lunedì 7 luglio 2008

Fontana del RE a Castellammare di Stabia

Il Fraterno amico compratriota Nicola Longobardi, mi segnala dal sito http://liberoricercatore.it un accorato appello a tutti gli stabiesi, ma anche a tutti gli amanti dei monumenti e dell'arte...


Il F.A.I. (Fondo per l'Ambiente Italiano), ha indetto il 4° Censimento Nazionale denominato "I luoghi del Cuore".

Mediante questo sondaggio si dà la possibilità di segnalare ciò che rovina un luogo che si ama. Noi di "Libero Ricercatore" ritenendo la suddetta una validissima opportunità, abbiamo sin da subito, pensato di segnalare gli scempi e gli atti vandalici perpetrati ai danni della nostra "Fontana del Re" (luogo della memoria, purtroppo in rovina). Certi che tale scelta possa essere condivisa da tutti gli stabiesi che amano Castellammare, facciamo appello alla innata sensibilità ed invitiamo tutti i nostri lettori ad investire appena due minuti per la compilazione del form pubblicato sul sito degli organizzatori: http://www.iluoghidelcuore.it/

Al fine di agevolare coloro che ritengono che la presente possa essere una valida risorsa e non l'ennesima utopìa (comunque la si pensi un tentativo a nostro avviso è d'obbligo), diamo alcune brevi istruzioni utili per compilare correttamente il breve form del Censimento:

Innanzitutto nel primo campo alla dicitura "Quello che vorrei cancellare è:", bisogna indicare solo ed esclusivamente ciò che si vuole eliminare da "Fontana del Re", cioè:

scritte, grafiti a pittura, tracce deleterie del tempo e dell'incuria, fogliame, lattine vuote, bottigliette, erbacce e quant'altro sia presente che secondo voi deturpa e offende l'immagine di questo celebre luogo della memoria).

Oltre ai dati personali e a una sintetica motivazione il form chiede a corredo anche una fotografia (attenzione: questa voce non è obbligatoria, l'adesione andrà a buon fine anche se non corredata da immagini), se però siete in possesso di una immagine diversa da quella esposta a seguire utilizzatela. La fotografia dovrà essere al max 100 kb ed in formato jpg.

Fontana del Re: dallo splendore alle attuali condizioni (foto M. Cuomo).

Certi che la presente possa essere presa in seria considerazione, si coglie l'occasione per ringraziare tutti coloro che vorranno adoperarsi per la causa. Ricordate il vostro contributo è di fondamentale importanza (per compilare il form, bastano appena due minuti di attenzione), ed è particolarmente gradita la divulgazione della presente iniziativa a parenti e a conoscenti.

N.B.: se la compilazione del form viene eseguita correttamente, l'esito positivo dell'invio dei dati, verrà confermato in brevissimo tempo con la ricezione di una e-mail contenente i ringraziamenti di un responsabile del F.A.I., nulla ricevendo vi preghiamo di ripetere l'operazione (anche un solo voto nullo, può essere determinante ai fini della classifica finale).

Per ulteriori informazioni scarica il "Regolamento in pdf del Concorso".

BANCA DEL SUD

Ricevo e pubblico da Antonio Pagano...

Il pretesto per il "rilancio del Mezzogiorno", come sempre, fa escogitare ai nordisti un'altra fregatura per i sudditi meridionali: la Banca del Sud. Dopo essersi appropriati di tutto il capitale del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia quei parassiti di settentrionali hanno escogitato la creazione di una "Banca" che faccia da specchietto delle allodole per tutti i meridionali, visto che ormai tutte le banche più importanti sono di proprietà del Nord. Infatti solo alcune piccole sono ancora del Sud e poiché queste ultime raccolgono ancora una buona quantità del risparmio e dei finanziamenti al Sud, hanno deciso di eliminare anche queste proponendo appunto la Banca del Sud per papparsi tutto loro.

Leggetevi la commovente e suggestiva presentazione del progetto e capirete immediatamente la fregatura: i proprietari non sono (né saranno mai) del Sud, quindi come potrà esserci una "crescita" del Sud se i capitali se li prenderà il Nord? La cosa più tragica è che neanche uno dei politici meridionali dice o propone qualcosa in merito, forse anche loro ci azzuppano perché tanto stupidi non sono.


Rilancio del Mezzogiorno
Perché la Banca del Sud non peserà sulle casse dello Stato
di Francesco Zambon
4 Luglio 2008
Il Sud ha bisogno di un istituto Bancario che faccia gli interessi del Sud. In primo luogo raccogliere denaro al Sud e reinvestirlo localmente come facevano il vecchio Banco di Napoli e il Banco di Sicilia.
Questa una delle idee di Giulio Tremonti per rilanciare il Meridione.

Si parte dall’assunto che le aeree depresse necessitino di un nucleo imprenditoriale stabile che ponga le basi dello sviluppo. Ovviamente per fare impresa sono necessari i capitali. Il Ministero dell’Economia ritiene che questi soldi debbano essere reperiti proprio in queste aeree, per essere certi che vengano impiegati in quelle aeree e fecondino il tessuto economico locale.
In ogni caso sarà lo Stato a fondare la Banca. E i principali partecipanti saranno le Regioni, le varie Camere di Commercio, i Comuni e gli Enti Locali. In un secondo momento il capitale verrà aperto ai privati che diverranno i principali azionisti.
Il Ministero di via XX Settembre conferirà il capitale sociale iniziale pari a 5 milioni di euro. Tale conferimento dovrà rientrare nelle casse dello Stato entro cinque anni dall’entrata in funzione della Banca. Contemporaneamente, lo Stato rimetterà alla Banca tutte le azioni in suo possesso, tranne una. In altre parole, non si tratterà di un vero e proprio conferimento, ma di un prestito iniziale.
Per mettere insieme i 5 milioni iniziali, Tremonti conta di recuperare 2,5 milioni dall’accantonamento fatto in favore del Ministero dei Beni Culturali e altri 2,5 milioni da un fondo relativo al Ministero della Salute.

