mercoledì 9 luglio 2008

GIGI D'ALESSIO FISCHIATO

Ieri chi ha assistito al concerto per i 30 anni di canzoni di Pino Daniele, ha potuto vedere come funzionano tante cose.
COME FUNZIONA LA TV, che per coprire un personaggio che porta ascolti come il Gigi Baglioni, ha interrotto una canzone per intervistare dei giornalisti raccattati qua e là per coprire i cori "te ne vai o no!" dei napoletani.
COME FUNZIONANO I NAPOLETANI, che si devono sempre dividere, vedi SAN GENNARO VS SANT ANTONIO, DESTRA VS SINISTRA, NAPOLI VS JUVE, divisioni che sfociano sempre ed in tutti i casi in inutili chiacchiere 'e cafè.
Nello Esposito

martedì 8 luglio 2008

FRONTE NAZIONALE PARTIGIANI DUESICILIE

ricevo e pubblico da Mario Moccia

FNPDuesicilie

FRONTE NAZIONALE PARTIGIANI DUESICILIE

Le rivoluzioni se nascono dalla cima, sono causate da ciò che vi è di marcio alla cima stessa. Vi siete accorti dopo molti anni che in realta' grandi "eroi", Garibaldi, il "Che", e tanti altri, si sono rivelati solo degli assassini, avidi di potere. Degni compari di chi il potere lo aveva già (Vittorio Emanuele di Savoia), ma, indebitato fino al collo, questo potere voleva mantenere mettendo le mani nelle tasche degli altri ( il Regno delle Due Sicilie), con i suggerimenti di chi il potere lo voleva per se ( Mazzini, i suoi compari massoni, Garibaldi ed altri i cui nomi vi risparmio per amor di sintesi); Per costruire un'Italia unita che unita non è mai stata se non negli interessi (massoni, Politica Mafia, sistema bancario con personaggi squallidi servi di quei poteri... il prof. Prodi, Mario Draghi in testa e alcuni altri che non ci faremo specie di denunciare quando e se dovessero mettersi sulla nostra strada.Ma chi sape leggere, capisce a mme!
Domenica 6 luglio 2008, è accaduto un fatto straordinario che attendevamo da 148 anni, ma più di noi lo attendevano i nostri fratelli e sorelle i fedelissimi soldati borbonici ai quali, grazie all'apposizione di una targa commemorativa ed una commovente messa in latino nella fortezza piemontese di Fenestrelle, abbiamo finalmente dato voce e onore a quei piccoli grandi eroi duosiciliani, gli irriducibili innamorati della Patria Napoletana, i nostri Partigiani e, cosa più importante, liberando le loro anime dalle infami catene che ancora li trattenevano su questa terra che era stata tanto avara con le loro vite. La memoria di quei bravi soldati del Regno che si fecero onore e diedero orgoglio all'esercito borbonico è stata redenta grazie all’impegno dei novelli “briganti” delle Due Sicilie con in testa l’ingegner Ferdinando Mallamaci, sostenuto dall'ardore di tanti compatrioti duosiciliani che ho avuto l'onore di conoscere di persona, per la prima volta, seppure - di molti tra loro conoscevo già il grande e lungimirante impegno a favore di una riconquista della dignità del nostro Popolo. Un nome per tutti, sempre per amor di sintesi, quel Fiore Marro con alcuni dirigenti del movimento dei Comitati Due Sicilie presenti cospicuamente nel tristo sito sabaudo con a capo il segretario nazionale Marro per l'appunto, ed i responsabili delle sezioni CDS Lombardia Mario Bellotti e Emilio Zangari, per la Sicilia Davide Cristaldi, per l'Emilia Marco Fortunato e Luigi Costantino ed il coordinatore di Napoli Pasquale Pollio . Ho parlato ovviamente con tutti della possibilità di meglio coordinare tutte le nostre azioni con il fine di dare un'accelerazione, una svolta pacifica alla nostra rinnovata presa di coscienza, con il fine di riprenderci la nostra dignità attraverso una precisa richiesta al governo italiano di offrire al Sud, non gli spiccioli di ritorno, bensì la possibilità di autodeterminarsi consentendo al nostro territorio ( definito mezzogiorno), i vecchi confini del fu Regno delle Due Sicilie, con la realizzazione di una macroregione con possibilità di legiferare per proprio conto così da poter rilanciare in ambito europeo e mondiale, la nostra economia dovuta alle nostre enormi risorse territoriali e potenzialità di risorse umane tali da poter richiamare in Patria quei 20 e passa milioni di emigrati che sarebbero ben felici di ritornare in un'Italia finalmente unita sul serio, in un Paese, l'Italia, dove il Popolo meridionale sarebbe il vero nuovo volano dell'economia, non solo meridionale, bensì della nazione Italia! Ma parlando con tutti quei magnifici ragazzi, ho captato in loro una sorta di delusione e di stanchezza per l'immane compito cui si sono votati, quando infine