martedì 1 aprile 2008

CHE MANGI?

L'interesse mostrato da tutti i duo siciliani sparsi per la penisola italica per il post ATTACCO ALL'ORO BIANCO, sprona il blog NAZIONEDELLEDUESICILIE ad approfondire il discorso.

Inizio con l'esprimere piena condivisione per quanti mi hanno scritto in merito alla gelosia da parte dei produttori toscopadani per il prodotto bufalino, simbolo della fragranza e genuinità dei prodotti delle Due Sicilie, anche se non possiamo affermare (per mancanza di documenti) l'interessamento economico o logistico per un eventuale spostamento della produzione nella (politicamente nominata) capitale del buon gusto Parmense della mozzarella di bufala.

Mi preme precisare che, come ho letto e tradotto dall'organo di stampa governativo della Corea del Sud, il blocco delle importazioni nei paesi orientali della mozzarella di bufala campana, è stato effettuato per il procurato allarme da parte degli organi di stampa internazionali.

Gli organi di stampa internazionali, sono quelli politicizzati italiani sulla quale si legge quello che il governo ed opposizione vuole, e quelli internazionali che ricopiano pari pari gli articoli in lingua toscana delle testate italiane, o si avvalgono di corrispondenti in italia che, italiani o stranieri, vengono sponsorizzati ed indirizzati dalle correnti politiche italiane.

Nell'effettuare le ricerche per quanto ho scritto sopra, mi sono imbattuto in altre notizie che hanno turbato la mia tranquillità in merito alla qualità dei cibi che giornalmente ingurgitiamo.

Dalla camera di commercio italo-cinese ho estratto l'elenco delle aziende italiane che lavorano nel settore alimentare ed hanno sedi produttive nel territorio cinese. Tali aziende, che in italia vendono prodotti di qualità, si avvalgono del vantaggio economico ricavato dal basso costo della manodopera locale producendo con macchinari italiani e materia prima ricavata dalle coltivazioni cinesi.

Successivamente volendo riscontrare tracce di importazione dei loro prodotti nella nostra nazione, ho scoperto una nota del Inforamtore agrario che nell'anno 2004 scriveva ... Tuttavia, nei primi mesi del 2003, l'importazione ad un prezzo competitivo, ma di qualità inferiore di concentrato di pomodoro proveniente dalla Cina verso l'Italia è aumentato del 75% e del 20% di tutti i prodotti trasformati a base di pomodoro... Mentre nell'anno 2007 uno studio della Coldiretti faceva emergere che ... Nel 2007, il valore totale delle importazioni di prodotti alimentari provenienti dalla Cina è quasi raddoppiato (+78%)...

Si consideri, nel contesto, che la Cina non ha sottoscritto il trattato di Kyoto, si consideri che in Cina la richiesta di petrolio sta subendo una crescita esponenziale, si consideri che le norme igieniche in Cina non sono certo paragonabili a quelle delle aziende italiane, si consideri che già l'anno scorso in italia ci fu un caso di sequestro di aglio contaminato proveniente dalla Cina, si consideri che, almeno il sottoscritto, in tutta la mia vita non ha mai comprato un tubetto di pomodoro concentrato.

Dunque, o le abitudini culinarie degli italiani sono cambiate tanto da giustificare gli incrementi riscontrati nell'importazione del concentrato di pomodoro ed aglio dalla Cina, o negli ultimi anni i supermercati toscopadani ci stanno abbuffando di sughi pronti, primi piatti pronti, e tutto quanto è pronto, che se da un lato abbreviano la fatica di cucinare, dall'altro sono tutte preparate (leggete gli ingredienti) con concentrato di pomodoro ed aromi naturali. Certo il commento delle massaie (mammà compresa) è si ma io in 5 minuti ho accontentato tuo padre, ma cosa si mangia mio padre...ehm...booooo!

Come ultima tegola che cade sulle vostre certezze in merito alla qualità dei cibi che i supermercati toscopadani ci vendono, è giusto segnalare che la Sanità Marittima di Venezia (e spero esista anche negli altri porti) già da tanti anni è attiva nel valutare e segnalare i sequestri di alimenti provenienti dalle nazioni estere. Tali segnalazioni fanno capire che nessun impresa, grande o piccola che sia, è stata immune da sequestri per merce non idonea al mercato italiano. Infatti si può leggere tra le tante segnalazioni pubblicate dall'ente, anche di una notissima marca di dolciumi italiana che in data 06/06/2000 era destinataria di un carico di zucchero proveniente dalla Polonia, che non è stato ammesso all'importazione per presenza di anidride solforosa. Un altro esempio? Una nota marca di caffè di Torino, che vanta conoscenze in paradiso, in data 14/04/1998 era destinatario di un carico di caffè crudo, non ammesso all'importazione per Ocratossina. Continuo? Una nota ditta di produzione di conservati sottolio con sede in Pistoia, in data 08/03/2002 gli veniva bloccato un carico di funghi in salamoia proveniente dalla CHINA KINGDOM IMP.EXP Co Ltd per la presenza di spore di clostridi, solfiti riduttori (400UFC/GR)... Non voglio continuare ad elencarvi tutte le tipologie di alimenti sequestrati e le rispettive motivazioni, anche perché sono nomi scientifici a me sconosciuti che ho semplicemente trascritto dalle segnalazioni che ho letto.

