SAR Francesco II: "Guglielmo Acton".
Fu lui infatti a non muovere un dito, per non fare un torto agli inglesi, quando la brigata del nizzardo arrivò a Marsala, per poi in seguito unirsi all'esercito piemontese!
E pensare che era pronipote del "vero" ammiraglio Acton che creò il Real Cantiere Navale di Castellammare di Stabia.
Scusatemi!
Mi sono sempre promesso di non parlare di storia in questo blog, ma la delusione che ho provato nel leggere le origini del vigliacco è stata troppo grande e sentivo di dovermi scusare con tutti Voi.
Poi riflettendo mi sono ricordato che la mia città, anche in seguito al triste evento, ha dato natali ad altri ascari vigliacchi che ha prestato servizio nei governi tosco-piemontesi.
Non avrò mai tanto spazio in questo blog per chiedervi scusa per tutto quello che la mia città ha combinato.
mercoledì 12 marzo 2008
E' trasut e sicc e se mis e chiatt!
Insomma oggi apprendiamo che, quello che si fa chiamare ancora SAR (acronimo di SAment regnante) emanuele filiberto, ha deciso di cambiare l’italia, candidandosi al parlamento italiano con il partito valori e futuro. È arrivato un altro che vuole ridurre le spese pubbliche con il taglio dei parlamentari, creare posti di lavoro, eccetera eccetera eccetera.
E pensare che dal suo sito ho letto che uno degli obbiettivi è:
“E’ necessario ristabilire la dignità del cittadino italiano affinché possa finalmente tornare ad essere fiero della propria storia, arte e cultura millenaria.
Va recuperato ed affermato il senso stesso dell’identità nazionale tramite il rilancio e la diffusione del complesso dei Valori che hanno fondato l’Italia: quali la Famiglia, le Radici Cristiane, le Tradizioni e Culture Regionali, il Rispetto. Tutto questo rende l’Italia un gioiello invidiato in tutto il mondo a cui va restituita la credibilità sia nazionale che del cittadino.”
Come può un savoia farci credere che la storia dell’italia è lui, come se loro fossero i regnati da millenni, come può parlare di identità nazionale, di famiglia e radici cristiane, quando i suoi avi mandarono una marchesina a prostituirsi con Napoleone III (Virginia Oldoini).
Per dirla in breve “FILIBE’… Ma mi faccia il piacere!!!”
IL NOSTRO CAMMINO
Non è certamente da pochi giorni che la stampa critica questo o quel governo.
Da sempre la sete di potere dei politici (anche se hanno perso qualsiasi filo di collegamento con la nobile parola Polis) è stata celata vigliaccamente dalla carta stampata. Così in una nazione creata anche grazie al regime editoriale imposto da cavour, che impossessandosi del servizio telegrafico, e dei vari organi di stampa, propagandava un fantomatico movimento per l’unità della penisola italica, anche oggi le prime pagine dei giornali, ci mostrano quello che i politici vogliono farci sapere: una falsa lotta fra destra e sinistra per chi vuole fare meglio il bene della popolazione (regna l’ipocrisia). Sarebbe troppo facile per chiunque parlare male della classe politica di oggi e di questi ultimi 147 anni!!!
Al momento, per il bene comunitario, bisogna fissare un calendario d’azione per l’indipendenza delle Due Sicilie, collaborando tutti nel proprio ambito alla crescita del neo partito del sud.
A) La cosa più importante è l’abbandono delle ideologie tosco-padane che i nostri governanti ci hanno propinato. Ricordiamoci tutti noi:
- che non siamo di destra o di sinistra, la nostra unica ideologia politica è l’indipendenza dallo stato italiano
- ci deve essere chi ci rappresenta, non chi ci comanda;
- la sete di potere che ha contagiato qualche conterraneo portandolo a camminare a braccetto con i partiti del nord, deve far parte del nostro passato.
