sabato 17 maggio 2008

...CI AUNIMM'...

Solo oggi leggo da altri siti che il 9 maggio in Roma si è tenuto il primo incontro tra Partito del Sud, Per il Sud, L'Altra Sicilia, Lega Sud, Sud Libero.

Ognuno con la propria storia, ognuno con le proprie esperienze, lotteranno, si spera, nel portare avanti il programma di indipendenza del sud italia. Che mettano da parte i pregiudizi che li legano a pensieri ed ideologie regalati da 147 anni di partitocrazia toscopadana, per perseguire il primo obiettivo del loro programma: l’indipendenza.

Che restino indipendenti dalle assistenze date dai partiti italioti, la nostra storia, non ha bisogno di essere barattata con i voti, non abbiamo bisogno di portare 8 deputati e 2 senatori al parlamento per far vedere che esistiamo, non abbiamo bisogno dell’appoggio di quelle associazioni culturali che nascono e muoiono nella destra italiota, abbiamo bisogno di gente che si impegni nel RISVEGLIO CULTURALE del popolo delle Due Sicilie, un risveglio che apra la strada per l’INDIPENDENZA, gente che parli il napoletano, che stia vicino alle necessità del popolo, che seppellisca la mentalità popolare dei “meridionali” per far nascer quella dei DUOSICILIANI.

Si stabilisca fin d’ora l’istituzione della “giornata per la rinascita culturale delle Due Sicilie”, si lotti per l’evangelizzazione nelle scuole schiave dei sussidiari toscopadani, propagandino la cultura dell’acquisto dei prodotti del SUD.

VIVA LE DUE SICILIE!

Nello Esposito

Nazionedelleduesicilie.blogspot.com

venerdì 16 maggio 2008

MUNNEZZ!!!


Nella Capitale non sono solo i politici che godono del dramma munnezza

EPILOGO GORI


Quo usque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? (Cicerone)

Fino a quando i cittadini duosiciliani sono disposti a vedere i loro beni svenduti per legge in mano alle imprese toscopadane?

Fino a quanto sono disposti a subire il senso di colonialismo?

Il giorno 14 maggio, come annunciato, si è consumato l'ennesima sconfitta dei politicanti locali (vecchi e nuovi), si sono visti sottrarre un bene da loro gestito, per volere dello stato. Come il capocamorrista manda i suoi delinquenti a farsi versare il pizzo dalla brava gente, così lo stato italiano, per mano del luogotenente (Galli) ha mandato le sue imprese a fare razzia dei nostri beni.

E inutile piangere, sulle schede votate, sono i cosiddetti nostri rappresentanti che in parlamento studiano come guadagnare più soldi e potere a discapito dei cittadini.

E pensate che nel 2007 è stato approvato alla camere dei deputati un subemendamento alla legge bersani a firma dei verdi bonelli e trepiccione il cui corpo principale narrava: La titolazione delle concessioni di derivazione delle acque pubbliche è assegnata a enti pubblici.

Nello Esposito





mercoledì 14 maggio 2008

AMARO LUCANO


Ultimamente la questione nucleare è ritornata in prima pagina sui quotidiani nazionali, si parla di una rivalutazione dell’esito del referendum che nel 1987 decretò la messa al bando delle centrali nucleari presenti in Italia.

Infatti, molti STUDIOSI ritengono che sia l’unica e valida soluzione per combattere la crisi petrolifera mondiale, e che garantirà l’indispensabile autosufficienza in campo energetico della nazione italiana.

Certo se questo è avallato anche dagli ambientalisti che sono scesi in campo in una assurda battaglia contro la produzione di energia elettrica proveniente dagli impianti eolici (ENERGIA PULITA!!!), è la conferma che le ideologie politiche se ne vanno a farsi fottere dagli interessi economici, ed ogni battaglia è vana fino a quando un governo toscopadano lotterà per gli interessi economici delle società del nord.

ENEA la cui mission è ambiente, energia ed innovazione, presente con un suo centro in Basilicata a Rotondella, nel dimesso impianto ITREC, custodisce da circa 40 ANNI 64 barre di uranio provenienti da Elk River (USA)… ambiente?!?…Innovazione?!?

ITREC (Impianto TRattamento Elementi Combustibile), realizzato nel periodo 1965-1975, aveva come obiettivo la dimostrazione della fattibilità della chiusura del ciclo uranio-torio, con il riprocessamento del combustibile irraggiato e la rifabbricazione remotizzata del nuovo combustibile, utilizzando l’uranio (235+233) recuperato. La sezione di rifabbricazione remotizzata non è mai entrata in funzione, mentre l’impianto di riprocessamento ha svolto una sola campagna di prove, conclusasi nel 1978, su 20 elementi di combustibile irraggiato provenienti dal reattore di Elk River (USA). Da allora, l’impianto non ha più svolto attività di riprocessamento.