Questo vi faccia però comprendere l'atteggiamento delle TV e dei giornali italiani, che in occasione dell'allarme diossina nelle mozzarelle di bufala campana, hanno pubblicizzato e consigliato l'acquisto dei prodotti che vengono venduti dalle grandi catene di distribuzione (i supermercati toscopadani), i quali, per legge, sono esenti dallo specificare sulla confezione la tracciabilità delle materie prime utilizzate nella loro lavorazione, riuscendo a venderci anche tartufi sottolio toscani realmente prodotti in Cina.

Nello Esposito

Nazione delle Due Sicilie


sabato 29 marzo 2008

BLA...BLA...BLA...


Ieri sono stato fra i circa 500 uditori comizio elettorale che l'On. Massimo D'Alema ha tenuto nella mia città Castellammare di Stabia.

Ad onor del vero, L'onorevole D'alema, è fra i politici che ho sempre stimato per compostezza, educazione e praticità, ma ieri, mi è crollato un mito.

Nel suo discorso durato circa un ora, ha strappato, con frasi ad effetto, varie volte, 499 applausi.

Il discorso inizia (e finirà) con frasi di circostanza, del tipo ...Castellammare è la pietra miliare dell'industria del Sud Italia... oppure ...il nord è stato costruito con il sudore della gente del Sud... e tante altre citazioni prese dal Bignami del politichese.

Siamo un popolo, anzi ieri mi sentivo l'unico, che si aspetta risposte pratiche sul da farsi per riconquistare l'orgoglio di gridare al mondo sono di Napoli!!!, invece l'Onorevole ha sparlato di Berlusconi, ha elencato cosa ha fatto il governo, e cosa aveva intenzione di fare se non fosse malamente caduto.

Il discorso è andato avanti su questa linea, attirando le attenzione di quei tanti vecchietti che erano contenti di vedere il pezzo importante nel loro paese, e che se ne fregavano di quella ragazza che esponeva il cartello con sopra scritto no all'inceneritore.

Certo non potevo pretendere che in un ora, e dopo una lunga giornata di comizi, l'On. D'Alema mi spiegasse dettagliatamente il programma politico del PD, infatti l'ho sentito farneticare frasi sulla riduzione dell'ICI per la prima casa (già sentita) oppure sulla detassazione degli stipendi (anche questa già sentita) ma tutto il resto e stato un susseguirsi di elogi alla popolazione di Napoli e provincia e critica alla PdL di Berlusconi, il tutto intervallato da 499 persone che applaudivano.

Ora però vorrei chiedere all'Onorevole Massimo D'Alema dei chiarimenti su alcune frasi che lui ha pronunciato, ma che a quanto pare nessun giornalista ha recepito.

  1. Lei ha dichiarato che siamo la pietra miliare dell'industria del Sud, ma ha mai sentito parlare della cartiera di Pompei, chiusa perché i proprietari del Nord hanno prima venduto i macchinari e poi hanno candidamente dichiarato che la fabbrica era improduttiva, nonostante avesse preso accordi con i sindacati e con il governo per un incremento della forza lavoro? Visto che purtroppo non è l'unico esempio che le posso citare, non pensa che per incentivare chiunque ad investire al Sud bisognerebbe prima abbassare l'IRAP in Campania dal momento che è fra i più alti dell'Italia?

  2. Il Governo Prodi ha in ultima seduta approvato il decreto sulla sicurezza, da Lei pubblicizzato ieri. Nella speranza che gli introiti derivanti dalle sanzioni alle imprese, vengano utilizzati dal prossimo Governo per l'incremento degli organi di controllo, Le faccio notare che recentemente le imprese dell'indotto della Fincantieri di Castellammare, denunciavano la nuova politica dei vertici dirigenziali di Monfalcone, che per essere sullo stesso piano dei concorrenti Europei, hanno deciso di abbassare i costi relativi alle voci delle forniture e servizi prestati dalle imprese esterne, nella realizzazione delle loro navi. Premesso che come Lei ha giustamente ricordato che le imprese che investono in sicurezza vengono premiate dal Governo, ma l'investimento in sicurezza non è una tantum, si tratta di un continuo investimento causato per esempio dal deterioramento dei DPI piuttosto che dalle nuove tecnologie produttive immesse sul mercato, ed un continuo investimento non può certamente convivere con i tagli di queste grandi industrie. Non pensa che prima di intervenire con sanzioni a queste piccole imprese, bisognerebbe creare i presupposti economici affinché esse siano messe nelle condizioni di poter investire in termini di sicurezza? O pensa che il datore di lavoro in virtù della base d'asta dovrà decidere se comprare l'elmetto di sicurezza o pagare l'operaio?

  3. Ad un certo punto del discorso, Lei ha detto ... L'Italia meridionale è fatta da gente intelligente e forte, quella gente che ha reso grandi le imprese del nord, ora bisogna far incontrare l'Italia dei Lavoratori con l'Italia delle imprese... Lei intendeva dire che vuole incrementare quel fenomeno di emigrazione di massa che i precedenti governi da 147 anni ad oggi ha provocato con le loro politiche nordiste? Oppure, come spero, che il vostro prossimo governo vuole far nascere la cultura di impresa nella gente delle Due Sicilie?