La norma che disegna il quadro di riferimento per la Banca del Sud è di fatto molto asciutta. E il conferimento/prestito viene giustificato dall’esigenza di assicurare la presenza nelle regioni meridionali di un istituto bancario in grado di sostenere lo sviluppo economico del paese e favorirne la crescita.
Per il resto, si rimanda a un ulteriore decreto del Ministro dell’Economia. Sarà quindi lo stesso Tremonti - entro quattro mesi dall’approvazione della finanziaria - a nominare un comitato promotore per il nuovo soggetto.
Sarà lo stesso Ministro a delineare i tratti della nuova creatura. Indicando i criteri per la redazione dello statuto della Banca che avrà sicuramente la propria sede legale in una città del sud. Inserendo i paletti per l’acquisto di rami d’azienda di banche che già operano nelle aree meridionali.
Gestendo le modalità di accesso ai fondi internazionali e della UE per le aree depresse. Definendo infine l’azionariato e stabilendo il ruolo dei soci fondatori, ovvero di Regioni, Comuni, enti locali ecc…
Tremonti pensa infatti a uno società ad azionariato diffuso tra i privati. Mediante la partecipazione di tali soggetti in analogia a quanto avviene con il modello cooperativo. D’altronde le risorse non abbondano. Anche per sostenere lo sviluppo del Meridione. Per realizzare gli interventi che il Governo ha in mente, servono soldi. Tanti.

Ma per reperire i fondi lo Stato si dovrebbe indebitare, e con i vincoli europei la cosa diventa estremamente onerosa se non impossibile. Ogni spesa, infatti, graverebbe sugli indicatori economici come deficit/PIL tenuti costantemente sotto controllo dalla stessa UE.
La Banca del Sud di Tremonti, si presenta come una novità nel panorama delle politiche di sviluppo. Perché? Perché limita drasticamente il ricorso al debito pubblico. E, più in generale, si propone di coinvolgere i soggetti privati che così diventano protagonisti in prima persona del rilancio.
Un’economia moderna e competitiva all’interno del mercato comunitario, non può infatti prescindere da una cultura imprenditoriale improntata al dinamismo. Che, soprattutto, non abbia più nulla da spartire con il vecchio modello di Stato assistenzialista.

giovedì 3 luglio 2008

PAROLE..PAROLE..PAROLE

Cantava la celebre canzone, ma ancora una volta la devo dedicare alle promesse degli ascari, in particolare del Sindaco di Castellammare di Stabia On.Salvatore Vozza, il quale aveva promesso tempo addietro di rimuovere lo stallo di un parcheggio a pagamento in prossimità di un accesso sul marciapiede per disabili, ma nonostante le promesse ad oggi...mio fratello Fato, deve continuare ad insistere per...
Oggi esiste ancora chi non mantiene le promesse e chi continua a gestire svogliatamente la nostra terra. Si organizzano convegni per vantarsi delle grandi battaglie intraprese, e non si ha la forza neanche di cancellare un po' di pittura blu dalla strada, COMPLIMENTI VOZZA!!!

...ricevo e pubblico

Salve signor Vozza Salvatore a distanza di quasi due mesi le riscrivo sempre per quel famoso "posto blu";
mi aveva promesso che, in data 19 maggio, lei personalmente aveva appena dato comunicazione alla SINTESI.
Vi riscrivo il 4 giugno...ma nulla nemmeno una risposta da parte vostra...oggi è 3 luglio vediamo cosa succede se invio questa lettera per conoscenza anche ad altre persone
Un caloroso Buonevacanze
Esposito Geom.Vincenzo
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From: "Geom.esposito" <geom.esposito@alice.it>
Sent: Wednesday, June 04, 2008 10:00 AM
To: "sindaco" <sindaco@comune.castellammare-di-stabia.napoli.it>
Subject: Fw: Barriere architettoniche???
Egr .Sig Sindaco
in riferimento alla sua mail datata 19 maggio
le comunico che in data odierna lo stato di sosta a pagamento anteposto
alla discesa per i diversamente abili è ancora li!
La Sintesi come vedo ha tanta voglia di lavorare. Fiducioso ancora nel suo
operato, aspetto novità!
Esposito Geom Vincenzo

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From: <sindaco@comune.castellammare-di-stabia.napoli.it>
Sent: Monday, May 19, 2008 7:23 PM
To: "Geom.esposito" <geom.esposito@alice.it>
Subject: Re: Barriere architettoniche???

Egr. Sig. Esposito,
in riferimento alla Sua mail, Le comunico che in data odierna ho dato
disposizioni alla SINTESI,Ditta incaricata per la segnaletica stradale, di
cancellare lo stallo di sosta a pagamento da Lei segnalato.
Cordiali saluti
f.to Il Sindaco
Salvatore Vozza

Egragio Signor Sindaco non aspetto in nessun modo un a Vostra risposta in
merito all a mia mail...ma almeno faccia qualcosa per eliminare quel
parcheggio a pagamento vicino alla rampa!


Sent: Monday, May 19, 2008 10:55 AM
To: sindaco
Subject: Barriere architettoniche???