vedono che mentre loro remano in una direzione orgogliosa (di orgoglio meridionale), la gran parte dei meridionali sono ancora divisi tra le stupide, dannose ideologie proposte dagli italiani che si combattono a sole finalità di potere; il loro. Quello che consente a quest'Italia di continuare a credere che il "mezzogiorno" non è altro che una colonia da sfruttare ad libitum fino alla morte fisica, non soltanto del popolo, ma dello stesso splendido e ricco territorio. Io, purtoppo, ho un carattere forte e financo dei toni forti e coloriti, tanto che qualcuno - erroneamente ha sostenuto durante una conversazione-dibattito: " ma allora dovremmo poter fare anche come dice Moccia, di prendere le armi..." Ebbene, approfitto di questo mio nuovo pensiero scritto, per chiarire definitivamente che io per principio, aborrisco la violenza e odio le armi arrivando ad odiare (io che amo tutti), persino chi delle armi ne fa uso per sostenere le proprie ragioni che ragioni non possono essere se necessitano dell'uso delle armi, appunto! Perciò, ragazzi, calma e sangue freddo, proprio noi che per nascita abbiamo il sangue caldo. Continuiamo nella nostra lotta attraverso la propaganda, l'acculturamento di un sempre maggior numero di persone che non sanno e ancora non hanno capito che la verità non sta necessariamente dalla parte di chi ha più soldi e che ha elevato il denaro a proprio Dio. Esistono altri valori molto più importanti, come la cultura, e se proprio dobbiamo usare un'arma, ebbene, noi abbiamo l'arma più importante, quella della Conoscenza e della Verità; armi che ci consentiranno di chiedere agli Organismi internazionali, la nostra autodeterminazione! Laddove il governo italiano fosse sordo alle nostre sacrosante richieste, o continuasse ad ignorarci, pensando che tanto prima o poi noi ci arrenderemo nuovamente. Ma sarà proprio questo l'errore che perderà questi politici sfrontati e menefreghisti delle nostre istanze. Intanto, andate per i nostri territori, e dite a tutti che dopo 150 anni, tutti credevano che noi ci saremmo dimenticati di quello che hanno fatto ai nostri fratelli, per l'appunto 150 anni fa, ma così non è stato ed infatti, quando ormai in pochi ce lo aspettavamo, i nostri morti cominciano ad avere un riconoscimento onorevole, Andate a Fenestrelle che oltretutto è un incantevole sito turistico, e vedrete finalmente proprio all'ingresso campeggiare una targa commemorativa dei nostri morti; e sta cominciando a frantumarsi il mito di quello squallido eroe che risponde al nome di Garibaldi per il quale cominciano a crollare le prime targhe toponomastiche, sostituendole con nomi che appartengono alla nostra storia. Se in pochi abbiamo già rosicchiato tanto, figuriamoci se questi pochi diventano ventimilioni... ecco, dite queste cose ai vostri vicini, parenti, amici e sconosciuti, che la smettessero di fare i pappagalli di una becera, deleteria politica all'italiana, deleteria per gli italiani stessi! Dite queste cose, continuate a fondare (e fate fondare circoli ricreativi intitolandoli alle nostre figure di meridionali, illustri o meno e persino i briganti" che briganti non erano ma resistenti o partigiani! E in ogni Paese del Sud, le popolazioni, facessero delle petizioni per fare sostituire la toponomastica risorgimentale con i nomi dei nostri eroi, dei nostri augusti regnanti, con le date della nostra storia più recente e i creativi pizzaioli creassero una pizza in onore della nostra regina Maria Sofia di Baviera, illustre moglie del nostro Re Francesco II e indimenticata eroina di Gaeta! Ecco, facciamo tutte queste piccole cose, tanto per risvegliare quella coscienza che di sicuro non si è mai spenta, in nessun meridionale per quanto arido.
Accussì, 'nu poc 'a vota, 'na 'nitcchie 'o juorno, tutti cominceranno a capire che cosa significa essere "Gente del Sud"! Appartenere al Sud, per non essere più Sud di nessun Nord, MA ESSERE IL SUD! Quando tutto questo sarà stato fatto, forse ( e dico forse), io non ci sarò più per godere un voto compatto per la rinascita della Nazione Duesicilie, ma ci sarete voi più giovani. Ci saranno i miei Figli e nipoti Finalmente dei veri Meridionali che contano qualcosa, nel novero dell'economia e delle Arti mondiali! Una Nazione che a pieno titolo entrerà a far parte del G9. E dicendo "G9", voglio intendere che non dovrà passare troppo tempo. Perchè quel giorno ci vorrò essere anch'io!