  4. Un'altra sua frase che ha fatto breccia nei miei pensieri, è stata ...solo un paese colonizzato è governato da politici che non lo rappresentano... Lei naturalmente si riferiva al PdL che fa squadra con la Lega del Nord, (ha giustamente evitato di dire che al sud si presenta con il MPA, del siciliano Raffaele Lombardo) ma io ho fatto mia questa frase e glieLa rigiro chiedendole, dal momento che è originario di Gallipoli, non pensa che i nostri popoli non si sono mai sentiti italiani? Si è mai chiesto, in 147 anni, i governi che l'hanno preceduta cosa hanno realmente fatto per i popoli del Sud?

Ho sempre votato con il lato sinistro del mio cuore, ma questa volta ho preso coscienza di essere, per parafrasarla, un colonizzato.

Con stima

Nello Esposito

http://nazionedelleduesicilie.blogspot.com


venerdì 28 marzo 2008

ATTACCO ALL'OROBIANCO


Negare l’esistenza del problema diossina nelle mozzarelle di bufala sarebbe un ipocrisia da parte mia, ma prima di scrivere questo post, mi sono voluto documentare da varie fonti sulla reale situazione, ed da questo mio leggere ho potuto trarre le seguenti conclusioni:

  1. La mozzarella di Bufala Campana, è tutelata dal Consorzio per la Tutela della Mozzarella di Bufala Campana, che è l’unico organismo riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, per la tutela, vigilanza, valorizzazione e promozione del formaggio Mozzarella di Bufala Campana, Con regolamento CE n. 1107 del 1996 è stata registrata a livello europeo la Denominazione di Origine Protetta (DOP) Mozzarella di Bufala Campana, che segue a tre anni di distanza quello della D.O.C. (D.P.C.M. del 10/05/1993), inoltre con regolamento (CE) n° 510/2006, vengono fissate tutte le norme che vanno dall’alimentazione delle Bufale (…L'allevamento bufalino viene effettuato con il sistema brado e semibrado e nelle aziende d'avanguardia prevale la stabulazione semilibera. Le bufale sono alimentate con foraggi che vengono prodotti in un territorio il cui suolo è di natura alluvionale ed è frammisto a detriti vulcanici…) alla pezzatura delle mozzarelle;
  2. Sul mercato NON ESISTE NESSUN PRODOTTO E’ TOTALMENTE PRIVO DI DIOSSINA;
  3. Per accusare problemi provenienti dall’ingestione di una dose eccessiva di diossina, il Ministero della Salute ha specificato che si dovrebbe mangiare per un mese ed ogni giorno, 1,5 Kg di mozzarella proveniente dai produttori risultati positivi ai limiti consentiti per la presenza di diossina nel latte.
  4. Il Consorzio non esporta mozzarelle in Corea (terra ricca di Imitazioni)
  5. Nessun produttore facente parte del consorzio, ha il latte che supera i livelli massimi di diossina consentiti per legge; bensì il loro prodotto è stato sequestrato preventivamente per ulteriori controlli (dovuti e richiesti dall’Unione Europea, alla luce delle recenti analisi con esito positivo sul latte proveniente da altri produttori extra consorzio), e comunque non immesso sul mercato;
  6. Il prodotto Mozzarella di Bufala Campana del Consorzio, è sicuro e garantito;

Pertanto l’attacco dei media, nazionali ed esteri, ad un altro prodotto del SUD, è ingiustificato, ma soprattutto mirato a distruggere una realtà produttiva che proviene dai territori delle Due Sicilie.

Infatti, premesso che come ho già precisato sono cosciente dell’esistenza del problema in Campania, mi chiedo come mai non è stato dato risalto all’esclusione di 5 produttori di latte dal consorzio Centrale del Latte di Brescia (notizia apparsa sul quotidiano ondine ILBRESCIA), per il superamento dei limiti massimi di diossina presenti nel loro prodotto?

Precisiamo che la diossina, è un composto prodotto quando un materiale organico è bruciato in presenza di cloro, sia esso cloruro inorganico, come il comune sale da cucina, sia presente in composti organici clorurati (ad esempio, il PVC).

Per quanto riguarda i processi di combustione, possiamo ritrovarle in: industrie chimiche, siderurgiche, metallurgiche, industrie del vetro e della ceramica, nelle combustioni di legno e carbone, nella combustione di rifiuti solidi urbani avviati in discarica o domestici, nella combustione di rifiuti speciali obbligatoriamente inceneribili in ambienti inadatti, nei fiumi delle cremazioni, dalle centrali termoelettriche e dagli inceneritori.

Alla luce di quanto sopra, come è possibile che in un territorio povero di industrie, dove la sola colpa della popolazione è quella di sottomettersi alla volontà della camorra che vuole bruciare la munnezza per creare l’emergenza, ci sia una maggiore presenza di prodotti alla diossina rispetto a quelli provenienti dalle terre toscopadane ricche di industrie ed inceneritori.

Soprattutto, le domande nascono spontanee:

siamo sicuri che tutti i prodotti che i supermercati toscopadani commercializzano nelle Due Sicilie e che provengono delle aree industrializzate del Nord (frutta, verdura, latte, carne) sono sicuri?

Di chi è la colpa di questo procurato allarme?

Chi dovrà risarcire i produttori per questa flessione delle vendite del loro prodotto?

Comunque, non facciamoci influenzare dai media nazionali a matrice toscopadana, CONTINUIAMO A COMPRARE SEMPRE E SOLO I PRODOTTI DEL SUD.