From: Geom.esposito
Sent:
Friday, May 09, 2008 10:04 AM
To:
sindaco
Subject:
eliminazione delle barriere architettoniche??
Egregio sig. Sindaco della mia città,
Le scrivo per farLe vedere (evidentemente gira poco in città) una cosa che mi ha lasciato ESTEREFATTO!!!Ho quindi pensato di fotografarla ed inviarle la foto in allegato, la foto in questione è stata da me scattata nei pressi della banca stabiese (direzione p.zza matteotti) e riguarda un'accesso per i disabili al suddetto marciapiede.Evidentemente a qualcuno è sfuggito il fatto che non è possibile dare in concessione lo spazio antistante le rampe(che tra l'altro dovrebbero esser state fatte con i fondi per l'abbattimento per le barriere architettoniche, o sbaglio?)pensando bene di recuperare anche quel metro di parcheggio, da notare anche che le strisce pedonali sono in un'altra zona, ma la segnaltica orizzontale non andrebbe fatta con una certa regola?o meglio da persone un pò più competenti?Fiducioso nel suo operato, attribuendo quindi l'errore agli operai che per menefreghismo non si sono fermati neanche di fronte ad una rampa, le allego la foto in questione sperando che ripristini lo stato dei luoghi nel più breve tempo possibile (evitando quindi eventuali sanzioni) e permettendo soprattutto ai disabili ed alle signore col passeggino un tranquillo "giretto in villa".
Ancora GRAZIE!
Vincenzo Esposito

lunedì 30 giugno 2008

BRIGANTI

Per tutti, a chi crede in questa lotta, e pure a chi non ci crede, a chi mi prende in giro a chi mi incoraggia, a chi vuole fare politica, ed a chi nel suo piccolo, senza ignavia, lotta comunque per il bene della nostra UNICA patria, Vi invito tutti alla lettura dell'epilogo del film "e li chiamarono briganti", recitato da una trascinante e commovente Lina Sastri.

Il sangue è passato ancora sopra questa terra amara,

la morte si fa destino, lo sfregio diventa storia,

Il ferro (della spada) fuoriesce dal corpo dei padri

Davanti agli occhi dei loro figli,

piangono senza riuscire, i piccoli bambini, nudi.

L’italia crescerà con l’arte della rabbia e del rancore,

saranno terre lontane, lacrime, bastimenti,

il mezzo per dimenticarsi dei torti subiti e dei tradimenti,

per non assaggiare i comandi dei soldati nelle nostre case,

gli insulti, i tormenti, le umiliazioni che entrarono nelle ossa

e sarà l’arte di continuare a vivere senza credere più a nessuno,

sarà l’arte di imbrogliare per non andare a letto digiuni,

saranno guappi, pettegole, ladri, santi, ruffiani,

saranno duca e “zantraglie”, preti e ciarlatani,

profumi nei nei palazzi, sottane e “parapalle”

bassi umidi e scuri, bocche con l’alito di cipolla,

una pizza con il nome di regina di chi fu nemico fino a ieri

i nipoti di chi fu Brigante saranno carabinieri,

sarà una ferita aperta sotto l’acqua ed il sole,

un corpo che si spegne senza emanare un odore,

un grido senza voce che attraversa le terre e le città,

una “nzirie” senza nome che la notte ti viene a trovare,

gente senza pace troverà le parole giuste

per nascondere meglio le verità che non vuole dire,

sarà allontanarsi sempre da ciò che tocca il cuore,

sarà dimenticarsi dell’innocenza,

sarà rendere duro l’amore,

sarà recitare la commedia per le strade e nei letti,

sarà far soffrire l’altro solo per fargli un dispetto,

e il freddo scava la coscienza e l’onestà diventa uno sfizio,

per le genti della mia terra non ci sarà più giustizia,

ma io canto, canto, canto, canto per tutti,

canto per dare coraggio, canto per dare speranza,

canto per dignità di uomini che tanto abbiamo avuto,

canto un canto di uomini che sono stati

BRIGANTI

giovedì 26 giugno 2008

Meglio l’indipendenza che essere una delle due Italie


Ricevo dall'Illustre Antonio Pagano, condivido e pubblico...

Meglio l’indipendenza che essere una delle due Italie

Dopo tre tentativi andati a vuoto la Lega Nord, con un governo composto da nordisti e da alcuni servi meridionali, riuscirà ad applicare in Italia il federalismo fiscale. Il Sud, così, ormai non più utile ai bisogni coloniali dei tosco-padani, verrà buttato via come un limone spremuto, quadruplicando la disparità con il Nord, tanto che la "questione meridionale" si trasformerà in "Italia divisa in due".

Il federalismo, infatti, prevede di lasciare alle Regioni l'80% dell'Iva, un gettito Irpef non inferiore al 15% e il Fisco applicato a giochi e tabacchi. Da evidenziare che l’IVA pagata dal Sud a imprese che hanno sede legale al Nord è conteggiata (e resta) al Nord.

In Lombardia così rimarrebbero 22 miliardi di euro, in Veneto 10 miliardi, in Emilia Romagna 9,3 miliardi, in Piemonte 8,2 miliardi, in Campania 5,8 miliardi e in Puglia 4,6 miliardi. La regione che più dovrà preoccuparsi è la Basilicata, che, anche se produce il 18% di petrolio consumato in Italia, avrebbe un deficit di 2 mila euro per abitante, seguita dalla Calabria con 1.789 euro e dal Molise con 1.776 euro.

La amoralità di questo federalismo fiscale sta, dunque, nella voluta dimenticanza delle enormi risorse drenate dal Sud verso il nord, dal 1860 fino ad oggi. Tra le quali son da ricordare gli enormi sussidi concessi alle aziende settentrionali, il forzato consumismo dei meridionali a vantaggio delle industrie del Nord, a loro volta realizzate e portate al successo col sudore di generazioni di emigrati dal Sud, fino ai veri espropri, spesso in connivenza con le mafie, di tutte le risorse locali, nazionali e comunitarie che le classi dirigenti meridionali, quasi sempre conniventi, hanno "dovuto" far gestire all'imprenditoria e alle istituzioni del nord - che hanno "operato" con la illegalità del "liberismo" padano - alla finanza dei Sindona e dei Calvi, a tangentopoli, alla Parmalat, ecc.