B) Il partito appena nato, dovrà necessariamente creare un direttivo in ogni regione per una migliore e capillare propaganda indipendentista
C) Sulla scorta delle notizie/proposte recepite da ogni regione, il partito dovrà stilare un programma da applicare nel futuro governo della macroregione Due Sicilie;
D) Ogni direttivo regionale si dovrà creare la sua squadra, distribuita capillarmente nel territorio di competenza, comunicando alla direzione centrale i nominativi dei singoli duosiciliani scelti; Ogni duosiciliano dovrà contattare il direttivo regionale per la consegna del materiale di propaganda ed impegnarsi nella sua diffusione, rapportando periodicamente, per il territorio assegnatogli, gli umori e le reazioni della popolazione e delle autorità. (ATTENZIONE , quando parlo di propaganda, non mi riferisco alle elezioni politiche o amministrative, ma mi riferisco a manifesti, volantini, riviste, che in maniera continua diffondano a tutta la popolazione i valori della nostra storia ed i programmi per un futuro indipendente dallo stato tosco-padano)
E) dobbiamo fissare una data per propagandare con tutti i mezzi ed a tutte le popolazioni delle Due Sicilie, la nostra battaglia per l’indipendenza, la chiameremo “la giornata delle Due Sicilie” e le iniziative dovranno essere di forte impatto mediatico (es. finanziamo ed organizziamo la realizzazione di striscioni con simboli e slogan indipendentisti da mostrare in una sola giornata ed in tutti gli stadi di serie A e B attirando così le attenzioni delle testate giornalistiche sportive nazionali ed estere, concomitante alla organizzazione di stand in tutte le piazze delle Due Sicilie con diffusione di materiale propagandistico);
F) dobbiamo, alla luce dei risultati ottenuti dai precedenti punti, partecipare alle elezioni per i rappresentanti al parlamento europeo, impegnandoci, tramite i nostri rappresentanti, ad ottenere consensi alla nostra causa; consideriamo, e ricordiamoci, che il/i nostro/i rappresentante al parlamento europeo, dovrà essere sempre ben collegato alla direzione centrale del partito, e questo non sarà un punto di arrivo ma un punto di partenza.
G) Indire un referendum per la creazione della macroregione Due Sicilie, ai sensi dell’art. 132 della costituzione italiana. Successivamente fare pressione al governo europeo, affinché non si tenga conto del parere delle regioni, così come previsto dal citato articolo, per l’unificazione delle Due Sicilie.
H) Quando avremo raggiunto il consenso generale da parte del nostro popolo, e da parte dell’unione europea, potremo iniziare ad organizzare la vera e propria indipendenza delle Due Sicilie.
venerdì 7 marzo 2008
SOLUZIONI LOGICHE
Nell’affrontare i problemi a volte perdiamo più tempo nel ricercare colpe e colpevoli, che applicare le soluzioni più ovvie e logiche.
In un utopistico esempio, il problema del traffico cittadino sono le auto, quindi eliminando le auto si risolve il problema!!!
Ora invece passiamo ad una considerazione pratica. Il problema dei rifiuti in Campania.
Fermo restando che il problema dei rifiuti come già noto, non è solo della Campania, e che il 90% delle cause è attribuibile alla camorra di strada e dei palazzi che nell’ultimo ventennio ha pensato a rimpinguare esclusivamente le proprie tasche, dobbiamo prima di tutto fare una considerazione sulle nostre abitudini.
Una indagine di legambiente, ha evidenziato che dal 2005 ad oggi le nostre abitudini hanno portato ad un aumento dei rifiuti prodotti procapite pari al 2,5%. Il fatto che legambiente non abbia esteso l’indagine agli anni ’80 dello scorso millennio, manca di prospettarci l’incremento dei rifiuti relativamente a quegli anni. Infatti, se consideriamo le abitudini dei nostri genitori che acquistavano la frutta al mercato rionale, o dal fruttivendolo, così come la carne, il pane, il latte, e tanti altri prodotti di prima necessità venivano acquistati dai piccoli negozianti del quartiere, limitando, forse la scelta, ma certamente i rifiuti derivanti dai prodotti da imballaggio.
Invece oggi sono arrivati gli invasori, i centri commerciali. Non iniziate a pensare che io provo avversità particolare nei riguardi dei questa realtà tosco-padana dei nostri tempi, o tragga profitto dalla vendita dei prodotti delle Due Sicilie, ma di seguito descrivo quello che secondo la mia modesta opinione sono i vantaggi che noi potremmo trarre se ogni abitante delle Due Sicilie acquistasse i prodotti della propria terra:
- Prosieguo delle tradizioni culinarie della nostra terra. Ci hanno imposto il panettone, la colomba, prodotti delle fabbriche tosco-padane, facendoci dimenticare dei struffoli, pastiere, casatielli. Ho un ricordo della mia infanzia quando in settembre con i miei genitori facevamo le conserve di pomodoro fatte in casa, oggi invece provo tristezza nel vedere tante persone che si trovano bene con 4salti in padella.