Nello ESPOSITO

Nazione delle Due Sicilie

INPS - Istituto Noncurante delle Persone del SUD

Orazio Vasta

Catania(...)

e-mail oraziovasta@libero.it

Egr.Signor Procuratore della Repubblica

di Catania

e p.c INPS sede di Catania

-Redazione "Mi manda raitre"

- Organi di stampa

- Blogs

Da oltre un decennio lavoro,nel periodo primaverile-estivo,alla reception del Lido dei Ciclopi (Gli Ulivi srl) di Acitrezza,rapporto di lavoro che s'interrompe il 31 ottobre per "fine stagione banleare". Da due anni ho raggiunto i requisiti per avere DIRITTO alla DISOCCUPAZIONE ORDINARIA,che,con la nuova normativa vigente,viene ritribuita dall'INPS mensilmente per almeno sei mesi dopo il licenziamento. Ebbene,al 27 marzo 2008, la sede INPS di Catania ha così pagato,attraverso bonifico postale, la mia INDENNITA DI DISOCCUPAZIONE:

*€ 287,67..."13 giorni.Periodo dal 18/11/2007 al 30/11/2007"

*€ 757,22..."30 giorni.Periodo dal 1/12/2007 al 31/12/2007"

*€ 371,19..."17 giorni.Periodo dal 1/01/2008 al 17/01/2008".

Intanto,non si capisce con quale criterio viene deciso il numero dei giorni da indennizzare: a novembre 13 giorni,ma io sono stato licenziato il 31 ottobre;a gennaio 17 giorni,ma gennaio conta 31 giorni;e oggi è il 27 marzo,e del bonifico dell'INPS nessuna notizia!Converrà con me,Dottore,che questa è una modalità, a dir poco, assai strana d'intendere e di pagare una "indennità di disoccupazione"!

Ma,la cosa che è ancora più sorprendente,è che il mio non è un caso limite. E' così che vengono trattati dalle nostre parti i cittadini che hanno DIRITTO ALL'INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE ORDINARIA! Dalle nostre parti,perchè,da Roma in su,il mio sarebbe un caso limite,considerando,dalle informazioni da me acquisite,che,puntualmente, ogni giorno 20 del mese, i benificiari del trattamento previsto dalla legge,ricevono il bonifico dell'INPS territoriale.

Qui,no,Egregio Signor Procuratore della Repubblica,qui no!

Qui,oltre al danno del lavoro precario- come è nel mio caso-subiamo questa comprovata ILLEGALITA' da parte dell'INPS. E come definire chi non applica le norme previste dalla legge? ILLEGALITA'.

E' LEGALE il conteggio "allegro" fatto dei giorni da indennizzare?

E' LEGALE la non puntualità di tale indennizzo?

E' LEGALE che non ci sia un ufficio URP all'INPS,e che bisogna fare file,file e sempre e solo file interminabili,interminabili e mortificanti file bulgare, per poi sentirsi dire,con tanta aria di sufficienza,dall'impiegato/a di turno, che il "fatto" non è di sua competenza, oppure essere liquidati con l'ermetica e altrettanto indisponente"la pratica è in lavorazione"?

Dottore,mi rendo conto del gran lavoro che svolge Lei e il suo Ufficio,in questa Terra dove alligna ancora la malapianta della mafia. Mi rendo conto del gran lavoro che viene svolto dagli organi giudiziari e di polizia. Ma,Santo Dio,la LEGALITA' deve essere applicata,rispettata e tutelata ovunque,lo dice la stessa Costituzione democratica. E,allora perchè l'INPS si può permettere di fare tutto quello che vuole nei confronti degli aventi DIRITTO all'indennità di disoccupazione?

Attenzione,parlo di DIRITTO e non di favore.

Io ho DIRITTO all'indennità di disoccupazione mensile,e gennaio è di 31 giorni anche a Catania! E il mese di marzo fa parte del calendario anche in Sicilia! E sono disoccupato dal 1 novembre,ma non per l'INPS, che è in ritardo di 17 giorni!

Egregio Signor Procuratore della Repubblica di Catania,credo fermamente nel PRINCIPIO DEMOCRATICO DEL DIRITTO e mi rivolgo a Lei perchè tale DIRITTO mi venga RICONOSCIUTO e TUTELATO,anche nei confronti dell'INPS.

In attesa di un Suo riscontro,un cordiale saluto.

Orazio Vasta

Catania,27 marzo 2008

mercoledì 26 marzo 2008

Corsi e Ricorsi Storici

Oggi c’è chi parla di rinascita, c’è chi incita l’italia a rialzarsi, c’è chi lotta per l’autonomia… lo slogan dovrebbe essere uno solo per tutti i candidati, “sim sala bim! Da qui a qua basta che me vai a votà!!!” come si può credere a tutte le fantasie dei politicanti che cambiano ideologie e bandiere come niente.

In Campania 1 alla camera il MPA si pregia di candidare ai primi posti, dopo Raffaele Lombardo, l’On. MILO Antonio che come curriculum ha dei mirabolanti salti dalla CDL all’Italia di Mezzo di Follini, oppure IERVOLINO Antonio proveniente dalla CCD-CDU; mentre al senato al primo posto l’On. SCOTTI Vincenzo vecchio DC.

Penso che le liste dell’MPA in tutte le regioni siano state fatte sulla stesa falsariga della Campania, e la cosa mi fa tanto pensare che tutti i politicanti italiani seguono la stessa ideologia “la poltrona è mia e non la lascio” .