Questo federalismo è, quindi, antimeridionale, come avviene sempre con i provvedimenti primari del governo "italiano" di turno.

La prima conseguenza sarà quella di permettere alle organizzazioni criminali di gestire sovranamente i propri affari, anche perché al Sud lo Stato non è mai presente.

La seconda è che il Sud nel 2013 sarà escluso dai fondi europei per le sue relative migliori condizioni rispetto ai Paesi ultimi entrati nell'Unione, cosa che non avverrebbe se il Sud fosse indipendente.

Oggi, all'assistenzialismo a cui è stato relegato il Sud, che paradossalmente le statistiche scoprono essere fenomeno maggiormente diffuso a Nord, si risponde col fare un faraonico ponte sullo Stretto, appaltato alla Impregilo (Fiat) e ad altre aziende del Nord, cioè con soldi che si faranno apparire inviati al Sud e che invece ritorneranno, come sempre, al Nord. è, poi, prevista anche una "Banca del Sud" (sarà la stessa entrata nelle recenti inchieste della magistratura?) per metterci i risparmi e le tasse dei meridionali da trasferire più facilmente al Nord. A parte, ovviamente, tutti gli altri enormi interventi per risolvere il "malessere" del Nord, vedi Malpensa, l’Expo, le autostrade, ecc. ecc.

Questo è il vero volto di questo federalismo fiscale che è, in pratica, il riconoscimento ufficiale del dominio effettivo del Nord sul Sud, come impone il capitalismo, soprattutto non globalizzato, affinché la parte produttiva possa scaricare quotidianamente le proprie merci con minori costi possibili nel più vicino mercato di consumo e comodamente incassare il prezzo, incluse le risorse fiscali autoctone.

Basta! Bisogna dare un alt a queste rapine legalizzate a nostro danno. Ogni giorno in modo subdolo, vergognosamente spudorato, l’economia del Sud viene saccheggiata senza opposizione da parte della nostra classe dirigente, passiva, prona ai dominatori tosco-padani?

Si deve ritornare indipendenti: è una necessità storica.

potremmo avere sicuro sviluppo solo se liberi da questa parassita Italia, mafiosa e massonica, fondata nel 1860 da ladri famelici, assassini, servi sciocchi, traditori furbi, ruffiani avidi e ignoranti. è con l’Italia unita che queste jene sono nate e hanno formato, senza soluzione di continuità tra i vari regimi succedutisi, la classe dirigente di questo Stato cosiddetto "italiano" che, per noi del Sud, per come siamo da sempre trattati, non è il nostro Stato e, meno che meno, la nostra nazione.

Indicativa, in proposito, è l’intervista fatta il 15.12.2005 da Antonio Di Pietro ad Angelo Notarnicola: «C’è una rete trasversale di potere politico-economico e finanziaria che non è mai stata smantellata, che è impossibile smantellare, che determina chi deve andare al governo, chi deve andare in Parlamento e chi deve fare il Governatore della banca d’Italia. Si adatta al colore politico emergente, a quello verso cui i cittadini sembrano in un determinato momento provare una certa fiducia». La rete trasversale è quella massonica. chissà se Di Pietro, quand’era al Governo, era cosciente di essere una semplice marionetta.

Questa Italia è marcia. è nata marcia.

E per nascondere le sue vergogne non smette mai di coprirle con le menzogne del "risorgimento", vile propaganda per ingannare l’opinione pubblica sulla guerra di conquista fatta dai piemontesi con l’aiuto degli inglesi e dei francesi. E a scuola si continua a insegnare che il Regno delle Due Sicilie era povero, arretrato, con un Re quasi barbaro, crudele, oppressivo, mentre il regno piemontese, al contrario, era progredito, benestante, liberale, "europeo". Assassini e terroristi, come Garibaldi, Cavour, Savoia II, Cialdini e Mazzini, sono considerati "eroi". E vengono nascosti i genocidi fatti dai piemontesi nel Sud. E che si legittimò la criminale conquista con falsi plebisciti.

Le menzogne create dai beceri Savoia non sono più giustificabili oggi che c’è una repubblica. Con queste ormai puerili menzogne è evidente che l’apparato statale è sempre lo stesso del 1860. I Savoia furono cacciati nel 1946 perché non fossero di impedimento ai ladroni di turno.

Lo Stato è contro il Sud.

Basta, dunque, con questa Italia che ha riempito il Sud di rifiuti tossici delle industrie del Nord, del quale fatto, sui media, non si parla mai anzi si insiste solo e sempre con il mostrare le proteste "selvagge" della "plebe" napoletana.

Basta con questa Italia che sfrutta il Sud come mercato per le industrie del Nord. Basta con questa Italia che non tralascia occasione per far risaltare il sottosviluppo del Sud per coprire il malgoverno del Nord.

è l’ora, dunque, di un altro plebiscito per far conoscere al mondo la nostra determinazione a non voler star più con questa Italia. Uno Stato mafioso e massonico che non ci appartiene, che semina odio e che pian piano sta distruggendo l’identità della nostra gente in un crescendo ormai quasi irreversibile.

Antonio Pagano

ABBONAMENTI

ORDINARIO: euro 15,00 - SOSTENITORE: euro 30,00 - ESTERO: Europa, euro 25,00 - fuori Europa: euro 40,00

Ad ogni nuovo abbonato in omaggio un Passaporto delle Due Sicilie e un Ducato.