Al momento le barre (giustamente) nessuno le vuole e rimangono a Rotondella.

Ad oggi Rotondella si candida al primo posto per accogliere le scorie della stagione nucleare italiana interrotta nel 1987, ed ha ottime probabilità di diventare la pattumiera di italia in una eventuale ripresa delle attività nucleari.

Oggi si parla tanto di federalismo come soluzione finale di ogni italico affanno, ma giustamente sottolineano che sarà federalismo FISCALE, che tradotto significa che la gestione federale non riguarderà anche le assunzioni di responsabilità.

Nello Esposito

http/nazionedelleduesicilie.blogspot.com

L'IDENTITA' TRADITA

martedì 13 maggio 2008

PANTAREI

L’epilogo di una storia scritta dai colonizzatori che legiferano. La Gori Spa, la società di gestione delle risorse idriche dell’ATO3 (agro-nocerino.sarnese) con un documento a firma del legale Avv. Mario Percuoco, diffida il comune di Castellammare di Stabia. Nel documento si impone agli amministratori della città delle acque, il trasferimento del servizio idrico integrato, così come stabilito nell’ambito di una conferenza di servizi tra il Comune ed Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano. Oggi 13 maggio, mentre scrivo, il personale incaricato della Gorì Spa, si sta recando presso il comune e la direzione dell’ASAM, per la presa in consegna degli impianti attualmente a gestione comunale.

Ma come si è arrivati a questo?

Nel 1994, fu varata dal governo la cosiddetta Legge Galli (L. n° 36 dal 05/01/1994) che tra i principi generali chiarisce che “Tutte le acque superficiali e sotterranee, ancorché non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa che è salvaguardata ed utilizzata secondo criteri di solidarietà.”, e stabilì che per la gestione del servizio idrico, le regioni furono divise in vari enti, gli ATO (Ambiti Territoriali Ottimali). L’ATO 3 raggruppa 76 comuni, che partecipano votano e decidono con i loro rappresentanti nell’assemblea ATO. Nel 2000, l’assemblea ATO3 affidò la gestione del servizio idrico alla GORI Spa a capitale pubblico. La gori era costituita inizialmente dai comuni dell’ATO 3 (70% delle quote) e dalle piccole aziende municipalizzate operanti sul territorio. Premesso che la legge galli non impone la privatizzazione dei gestori idrici, il consiglio di amministrazione dell’ATO nel 2001, con 4 presenti su 5 e senza interpellare l’assemblea ATO (i comuni) decide di dare in affidamento diretto alla cordata di varie società con capofila ACEA Spa.

La cordata, crea una società che acquisisce il 26.91% della Gori, la società è la SARNESE-VESUVIANO srl , che viene scelta dalla GORI come socio privato TECNICO (nel senso che è quella che realizza i lavori e la manutenzione su tutti gli impianti della ATO3, ed oltre alla ACEA (90%) vede come partecipanti anche le seguenti società:

CITIDA srl del gruppo SOECO di Milano;

DIPIUDIAMBIENTE (Roma), che vanta crediti con il comune di Napoli per un importo di €12.591.830,00, relativi alla gestione degli impianti di depurazione ex CASMEZ Napoli Nord negli anni 1993-1995);

SIBA SPA (Milano) società formata dalla EMIT Spa già presente nel territorio campano con la realizzazione degli impianti di trattamento acqua di falda ad Acerra, ed una Multinazionela FRANCESE La Veolia Water Solutions;

IL CONSORZIO FERONIA noto alle cronache per alcuni casi di assunzioni clientelari;

ICARAcquistata dalla compagna dell’ex presidente di CONFINDUSTRIA Antonio Amato (carica dal 2000 al 2004), impresa che satva fallendo e con 57 operai senza stipendio da circa una anno; acquistata nel 2001 tramite finanziarie e società lussemburghesi; con una ricapitalizzazione di 6 miliardi di lire, dava l’opportunità di acquisire una partecipazione alla Società Sarnese Vesuviano ed in base ad un accordo gli vengono affidati dalla ATO3 lavori di ingegneria civile idraulica.

DM Spa costituita il 29/01/1999 quasi contestualmente all’approvazione della Legge Galli.