Tutte queste onorevoli persone, non hanno mai fatto niente per le loro terre, se non qualche acquedotto o strada comunale, insomma tutto quello che poteva far arricchire le imprese de nord con i fondi destinati alle regioni del sud, addirittura c’è chi prega all’IMPREGILO, che certamente non è una dittarella delle Due Sicilie, di realizzare il ponte sullo stretto.

La storia si ripete.

147 anni fa, il Regno delle Due Sicilie è stato frantumato da persone che per la voglia di potere vendettero la loro patria al regno di Sardegna, i Piemontesi vendettero pezzi del loro regno ai francesi (Nizza e la Savoia), la stampa, in possesso del governo piemontese, diffondeva al nord come al sud false notizie in merito alla povertà ed alla dittatura presente nel Regno delle Due Sicilie.

Oggi, l’economia ed il futuro delle Due Sicilie sono frantumate da politicanti venduti ed affezionati alla poltrona romana, il governo si vende un pezzo di italia ai francesi (l’Alitalia all’arifrance), la stampa, in possesso del Cavaliere, esalta il momento di difficoltà che il sud sta attraversando (mozzarella alla diossina, immondizia ecc.)

Quando il popolo delle Due Sicilie si sveglierà da questa apatia che sta vivendo da 147 anni?

Il governo che ci è stato imposto nel 1861 sta rovinando le nostre terre, aiutato con i piccoli premi di consolazione che distribuisce ai politicucci del sud.

MPA di RAFFAELE LOMBARDO

ricevo dal sempre attento Orazio Vasta "a rarika" questa sua aperta considerazione:

LETTERA APERTA AL MIO AMICO MARIO DI MAURO DI "TERRA E LIBERAZIONE"...