Ai sostenitori in più in omaggio a scelta la Bandiera delle Due Sicilie o un libro

Attestato di Brigante: euro 5,00 per gli abbonati - euro 7,00 per i non abbonati

i relativi versamenti vanno effettuati all’ associazione due sicilie - casella postale 201 - 36100 vicenza

scegliendo le seguenti modalità: 1) assegno non trasferibile - 2) versamento su Conto Corr. Postale nr. 37402641

3) bonifico bancario sul c/c Poste Italiane 000037402641 - coordinate bancarie: IT 47 B 07601 11800 000037402641

le coordinate bancarie sono valide anche per i bonifici dei residenti all’estero


mercoledì 25 giugno 2008

UN GOVERNO PRODUTTIVO

Questa è la produttività che il governo deve dimostrare.
Ieri, mentre al parlamento, si parlava dell'impiego dei militari anche sulle spiagge, a SanVito in Puglia, già si metteva in atto la legge.
Infatti sulla spiaggia della località turistica è stato effettuato un volo rasoterra di un caccia, che oltre allo stupore, per tanta prontezza nell'attuare la legge del governo, ha provocato anche qualche contuso, tra cui una bambina.

martedì 24 giugno 2008

IL DRAMMA DI CONDOFURI

RICEVO E PUBBLICO, DA FORTUNATO VADALA' PER CONDIVIDERE E COMBATTERE IL DRAMMA DI QUESTE FAMIGLIE

Un monitoraggio scientifico serio e rigoroso.
E’quanto chiede, con una raccolta di firme , un comitato spontaneo di cittadini di Condofuri alle autorità sanitarie competenti, facendo riferimento all’elevato numero di neoplasie ematologiche maligne riscontrate negli ultimi anni nel territorio comunale, in particolare. e sull’intera area del Basso ionio reggino, più in generale.
“L’elevato numero di casi di neoplasie ematologiche maligne e la loro concentrazione in aree territoriali bel definite-” afferma il comitato, il quale comprende , tra l’altro, un gran numero di persone colpite dalle malattie -“ ci porta a chiedere alle autorità competenti, in primis quelle sanitarie, uno studio attento e approfondito della problematica per capire quelle che possono essere le cause di un numero rilevante di casi di malattie in contesti nei quali non esiste una concentrazione di impianti industriali, tale da darne una prima ed evidente spiegazione”
Il comitato si riferisce ad uno specifico tipo di neoplasie, ma rilevanti sono i casi di altre fattispecie tumorali per cui, si sostiene, è necessario porre adeguata attenzione al fenomeno, per predisporre le strategie più adeguate per la risoluzione del problema.
Il comitato, oltre a porre in evidenza la problematica in questione, richiama l’attenzione sul fatto che per curare malattie di questo tipo, le strutture sanitarie necessitano di quantità elevate di sangue, per cui, in collaborazione con l’Associazione Adspem, sta per organizzare una giornata di raccolta straordinaria del prezioso liquido a Condofuri nel mese di agosto, e, comunque, invita tutti coloro i quali possono, a recarsi presso i centri trasfusionali per diventare donatori di sangue..
“Donare sangue è un atto di civiltà soprattutto per far fronte alle necessità quotidiane e fronteggiare, nel migliore dei modi le emergenze, poiché lo scopo è quello di raggiungere l’autosufficienza territoriale nella disponibilità del prezioso liquido”.
I componenti del comitato, in conclusione, invitano chi fosse interessato ad aderire alla raccolta delle firme di rivolgersi alle persone, note nella cittadina, che la stanno portando avanti, e auspicano che , al più presto, si possa mettere in moto una organizzazione a livello politico e sanitario, tale da dare risposte per una problematica che, interessa, sempre di più , un maggiore numero di persone nell’ intera Area del Basso Ionio Reggino e , fare sentire queste ultime e le loro famiglie un po’ meno abbandonate nell’affrontare dinamiche nuove, sconosciute alla storia propria del territorio in cui sono nate e cresciute.

Fortunato Vadalà
http://blog.blogalladeriva.com

PRECONGRESSO CDS PUGLIA


Precongresso CDS Puglia
PDF Stampa E-mail
Scritto da segretario

Ezio Spina con alcuni soci CDS Sezione Puglia

1° CONGRESSO REGIONALE CDS Puglia

Domenica 29 Giugno 2008 BISCEGLIE –BT-Via G.Bovio n. 137

Ore 10.30

“AVANTI SUD- QUALE FUTURO”

Ore 10.00

Accreditamento Stampa

Inizio lavori ore 10.30

Relazione del coordinatore CDS Puglia Ezio Spina.

  • Segretario Nazionale CDS Fiore Marro “Quale scenario politico per i Comitati”

  • Segretario Provinciale CDS Donato Rana “la storia e le nostre radici”.

  • Professor Edoardo Spagnolo ”Terra Nostra Giornali e Notiziari”

  • Professor. Umberto Salinas Pres.Nazionale Circolo: Sviluppo e Legalità “Sviluppo nel Mediterraneo”

  • On. Luciano Sardella del MPA membro commissione Agricoltura.

  • =Ore 13:00 Pausa

· Ore 18.00 Illustrazione programma per Congresso Nazionale del 5 ottobre 2008 della sezione Puglia.