C.LOTTI&ASSOCIATI Spa (Roma) – Studio di ingegneria

SGI Spa – Studio Galli Ingegneria – Padova Sermeola.

Senza entrare in merito al problema della privatizzazione delle acque, argomento già trattato da mille altri siti, blog, e personaggi pubblici, è giusto considerare come 4 MEMBRI del consiglio di amministrazione dell’ATO3 abbiano aperto le porte a società private del nord, per gestire un bene pubblico.

Ancora una volta, come è già accaduto in 147 anni di governo piemontese, società padane si nascondono dietro le leggi emanate per il loro interesse nell’avanzare legali pretese che rafforzano il senso di colonia che gli amministratori locali devono purtroppo subire.

Ed ancora oggi, gli amministratori sono succubi delle decisioni e della storia propagandistica che da decenni i governi gli propinano, anche se io confido nello spirito duosiciliano che è insito nei loro animi.

Nello Esposito

http/nazionedelleduesicilie.blogspot.com

martedì 6 maggio 2008

ESERCITO NEL NORD ITALIA


Anche se i media nazionali con zelo non creano un caso come è stato fatto per la mozzarella alla diossina, nella Padania la situazione sicurezza è gravissima, tanto da sfuggire di mano agli amministratori.

Un crescente senso di violenza sta attanagliando ogni fascia sociale ed anagrafica del settentrione. Atti di bullismo che a partire dalle scuole elementari mostrano alla nazione il disagio educativo che professori incapaci subiscono passivamente.

Razzismo, che scaturisce in sfottò allo stadio e violenza nelle strade.

La distorsione della parola divertimento che porta all’assunzione di droghe presenti in grandi quantità e varietà in tutte le province del nord, con conseguenti bollettini di guerra che ogni fine settimana elencano i morti sulle strade, ragazze violentate fuori la discoteca.

Non ultimo, la ribellione della movida torinese, in piazza vittorio emanuele, contro il tentativo da parte di un gruppetto di sette vigili urbani di ristabilire l’ordine in una anarchica occupazione della piazza.

Duecento persone hanno dato una idea della traduzione culturale della parola Divertimento, si sono divertiti a prendere a sassate chi stava svolgendo il proprio compito.

Le amministrazioni locali delle città colpite da tali violenze, hanno l’obbligo, nei confronti dei cittadini educati e rispettosi della legge, di richiedere allo stato l’invio dell’ESERCITO ITALIANO, per riportare la situazione alla normalità, e monitorare le strade cittadine, compito che come si evince dai numeri dei morti e feriti che ogni fine settimana siamo costretti a piangere, non può essere espletato dalle forze dell’ordine già presenti al nord.

Se in italia esiste un corpo specializzato, non possiamo permetterci di utilizzarlo per raccogliere la Munnezza dalla strada, o vedere che i migliori vengono utilizzati per fare da bersaglio nei paesi esteri, al nord italia hanno bisogno di un controllo attivo, costante ed efficace per riportare un senso civico e legale che al momento sembra non esistere.

Nello Esposito

http/nazionedelleduesicilie.blogspot.com

lunedì 5 maggio 2008

MARE LORUM


Ultimamente il Sindaco di Castellammare di Stabia ha affermato che il futuro dell’economia stabiese sta nel mare, in seguito ha stabilito che il 40% delle spiagge balenabili deve essere liberamente accessibile ai cittadini.

Ma facciamo una rapida analisi della destinazione d’uso dei circa 7,6 km di litoraneo stabiese.

Lidi privati (compresi alberghi) circa 1310mt pari al 17,31%

Non balenabili (come da divieti per inquinamento) mt. 3768 pari al 49.76%

Zone portuali o militari mt. 1760 pari al 23,23%

Ex colonia dei ferrovieri (non balenabile) mt. 230 pari al 3.06%

Spiagge libere mt. 502 pari al 6.64%

La situazione numeri alla mano è quella elencata, ma come si è arrivati a tanto?

All’inizio del secolo i lidi a pagamento si sviluppavano lungo la villa comunale che si trova al centro della città, lasciando le spiagge libere nella zona di Pozzano, così ripartite:

Spiagge libere ml. 4750

Cantiere e zona militare ml. 1750

Lidi privati ml. 470

Cementificio ml. 380

Il 63% del litoraneo era liberamente accessibile.

Il continuo aumentare dei mezzi di trasporto privati, lo spostamento delle concessioni dei lidi balenabili in zone più pulite (Pozzano) il rilascio di nuove concessioni per lidi privati, l’apertura dell’albergo CrownePlaza, l’apertura di un nuovo ristorante e lido privato lungo la litoranea, e l’aumento dell’inquinamento prodotto dal fiume Sarno (il più inquinato d’Europa) ha causato la diminuzione delle spiagge libere.