Dal sito web dell'associazione "TerraeLiberAzione",riprendiamo -e ne pubblichiamo ampia sintesi-l'intervento a firma di Mario Di Mauro,presidente di "TeL",a sostegno della candidatura dell'On.Raffaele Lombardo,candidato alla presidenza della Regione siciliana...
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FORZA RAFFAELE!
Perchè votiamo Raffaele Lombardo. Senza se e senza ma.
Per la prima volta, in sessantanni di "Autonomia Costituzionale", scritta col sangue degli Indipendentisti, i Siciliani potranno votare un candidato autonomista alla Presidenza della Regione Autonoma del Popolo Siciliano. Questa sola considerazione dovrebbe far riflettere sul ritardo storico del Sistema Sicilia...sulla sua stessa Realtà Giuridica.
Non cerchiamo scusanti: per quanto lo Spettacolo neocoloniale, una vera e propria Dittatura, abbia devastato l’Identità Siciliana, ciò è stato
possibile grazie all’intermediazione di una massomafia sicilianissima che ha tradito il Popolo Siciliano. E continuerà a tradirlo. Salvo saltare sul carro del prossimo "vincitore".
Noi non ci facciamo illusioni. Sappiamo solo che continueremo a combattere per la liberazione della Sicilia e dei Siciliani. Perchè c’è ancora Sicilia e ci semu ancora Siciliani.
Il Popolo Siciliano non ha scuole, massmedia, sindacati e quant'altro che ne "cantino la verità". Dunque è difficile comunicare questa Verità Siciliana. Facciamo alcuni esempi, ma sarebbero migliaia. Alcuni esempi "in negativo", di "Spettacolo neocoloniale".
Nella commedia romana, per un anno intero, il "miliardo siciliano" necessario a rattoppare le nostre strade, quel miliardo frutto delle tasse, dei bolli, delle accise e delle multe che paghiamo, è apparso e scomparso, con premeditato cinismo. Si dia merito a Raffaele Lombardo per essere riuscito ad accendere i riflettori sull’ordinaria rapina coloniale che si consuma di solito al buio e in silenzio...
(...) In breve, occorrono poche e chiare misure fondamentali, di Giustizia autentica, necessarie a costruire una vera Economia Siciliana: Competitiva e Solidale.
Un Popolo senza una Economia competitiva e solidale non sarà mai padrone del proprio destino, ma resterà prigioniero del "circolo vizioso della miseria", del quale il "pizzo" è solo un epifenomeno e, per quanto odioso, neanche il più grave, mentre il clientelismo diventa l’unico canale fisiologico di mobilità sociale.
In verità, la miseria che ci impongono -addolcita da misurate dosi di assistenzialismo ai peggiori e di graduale "peggioramento genetico" come se non bastasse già l’emigrazione dei migliori- ha un solo e unico obiettivo: scafazzarci.
E’ la logica dello Spettacolo neocoloniale, e ormai "cu nasci sbirru mori mafiusu, e cu nasci mafiusu mori sbirru". E chi non ci sta o si chiude nelle sue cose o se ne va.
Tutto il Teatro della Realtà siciliana si consuma nella scissione tra norma e consuetudine determinata da sessantanni di mancata e coerente applicazione della Costituzione Siciliana, cioè di uno Statuto di Autonomia scritto col sangue degli Indipendentisti siciliani.
Il paradosso giuridico è clamoroso: ci sono voluti sessantanni per avere un candidato autonomista, cioè legale, alla presidenza della Regione Autonoma del Popolo Siciliano.
Noi voteremo Raffaele Lombardo perchè si è impegnato a restaurare l’unica Legalità Costituzionale che, ora e qui, può generare Giustizia: quella dell’Autonomia.
Saremo vigili, ma anche fedeli. Forza Raffaele!
Il Lavoro da fare resta lungo, ma l'avere un "governo amico" non è indifferente.
@Marzo 2008. Mario Di Mauro - www.terraeliberazione.org
">>.
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Caro Mario,
la scelta di "TeL" è leggittima, come è leggittima la scelta di tutti coloro che, nell'area del sicilianismo e del meridionalismo,non sostengono-senza se e senza ma-la candidatura dell'on.Lombardo e dei candidati del Mpa... Personalmente,non comprendo,però,l'entusiasmo che nutri per "Raffaele",disegnato da te come una sorta di Messia dell'Autonomia,il Messia che la Sicilia aspettava da 60 anni.
L'on.Raffaele Lombardo,per te è "il primo candidato autonomista,cioè legale,alla presidenza della Regione Autonoma del Popolo Siciliano"...
L'on.Lombardo è diventato il Messia dell'Autonomia,senza un solo passaggio di AUTOCRITICA!
Ha trachetto se stesso e tutto il suo hinterlad politico dall'Udc nel Mpa senza alcuna AUTOCRITICA!
Ha emmeppiazzato postforzisti, postfscisti, postcomunisti, postsocialisti, postdemocristiani,postrepubblicani,postautonomisti...e nessuno di questi "post" ha sentito il bisogno di fare AUTOCRITICA!
Ma,com'è, caro Mario,questa storia?
L'on.Lombardo e tutto quello che gira attorno a lui,in questi 60 anni di AUTONOMIA TRADITA,dove è stato?
Forse,sono stati ESULI POLITICI e,ora, grazie all'aiuto del cavaliere Silvio Berlusconi-che,come si sa,è il difensore massimo delle libertà-sono ritornati in Patria per ristabilire la legalità,alias l'attuazione dello Statuto dell'Autonomia speciale della Sicilia?
L'altra sera,l'on.Lombardo,alla "7",durante lo scontro con Michele Placido,ha affermato che "in questi 60 anni gli uomini politici del Sud non hanno governato, perchè sono stati burattini di Roma".
Mario,ma l'on.Lombardo e tutto l'hinterland e post mpassociati in questi 60 anni, 6 volte 10 anni,hanno governato?
Non hanno governato?
Sono stati burattini?
Sono stati...che cosa?
La verità oggettiva dice che l'on.Lombardo,hinterland e post mpassociati sono stati sempre al POTERE,hanno rivestito incarichi istituzionali o,in ogni caso,rivestito ruoli politicamente garantiti e ben visibili:assessori regionali,deputati regionali,deputati nazionali,senatori della Repubblica,presidenti della Provincia,deputati europei,sindaci,vicesindaci,consiglieri comunali,consiglieri provinciali,consiglieri nelle municipalità,dirigenti sindacali...
Ma,nessuno ha fatto AUTOCRITICA!
Una bella mattina si son svegliati,e miracolosamente,si sono intestati la battaglia per la legalità in Sicilia,alias per l'Autonomia.
60 anni di A S K A R I S M O è stato cancellato,altro che l'indulto di Prodi!
Caro Mario,
non so se risponderai a queste mie considerazioni ad alta voce,in ogni caso,mi piacerebbe sapere dove l'on. Raffaele Lombardo,l'hinterland e il post degli mpassociati sono stati in questi ultimi 6 volte 10 anni? E,come e quando, "Raffaele",hinterland e post emmeppiazzati hanno smesso di essere al servizio dell'ANTISICILIA per diventarne i SALVATORI? E,spiegami,se vuoi,come puoi definire il tuo "Raffaele" il presidente dell'Autonomia ritrovata quando lui stesso è alleato con Berlusconi,Fini,Bossi,Cuffaro e la signora vicesindaco di Lampedusa, che chiede l'annessione della sua isola alla Provincia di Bergamo?
E,poi,come la mettiamo con il Ponte?...
Grazie,per la tua attenzione.
Fraternamente,Orazio Vasta

sabato 22 marzo 2008

AUTOSTRADE

In una recente intervista, Ennio Cascetta, docente di Teoria dei Sistemi di Trasporto presso l'Università di Napoli Federico II ed Assessore ai Trasporti della Regione Campania, in occasione della prossima apertura al traffico dell'allargamento dello svincolo di Fratte (SA) ha detto: "Ora l'Italia non è più divisa in due!".
Fermo restando l'importanza dell'allargamento dello svincolo citato, e solo chi abita in quelle zone o nelle aree di Avellino e Benevento può capire ciò che dico, come può un professorone come Cascetta lanciarsi in slogan da campagna elettorale.
Nella sua duplice veste Ennio Cascetta, avrà certamente notato che la rete autostradale italiana è costruita ad albero, dove un sottile tronco rappresentato dalle spoglie e malcurate autostrade meridionali, porta la linfa vitale (forza lavoro, emigrazione) alla chioma dell'albero, rappresentata dalla capillare rete autostradale del nord.
Il fatto che Napoli non sia ben collegata con Matera o con Taranto, o che gli abitanti delle Calabrie o della Sicilia abbiano grossi problemi di collegamento all'interno della propria regione, ci fa capire che anche il piano di investimento delle autostrade italiane, dell'antichità ad oggi, è sempre stato concentrato nel favorire l'incremento dell'efficacia dei collegamenti interregionali toscopadani, ed i politicanti meridionali sono complici di questa volontà accontentandosi di essere ripagati con quei 4-500 voti di Fratte che gli assicurano il prolungamento della propria nomina.
Al nord vengono innagurati viadotti, autostrade, tunnel, ed al Sud facciamo festa per un misero allargamento dello svincolo di Fratte.
E dal momento che il Dott. Cascetta si occupa di trasporti, lo voglio invitare ad andare in treno da Napoli fino a Taranto e scoprire che ci vogliono dalle 4 ore e cinquanta alle OTTO ORE E DEICI (questo quanto si prevede dal sito delle Ferrovie, perchè può andare peggio) e paragonarlo alla tratta Milano Venezia dalle due ore e venti alle tre ore e mezza; lo voglio invitare ad adare a Capri, partendo da Castellammare di Stabia o da Sorrento, per scoprire che esiste solo una compagnia di navigazione che esercita un monopolio su orari e tariffe.
Evitiamo questi slogan elettorali (e forse è meglio evitare di credere a questi politicanti), e concentriamoci sulla realizzazione delle vere vie di collegamento nelle Due Sicilie, incrementiamo il trasporto su rotaia (nel senso creamo nuove tratte) e incentiviamo il trasporto via mare.
Nello Esposito