Il Coordinatore CDS Puglia

Ezio Spina

lunedì 23 giugno 2008


ai responsabili delle quattro realtà meridionaliste, presenti alle consultazioni politiche del 2008
PARTITO DEL SUD
LEGA SUD
SICILIANI PER IL SUD
SUD LIBERO (proponente)
e p.c. a tutti i patrioti meridionali
alle comunità meridionali dispersi nel mondo
a tutti i movimenti autonomisti e indipendentisti
inviamo a tutti i movimenti del sud e per il sud, una proposta che non si può rifiutare.
Le quattro realtà che sono riuscite a presentare liste politiche nel Sud e all’Estero, non potranno VENIR MENO a questa proposta >>> che alleghiamo
Tale rifiuto, significherà che alcune di queste Organizzazioni non intendono far politica, né presentare liste politiche alle Europee, né consentire a tutti i meridionali di esprimere un consenso alla vera politica per un sud libero e indipendente.
Alleghiamo quindi copia dell’ipotesi di accordo comprendente simbolo e statuto, già sottoscritto dalla maggioranza dell’Esecutivo di Sud Libero.
Commenti sull’ipotesi di accordo da parte del Presidente del Comitato Nazionale Elettorale, pompilio rizzello:
“…considero positivo gli intendimenti della organizzazione, che da tempo opera sul territorio meridionale con determinazione … mentre, ne constato l’assenza di movimenti “unitari” che privilegiano trattare la politica (così come fan tutti > i colonizzatori partitocratici), ignorando la prassi, cioè per presentarla (la nostra politica) bisogna essere presente alle consultazioni. >>> COSA CHE NON AVVIENE QUASI MAI !!! …....
RIBADISCO LE DECISIONI DELL’ULTIMO ESECUTIVO DI SUD LIBERO… proporre alle comunità azioni chiare e conseguenziali, affrettarsi nel tener lontani i gruppi dirigenti meridionali dalla piovra dei partiti..rispettare tutti, nessuno escluso e fare appello a tutti i movimenti\partiti meridionali, di attivarsi da subito. …”
allegato: la premessa della ipotesi di accordo
Il movimento politico Sud Libero
da tempo persegue la via dell’UNITA’ MERIDIONALE
Ora, a pochi mesi dalle elezioni politiche Europee,
ha deciso di costituire un organismo Unitario provvisorio per preparare la liste per le Europee.
1. nei primi mesi del 2009 si deposita il contrassegno di lista, il programma e la designazione di coloro che sono incaricati di presentare le liste dei candidati nelle singole regioni.
2. Per depositare contrassegno, programma e quant’altro, i gruppi e movimenti\partiti che si uniscono, che noi chiameremo UNITA’ MERIDIONALE, registreranno un atto, in pratica l’accordo, all’ufficio delle entrate, finché si possa dar un mandato autenticato a due rappresentanti e nello stesso tempo decidere le motivazioni e gli obiettivi di questa “costituzione unitaria di meridionali indipendenti”, che prevedano la designazione di responsabili regionali (che gestiscano la raccolta e la campagna elettorale), le candidature in ogni regione e circoscrizione, di cui ogni movimento impegnato appartenente all’Unità Meridionale avranno un loro rappresentante nel territorio.
3. Pertanto si illustra il simbolo unitario: abbiamo constatato che i quattro movimenti hanno in comune il sud, infatti c’è il partito del sud, la lega sud, sud libero e siciliani per il sud
4. Nel nome SUD (abbastanza voluminoso) inserire tutti i simboli oppure dedicare degli spazi appositi, dei movimenti \gruppi o partiti che si sono presentati alle politiche del 14 aprile 2008 e s’impegnano a raccogliere le firme necessarie per presentare liste alle europee.
 IL SIMBOLO E’ UNO DEI REQUISITI PER PARTECIPARE ALLE POLITICHE;
 I CANDIDATI E’ IL SECONDO (riteniamo di sceglierli tra i rappresentanti di comitati autonomi e indipendenti dalle consorterie partitocratiche colonizzatrici). Potrebbero, anche, essere dei briganti del terzo millennio, che riescono sopratutto a bucare la televisione;
 IL PROGRAMMA E’ IL TERZO (che sarà messo insieme dai gruppi presenti in questo “cartello meridionalista” e in appena 100 giorni sarà valutato sia dalla base sia dai navigatori internet, che sono circa decine di migliaia - sarà emendato dai meridionali e depositati al ministero dai presentatori designati);
 L’ULTIMO REQUISITO E’ LA DESIGNAZIONE DI DUE DELEGATI (persone munite di mandato autenticato).