- Incentivo morale ma soprattutto economico per le piccole attività commerciali del proprio paese che con le aperture di tutti questi centro commerciali hanno visto diminuire nettamente anzi drasticamente i propri guadagni, in molti casi sono stati costretti ad abbassare per sempre la serranda del negozio. Ricordo mia zia che si disperava perché non riusciva a combattere contro i prezzi di cittàmercato, che erano addirittura più bassi di quanto pagava lei stessa la merce dai grossisti.
- Diminuzione dell’inquinamento dell’aria. Infatti ogni giorno dalla tosco-padania partono migliaia di TIR che trasportano le merci destinate ai centri commerciali che si trovano nella nostra terra. Se riuscissimo a diminuire se non eliminare l’acquisto dei prodotti provenienti dal nord, migliaia di camion non affollerebbero i nostri centri cittadini.
- Diminuzione netta dei rifiuti provenienti da imballaggi. L’insalata è in busta, il pane in busta, i pomodori in scatola, i legumi in scatola, la carne imballata in polistirolo e busta.
- Risparmio energetico. Molti cibi che oggi acquistiamo, o non sono di stagione, o addirittura li troveremo anche freschi, ma preferiamo acquistarli surgelati per comodità di conservazione, per tale conservazione useremo il nostro freezer, mentre per scongelarlo il microonde. Grazie Enel.
mercoledì 5 marzo 2008
CU TTE'
ca a quann esisti stai currenn 'nziemo 'o tiempo
sempre cchiu veloce senza mai t'alluntanà
Cu ttè
ca tra na risata e na chiagnut
te pigli fino all'ultimo pensiero da jurnata mia
Cu ttè
ca me fai sentì nu rre quando a sera torna a casa
e te firm sulamente pe m'abbraccià
Cu ttè
vulesse essere chell ca tu sogni
a speranza pe paure toie
e non mi stancherò e sentì a vocia toia ca me dice:
"te voglio bene"
Nello 05.03.08
lunedì 3 marzo 2008
COMPRA PRODOTTI DEL SUD
Ultimamente sto assillando i miei amici, sulla provenienza dei beni di prima necessità che quotidianamente compriamo.
Il dilagare nelle terre delle Due Sicilie dei supermercati o dei mega centri commerciali, ha sversato sulle tavole di casa nostra prodotti tosco-padani, che approfittando della larga distribuzione anch’essa tosco-padana sono entrati nel paniere quotidiano delle famiglie.
Io non dico, che non bisogna aprire il mercato ai prodotti che vengono dall’estero, ma questi addirittura vendono frigoriferi in Antartide.
Io che abito nella città della pasta, non posso entrare in un supermercato e vedere che si vendono solo pacchi di pasta provenienti dal Nord della penisola Italica.
Nella città di cui sono originario, esistevano 28 sorgenti naturali di acqua, ed ogni acqua curava un malanno (dico esistevano perché il governo centrale ha ben pensato di realizzare una galleria lunga svariati chilometri che ha reciso molte fonti), e gli abitanti della zona sono costretti a comprare per i loro bimbi l’acqua che proviene da Cuneo!!!
Penso che nel resto delle Due Sicilie ci siano molti casi analoghi, e invito a chiunque di recarsi nel supermercato della propria città e notare che il 70% (sono ottimista) dei prodotti in esso venduti provengono dal nord italia.
COMPRATE I PRODOTTI DEL SUD
Oltre a far continuare le tradizioni del nostro paese (a Natale i nostri avi non hanno mai mangiato il panettone!!!) assicureranno un crescita economica dei produttori e dei piccoli distributori locali.
COMPRATE I PRODOTTI DEL SUD
www.compranapoli.it/progetto.aspx
www.neoborbonici.it/portal/index.php?option=com_content&task=view&id=45&Itemid=71