giovedì 20 marzo 2008

I NUOVI VESPRI SICILIANI

IO CI SARO'





Il Partito del Sud chiama a raccolta iscritti e simpatizzanti per
essere presenti a Roma il 31 marzo alle ore 10 presso il Tribunale di
Roma in piazzale Clodio dove presso l'aula 8 GUP (piano primo edificio
A) è stata convocata l'udienza contro il Sig. Calderoli che aveva
ingiuriato Napoli definendola una fogna. Per questa offesa il
direttore di Due Sicilie Antonio Pagano, coordinatore per il Nord
Italia del Partito del Sud, aveva inoltrato una denuncia contro la
quale Calderoli aveva chiesto l'archiviazione. Archiviazione che è
stata respinta!!. E' questo il momento giusto per far vedere che il
Sud non accetta più supinamente offese e rifiuti. E' questo il momento
dei Nuovi Vespri che reclamano la presenza dei meridionali a difesa
della propria terra. E' questo il momento in cui si mettano da parte
le divisioni ed i distinguo e tutti i briganti, i patrioti ed i
meridionalisti, si presentino ad un appuntamento con la storia che non
possono mancare "armati" di storia e di... santa pazienza.
TUTTI A ROMA: NOI CI SAREMO
Francesco Laricchia

Con preghiera di far girare ovunque


mercoledì 19 marzo 2008

GARIBALDI IN PERU'

Ho tratto quanto segue da un sito garibaldino peruviano:

…Un particolare molto pittoresco sul suo soggiorno a Lima è la testimonianza di Ricardo Palma, che scrisse a questo riguardo una delle sue Tradiciones Peruanas intitolata "Tra Garibaldi ed io". Racconta il nostro illustre letterato che quando egli era correttore di bozze nel giornale El Correo di Lima, scriveva presso questo giornale un commerciante francese, Carlos Ledos che partecipava alle riunioni presso il giornale assieme a Mariategüi e Laso. Svolgeva il duplice lavoro di agente commerciale e quello di giornalista specializzandosi nel fare critiche al governo. Il 4 dicembre 1851 pubblicò un articolo intitolato "Eroi di paccottiglia" riferendosi a Giuseppe Garibaldi, burlandosi del patriota Mazzini e del re di Sardegna Carlo Alberto. Due giorni dopo, alle due pomeriggio nella redazione, mentre stava scrivendo, racconta Palma, apparve sulla soglia della porta un signore che chiedeva del francese. Palma, riconoscendo il caudillo italiano, gli indicò con precisione dove trovarlo, a pochi isolati dal giornale. Trovato l'autore dell'oltraggio nel locale commerciale, diede a Ledos due bastonate e quest'ultimo, difendendosi con un righello, riuscì a colpire Garibaldi sulla testa. Finirono ambedue con i volti insanguinati e vennero separati fino all'arrivo della polizia a cavallo guidata dal Prefetto di Lima che disperse la moltitudine di persone che si era nel frattempo radunata. Il rumore della strada arrivò alle orecchie di Palma il quale corse fino al luogo del fatto sentendosi responsabile per aver indicato l'indirizzo richiesto. Dovette intervenire il Console della Sardegna, José Canevaro per evitare la prigione a Garibaldi. Forse, influì molto nell'animo del rappresentante consolare la sua relazione di parentela con Pedro Denegri. Anche Porras commenta l'incidente dichiarando di non avere avuto accesso alle Memorias autobiografiche dell'eroe che raccontano con dettaglio il fatto. Quanto successe accentuò di molto la tensione tra la colonia italiana e francese e dovette intervenire quale mediatore lo stesso Presidente Echenique perché si arrivasse ad un accordo.

L'articolo era veramente offensivo. Affermava che in epoca di rivoluzione, venivano in evidenza gli uomini più volgari e oscuri, che emergevano dalla massa, nella quale si trovavano confinati dalla propria mancanza di talento e di educazione. Definiva Garibaldi come un pigmeo che avevano voluto trasformare in un gigante e come una caricatura per la sua assoluta nullità intellettuale. Finiva paragonandolo a "Don Quijote" ma senza l'ingegno di questo; rappresentandolo come ignorante e grossolano, degno di vivere in una caverna e non tra gente civilizzata. Il giorno successivo El Comercio salvò la dignità nazionale, sostenendo che l'autore aveva fatto bene a identificarsi, giacché sarebbe stato molto doloroso per i peruviani che si credesse dentro e fuori del paese,che sarebbe stata quella l'ospitalità che si offriva agli sventurati…

martedì 18 marzo 2008

RISVEGLIO

Un amico mi ha chiesto il senso della mia attività di blogger, se questo mi porta o mia ha portato alla formazione di un partito o movimento politico che lotta per l’indipendenza delle Due Sicilie, o è un qualcosa che faccio come passatempo.