allegato n.2 >>statuto provvisorio
STATUTO
COSTITUZIONE E SEDE
E’ COSTITUITO UN ORGANISMO UNITARIO (DA SUD LIBERO A PARTITO DELSUD, SICILIANI PER IL SUD SINO A LEGA SUD) DENOMINATO SUD, CHE COMPRENDE TUTTE LE ASSOCIAZIONI-COMITATI-GRUPPI AUTONOMISTI E INDIPENDENTI DAI PARTITOCRATICI COLONIZZATORI , CHE ASSUME COME PROPRIO IL SIMBOLO: >CHE ALLEGHIAMO
LE SEDI PRINCIPALI SONO:
• QUELLA DI TARANTO, LIZZANO- ALLA VIA VERDI 18 (DOMICILIO DEL PRESIDENTE DELL’ESECUTIVO DI SUD LIBERO);
• QUELLA DI MILANO, ALLA VIA____________________(DOMICILIO DEL PRESIDENTE DEI SICILIANI PER ILSUD);
• QUELLA DI NAPOLI ALLA VIA____________________ (DOMICILIO DEL PRESIDENTE DELLA LEGA SUD);
• QUELLA DI GAETA ALLA VIA____________________ (DOMICILIO DEL PRESIDENTE DEL PARTITO DEL SUD);
LE SEDI NAZIONALI SARANNO ISTITUITE NELLE SEGUENTI CITTA’:
SICILIA – PALERMO, CALABRIA – REGGIO CALABRIA, LUCANIA – POTENZA, ABRUZZO – PESCARA, TERRITORI DEL SUD –MOLISE – CAMPOBASSO; TERRITORI DI EMIGRANTI DEL SUD - LOMBARDIA - MILANO, ETC.
ADERENTI
NE FANNO PARTE I MOVIMENTI\PARTITI, COMITATI\ASSOCIAZIONI, LISTE CIVICHE CHE SI PROPONGONO DI SVILUPPARE CON METODO NONVIOLENTO UNA POLITICA PER RAGGIUNGERE L’AUTONOMIA E L’INDIPENDENZA DI TUTTO IL TERRITORIO MERIDIONALE E PER LIBERARE IL SUD DA UNA COLONIZZAZIONE CULTURALE, AMBIENTALE, SOCIALE, MORALE, ECONOMICA E POLITICA
L’ADESIONE E’ LIBERA PER TUTTI I RAGGRUPPAMENTI MERIDIONALI E NON, CHE CONDIVIDONO I PRINCIPI FONDAMENTALI DELL’AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI E QUINDI ANCHE MERIDIONALE, NE SOTTOSCRIVONO, SIA LA QUOTA ANNUALE, CHE LA DICHIARAZIONE D’INTENTI
ORGANI
GLI ORGANI DEL MOVIMENTO POLITICO UNITARIO “SUD” SONO:
1. CONVENZIONE NAZIONALE
2. CONSIGLIO GENERALE
3. ESECUTIVO
4. COMITATO ELETTORALE NAZIONALE SUD
5. PRIMARIE
6. FORUM MONOTEMATICI
CONVENZIONE NAZIONALE
LA CONVENZIONE NAZIONALE E’ L’ORGANO RAPPRESENTATIVO DI TUTTI I RAGGRUPPAMENTI (MOVIMENTI\PARTITI\COMITATI\ASSOCIAIONI\LISTE CIVICHE\ETC.) ;
LA SUA CONVOCAZIONE E’ FATTA DAI PRESIDENTI DEL CONSIGLIO GENERALE –OGNI ANNO ENTRO IL 30 DEL MESE DI OTTOBRE;
LA CONVENZIONE NAZIONALE DISCUTE SUGLI ORIENTAMENTI E INDIRIZZI POLITICI PROGRAMMATI DURANTE L’ANNO, DECIDE NELLO SCEGLIERE I COMPONENTI DEL CONSIGLIO GENERALE;
MODIFICA LO STATUTO, APPROVA IL BILANCIO DEL MOVIMENTO, PREDISPOSTO OGNI ANNO DAL CONSIGLIO GENERALE .

CONSIGLIO GENERALE DETTO PARLAMENTO DEL SUD
IL CONSIGLIO GENERALE DETTO PARLAMENTO DEL SUD E’ UN’ORGANO ITINERANTE, OGNI MESE TIENE IL SUO PARLAMENTO NEI TERRITORI DEL SUD, LADDOVE PIU’ NECESSITA’ LA SUA CONSULENZA E ATTIVITA’;
ESSO E’ COMPOSTO DA ELEMENTI > I MIGLIORI (ESPERTI\RAPPRESENTATIVI), I QUALI DECIDONO LA SCELTA DEI PRESIDENTI DEL CONSIGLIO GENERALE E DELLO ESECUTIVO E SULLE PROPOSTE DI MODIFICA DELLO STATUTO;
I COMPONENTI DEL CONSIGLIO GENERALE SONO LA BASE DEL MOVIMENTO SUD, VIGILANO-DELIBERANO-PARTECIPANO PER FAR CRESCERE LA CONSAPEVOLEZZA DEI TANTI MERIDIONALI CHE NON HANNO MEMORIA STORICA.