L’italia è una delle poche nazioni che rilascia concessioni per l’accesso a pagamento delle spiagge, ed i titolari di tali concessioni applicano prezzi sempre più alti per il solo accesso ad un bene che da sempre è stato pubblico.

Per chi come me ha fatto qualche viaggio fuori dalla penisola italica, tutto questo è assurdo se si paragona il sistema italiano con quello presente ad esempio in Spagna, in Francia o in Croazia dove la spiaggia è un luogo di aggregazione e svago di libero accesso e normalmente integrato nell’urbanistica e nella vita delle città costiere.

Se è vero che il Sindaco ha intuito la potenzialità delle risorse che in futuro proverranno dal mare, è altresì vero che lo sviluppo di tali risorse non deve precludere o negare diritti al cittadino.

Il mare ha sempre influito sulla vita dei cittadini, negare il libero accesso alle spiagge, ha reso Castellammare di Stabia un paese costiero, senza mare.

In un paese costiero non può e non deve esserci, per volontà e necessità politiche, una barriera fra il popolo e la propria identità.

Nello Esposito

http/nazionedelleduesicilie.blogspot.com

sabato 3 maggio 2008

La buona intenzione c'era, però...

Ci sono persone che amano la propria città, come FATO che mi ha inviato questa foto che invece è il simbolo di chi se ne FOTTE di quello che succede a Castellammare di Stabia.
L'amministrazione comunale ha concesso ad un consorzio privato la gestione delle aree di sosta a pagamento del centro cittadino. Concessione che è andata a far benedire le percentuali di zona destinata a parcheggio libero che per legge devono essere garantite, ma che addirittura sta privando il diritto di farsi una passeggiata anche al disabile o alla mamma che con il suo bel passeggino vuole raggiungere il lungomare stabiese.
Forse qualcuno non ha notato, ma una macchina è regolarmente parcheggiata in modo da ostruire il normale utilizzo di una discesa dal marciapiede che il comune qualche tempo fa ha realizzato, intascando fra l'altro anche i fondi stanziati per l'abbattimento delle barriere arichitettoniche.
Ci troviamo in Corso Vittorio Emanuele, strada intitolata dal Comune ad un personaggio che non ha mai fatto niente per Castellammare di Stabia, ed ancora oggi sembra che questo nome ispiri l'amministrazione a fregarsene dei diritti dei cittadini, mettendo in primo piano le risorse economiche e la comodità delle poltrone che gli amministratori devono occupare.
Finquando nelle DUE SICILIE, ci saranno amministratori che tradiscono il proprio popolo e restano attaccati alla partitocrazia creata per illudere le persone, difficilmente ci sarà quella rinascita che loro stessi vanno propagandando su tutti i giornali.
Un grazie a FATO, ed un invito a collaborare ancora con il blog.
Nello Esposito

venerdì 2 maggio 2008

IDEE PADANE AL SUD


Radio Padania Libera trasmetterà anche in Campania. Infatti sembra che l’emittente radiofonica, voce della Lega Lombarda, abbia comprato le frequenze di Radio Avella che trasmette nell’Irpinia. Dopo che la filocavouriana vicesindaco di Lampedusa ha permesso e sponsorizzato la diffusione, nella sua bellissima Isola, delle trasmissioni di una radio, voce di chi ci definisce TOPI DI FOGNA (cfr Processo a Calderoni), anche noi in Campania avremo i mezzi di propaganda leghista che lotteranno contro i partiti, i movimenti, le persone e tutte quelle ideologie che non portano benefici alle terre padane.

Loro, quelli di Radio Padania Libera, hanno dichiarato che trasmetteranno programmi a carattere nazionale; LORO?!?!?!

Molte persone, me compreso, scrivono e lottano per una RINASCITA CULTURALE, della popolazione delle DUE SICILIE, si trovano oggi di fronte ad una invasione capillare di chi, continuando ad offenderci e schiavizzarci, diffonde una cultura colonialista impostando come modello di nazione, da cui trarre esempio, le perfette regioni della padania, facendo sentire la popolazione di meridionali inferiori per potenza economica, intelligenza ed organizzazione, e bisognosi di assistenza da parte dei settentrionali.

Fra qualche giorno i pellegrini che si remeranno al Santuario di Montevergine canteranno …o mia bella madunina…

Nello Esposito

http/nazionedelleduesicilie.blogspot.com