Sono state molte le motivazioni che mi portano a questo mio scrivere, motivazioni di carattere personale, di avversità nei confronti dei prepotenti e degli arroganti;

la consapevolezza che le migliori menti (parlo dei conoscenti a me vicini) lavorano per aziende del nord rendendo graditi favori economici alle finanze toscopadane;

la delusione nel sapere che molte di queste persone sono abituate a piangesi addosso dicendo che lassù, al nord, tutto funziona come dovrebbe, (per poi scoprire che non possono avere la residenza perché il proprietario di casa, nordista convinto, percepisce l’affitto in nero, obbligandoli a pagare perfino il canone per la televisione);

peggio ancora quelli che da anni vivono al nord, che quando vengono a svernare dai parenti al Sud dicono “che schifo questa inciviltà, state inguaiati qui nel meridione”;

la convinzione che i politicanti del governo da 147 anni si sono concentrati nel costruire, migliorare ed incrementare le infrastrutture esclusivamente nel territorio toscopadano, volendoci poi regalare un MEGAPONTE che serve solo a distruggere l’idea di isola Siciliana;

la convinzione che tutti i politicanti della nostra terra, una volta entrati nella porta del parlamento, incrementino solo la loro sete di potere;

Tali motivazioni sono state alimentate dallo studio del nostro passato, dalla lettura dei pensieri di chi da tempo lotta per un risveglio della nostra terra.

Un mio fratello compatriota, Orazio Vasta, mi faceva notare
giustamente che qualsiasi programma politico per un’autonomia
delle Due Sicilie deve essere necessariamente anticipato
dal RISVEGLIO CULTURALE DELLE COSCIENZE DEL SUD.
147 anni fa il cavour, modificò lo stato sociale e culturale
delle popolazioni delle Due Sicilie facendoci passare da
dominanti (economicamente) a dominati, facendoci credere
addirittura che avevamo bisogno dell’assistenza del governo
piemontese per continuare a vivere.
Questa mentalità, purtroppo non è cambiata in tutto questo
tempo, siamo ancora quel popolo che pensa di non poter
vivere senza il sussidio per la disoccupazione, votiamo il
politicante che ci assicura un bonus bebè piuttosto che un
salario garantito per tutti i precari.
Vi siete mai chiesti perché i maschietti che studiano in
una classe mista sono più educati di quelli provenienti da
una classe maschile?
Sicuramente già sapete la risposta.
Sulla scorta di questo filo logico provate a chiedervi se
tutti noi avessimo politici che prima di pensare al potere,
pensino a profondere uno spirito civico e patriottico, o
magari che si rendano conto che fuori dalle loro stanze
c’è gente che vive con un centesimo del loro compenso
mensile.
Se il nostro ex ministro della giustizia, l’ascaro CLEMENTE
MASTELLA, percepirà la bellezza di € 300.000
(trecentomilaeuro), come indennizzo per L’INSERIMENTO SOCIALE,
così come previsto per i parlamentari che non vengono eletti
nella prossima legislatura, come possiamo pretendere di
modificare la mentalità del popolo.
Se il Governatore della regione Campania Antimonio BASSOLINO,
per anni ha visto, stanziato e speso milioni di euro per il
problema della munnezza, senza riuscire a risolvere il
problema, come possiamo dare torto a chi dice

“che schifo questa inciviltà, state inguaiati qui al sud”
.
Se permettiamo di eleggere un vicesindaco come quello di
Lampedusa, portabandiera della LEGA LOMBARDA che vuole annettere
l’isola alla provincia di BERGAMO, come faremo a lottare per la
rinascita della cultura duosiciliana.
Insomma i governi che in quasi un secolo e mezzo hanno portato
al fallimento dell’ideologia e delle finanze italiche, stanno
trascinando nel baratro economico-culturale l’intera
popolazione, facendo perdere le tracce delle ideologie locali,
credibilità economica in ambito internazionale, svendendo tutto
quello che si può vendere.
Una volta un primo ministro del Regno di Sardegna, Massimo
D’Azeglio disse “abbiamo fatto l’italia, si tratta adesso di
faregli italiani”, forse, alla luce della situazione attuale
in cui versa l'italia, è stato il primo programma politico
disatteso della storia dell’italia.
Per rispondere al mio amico, posso dire semplicemente che per la prima volta da quando sono nato mi sento facente parte di uno Stato, dello Stato delle Due Sicilie, credo nella potenza economica che ha reso grande il Regno delle Due Sicilie, credo che anche un piccolo blog come il mio possa contribuire a far rinascere il senso dell’appartenenza allo Stato delle Due Sicilie; Non aspiro al potere o alla popolarità né mi sento un trascinatore di folle, so che credo in quello che scrivo, e dovunque mi porterà la mia fede, non mancherò nelle future decisioni, in qualsiasi misura, di scegliere quanto di meglio possa fare per il risveglio culturale-storico e per la rinascita economica delle DUE SICILIE.