E S E C U T I V O
L’ESECUTIVO DETTO GOVERNO PROVVISORIO E’ COMPOSTO DA TANTI COMPONENTI, (CHIAMATI A RESPONSABILIZZARSI ) CHE I PRESIDENTI DELL’ESECUTIVO RICERCHERANNO, CONTATTERANNO, INDICHERANNO TRA LE PERSONALITA’ VALIDE E CAPACI IMPEGNATE A FAR RINASCERE IL SUD ;
L’ESECUTIVO DECIDE LA POLITICA DEL MOVIMENTO E LA CONFRONTA PERIODICAMENTE CON IL CONSIGLIO GENERALE;
I PRESIDENTI DELL’ESECUTIVO DETTI CAPI DI GOVERNO PROVVISORIO SONO RESPONSABILI DEL MOVIMENTO “SUD”, EGLI ESEGUONO E COORDINANO L’ESECUTIVO DETTO GOVERNO PROVVISORIO ED HANNO LA LEGALE RAPPRESENTANZA DEL MOVIMENTO “SUD” NEI CONFRONTI DEI TERZI ED IN GIUDIZIO .
CENS = COMITATO ELETTORALE NAZIONALE SUD
I PRESIDENTI DEL CENS, DECISI DAL CONSIGLIO GENERALE SONO RESPONSABILI DELLA GESTIONE, SIA ECONOMICA, CHE ORGANIZZATIVA,
PRESENTANO AL CONSIGLIO GENERALE IL BILANCIO CON UNA RELAZIONE FINANZIARIA E POSSONO CHIEDERE AGLI ORGANI DEL MOVIMENTO PARERI SU QUALSIASI INIZIATIVA, PER RAGIONI DI CARATTERE FINANZIARIO ED ORGANIZZATIVO;
I PRESIDENTI DEL CENS DECIDONO l’organizzazione, il sostegno incondizionato all’esecutivo detto governo provvisorio e rappresentano il movimento “Sud” su tutto il territorio nazionale;
I PRESIDENTI DEL CENS HANNO IL MANDATO DI INSERIRE IL MOVIMENTO NELLE ISTITUZIONI, DI PREPARARE (CON IL CONTRIBUTO DEL CONSIGLIO GENERALE) I PROGRAMMI AMMINISTRATIVI E POLITICI E UNA ORGANIZZAZIONE CAPILLARE CHE VEDA IL MOVIMENTO PRESENTE IN OGNI CONSULATAZIONE ELETTORALE (AMMINISTRATIVA\POLITICA\EUROPEA\ REFERENDARIA)E ATTENTO ALLA SALVAGUARDIA DELLE RISORSE DEL NOSTRO PAESE ATTRAVERSO RIUNIONI, CONFERENZE E NEL TENERE CAMPAGNE DI AUTOFINANZIAMENTO .
PRIMARIE
IN OGNI REGIONE, PROVINCIA E COMUNE SUPERIORE A 5000 ABITANTI, I CANDIDATI CHE SI PRESENTERANNO SOTTO IL SIMBOLO DEL SUD , DOVRANNO ADOTTARE IL REGOLAMENTO DELLE PRIMARIE;
REFERENDUM
MOLTE SARANNO LE SCELTE CONTRAPPOSTE NEI VARI MOMENTI DI CONFRONTO NELLE VARIE SEDI (DAL CONSIGLIO GENERALE ALL’ESECUTIVO, DALLE CONVENZIONI AL CENS, SINO AI FORUM E PRIMARIE) CHE SARANNO VALUTATE DALL’UNICO ORGANO ABILITATO A PROPORRE REFERENDUM TRA TUTTI I MERIDIONALI E NON;
IL CONSIGLIO GENERALE FORMA ED INFORMA SUL REFERENDUM, MENTRE IL CENS CONTROLLA E DECIDE ANCHE LO SFOGLIO DEI REFERENDUM.
FORUM MONOTEMATICI
IL FORUM E’ ANCHE UN ORGANO RAPPRESENTATIVO DEGLI ASSOCIATI (UN ORGANO A TEMPO). VIENE DECISO DAI PRESIDENTI (CONSIGLIO GENERALE ED ESECUTIVO) ;
LA SUA CONVOCAZIONE SERVE PER DIBATTERE DEI TEMI SPECIFICI (L’INDIPENDENZA, LA GIUSTIZIA, L’AMBIENTE, LA SCUOLA, IL LAVORO, L’AGRICOLTURA, IL TURISMO, L’INFORMAZIONE, LA SANITA’ ETC. ETC.) ;
DALLE CONCLUSIONI DEL FORUM, SI HANNO DETERMINAZIONI, QUINDI, OBIETTIVI E PROGRAMMI.
S U D L I B E R O
L’ORGANO UFFICIALE DEL MOVIMENTO POLITICO UNITARIO, DEI MERIDIONALI DEL SUD E NEL MONDO, DENOMINATO “SUD”, SARA’ LA TESTATA GIORNALISTICA DIRETTA DAI PRESIDENTI DELL’ESECUTIVO
I FINANZIAMENTI
I FINANZIAMENTI PROVENGONO DALLE QUOTE ANNUALI, NELLA MISURA STABILITA DALL’ESECUTIVO DI SUD, VERSATE DAGLI ADERENTI, DA ALTRI CONTRIBUTI INDIVIDUALI, DA SOTTOSCRIZIONI PUBBLICHE E DA ATTIVITA’, ED INIZIATIVE DELIBERATE DAGLI ORGANI DEL MOVIMENTO.
GRATUITA’
TUTTE LE CARICHE DEL MOVIMENTO SONO GRATUITE
INCOMPATIBILITA’
TUTTE LE CARICHE INTERNE DEL MOVIMENTO SONO INCOMPATIBILI CON CARICHE ESTERNE, QUALI CONSIGLIERE DI QUARTIERE, CONSIGLIERE COMUNALE, PROVINCIALE, REGIONALE, PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E DELLA REGIONE, SINDACO, DEPUTATO E SENATORE
SCIOGLIMENTO
LO SCIOGLIMENTO DEL MOVIMENTO “SUD LIBERO” E’ DECISO DALLA CONVENZIONE NAZIONALE, PROPOSTO DAL CONSIGLIO GENERALE
RINVIO
PER TUTTO QUANTO NON PREVISTO DAL PRESENTE STATUTO, SI FA RINVIO AI REGOLAMENTI INTERNI DELLA CONVENZIONE NAZIONALE, DEL CONSIGLIO GENERALE, DELL’ESECUTIVO, DELL’AMMINISTRAZIONE, DELLE PRIMARIE, DEL REFERENDUM, DEL FORUM MONOTEMATICO .
LETTO, CONFERMATO, SOTTOSCRITTO .

Informiamo tutti i destinatari, che sud libero non intende rompere l’altrui organizzazione, per non aver prontamente aderito a questa proposta che è stata fatta e illustrata ai tre movimenti (il partito del sud, il movimento per il sud e lega sud), ma intende compiere qualsiasi azione in favore di una Unità che tutto il Sud reclama.
Attraverso il sito SUDLIBERO.IT, e insieme agli altri si potrà informare la comunità virtuale del Sud e soprattutto coloro che sono impegnati alla liberazione del sud (attivisti-patrioti-briganti del terzo millennio);
chiunque potrà ritirare MATERIALE necessario, sia per raccogliere volontari per il sud, sia per insediarsi sul territorio, da subito, per prepararsi alla raccolta di firme, indispensabili per presentare liste alle amministrative e alle politiche “europee”, chiaramente alternative a quelle dei colonizzatori partitocratici.
Aspettiamo dai destinatari una risposta positiva e da tutti Voi un incoraggiamento, per contattarci telefonate al 32 80 56 25 81 oppure inviate email al postmaster@sudlibero.it
Salutiamo con rispetto tutti Voi,
per l’esecutivo di sud libero, il vice presidente –Pasquale Greco
Torre Colimena, 19 giugno 2008