Magari morto! ma voglio un funerale con dei musicanti meridionali al ritmo della nostra tarantella e tante nostre bandiere! che garriranno con quello stesso vento che disperderà le mie ceneri sui nostri mari! Anche se oggi vivo al Nord. Infine, ai più bravi tra noi ad organizzare riunioni, invito ad organizzarne una a Roma, in piazza Montecitorio, dove si annida il Parlamento, circondandolo per tutto il perimetro con una catena umana, legato ciascuno di noi con una catena vera, che non possa consentire a nessuno di disperderci. Là, con le nostre bandiere, chiederemo pacificamente ai signori "onorevoli" di votare all'unanimità almeno la nascita della nostra macroregione con ampi poteri legislativi o in alternativa, lasciarci al nostro vero destino. Quello di essere un Popolo libero. Una vera Nazione. LA NAZIONE DELLE DUESICILIE! LA' SI PARRA' LA VETRITA': "O CON NOI O CONTRO DI NOI" SOLO LA' IL MONDO SI ACCORGERA' DI NOI E LE TELEVISIONI NAZIONALI NON POTRANNO PIU' IGNORARCI relegandoci in piccole notiziuole, tanto per darci il solito contentino. Il Popolo delle Due Sicilie, non è Popolo da tarda serata. Noi siamo Popolo da "prime time"! In piazza Montecitorio, non andremo solo per "fare ammuine", ma per parlare con cognizione di causa e per trattare le nostre sacrosante istanze che tutti gli italiani dovranno ascoltare, a cominciare dagli "onorevoli"! Intanto - per favore - dite ai napoletani di fare qualcosa di concreto facendoi sostituire la toponomastica di quel nome infame ( e bugiardo), di "piazza del plebiscito", ripristinando l'antico nome di Largo Palazzo o di Piazza Francesco II; ecco, faciteme stu piacere! Poi, Tutto il Sud si mobiliti per portare a Roma, almeno 50.000 persone e 50.000 bandiere! Se riusciremo a fare questo, saremo degni di ricostruire la Nazione delle Due Sicilie. Altrimenti, lasciamo perdere. Significherà che non è cosa per noi. E che oramai sudditi siamo e sudditi ( disonorati) dovremo restare. Altro che darci tante arie sul nostro grande passato! Certo, un nordista, un lombardo (un certo Manzoni), ma questo non toglie nulla alla sua affermazione letteraria, sosteneva che chi non ha il coraggio non se lo può dare!* Ma io ho sempre creduto che noi meridionali fossimo gente coraggiosa. O non ho mai capito niente nella mia vita!?
Le Rivoluzioni, quelle vere, nascono dal basso, e non devono nascere dalla cima! Quanto al futuro nostro Governo, in un modo davvero democratico ci sceglieremo la nostra classe dirigente. Ed io non voglio essere tra questi! Tanto per essere chiaro!
*Così faceva dire il Manzoni a Don Abbondio nei Promessi Sposi ....
Perciò, come primo atto da fare per tutti coloro che già da tempo operano sotto o una sigla propria o di altri Gruppi quali che siano i programmi più o meno validi, è quella di iscriversi al Movimento operativo FNPD facendo riferimento a questo Movimento politico-culturale con il fine di agire sempre più insieme e non in "ordine sparso" disperdendo le nostre forze, le nostre intelligenze come ad esempio la scelta delle date nell'organizzare delle iniziative come quella straordinaria di Fenestrelle il 6 luglio e l'incontro di Milano, un paio di giorni prima; obiettivamente complicato, per il popolo di meridionali che avrebbe voluto prendere pare ad entrami gli eventi. Perciò ci vuole coordinamento! Dal momento che tutti sappiamo che: "Addò cantano tanti gall, nun fa mai juorn! Scusate il mio napoletano scritto, tornerò a scuola; intendevo dire che: "Dove cantano tanti galli, non fa mai giorno! Ecco, questo era un esempio. Poi vorrei aggiungere che io non sono capace ad usare la rete per inserirvi messaggi e/o fare un sito specifico per FNPD-AUTODETERMINAZIONE. se ci fosse qualcuno più di me in grado di realizzare questo sito, si proponga. Io stesso paghero' i diritti di acquisto dello spazio; TUTTI INSIEME POTREMO SCRIVERCI, DOPO CHE IO MEDESIMO AVRO' VAGLIATO TUTTE LE PROPOSTE. Bene, ora se qualcuno che ha avuto la ventura di leggere, avesse requisiti e coraggio, si faccia avanti che cominciamo ad organizzarci. E ricordate una cosa essenziale voi che siete cristiani; all'inizio era solo, poi furono in 12; Ad oggi sono stati alcuni miliardi, e sono 2.000 anni che se ne parla! E solo non fu soltanto Gesù Cristo. Soli furono Gandhi e Shakyamuni (il Budda); e questi ultimi due non erano ( almeno nell'ufficialità), i figli di Dio. erano solo dei grandi incaricati! Io forse non lo sono. Ma abbiate rispetto - almeno - per il Dubbio! Facimmo coccosa. Concretamente! Che Fenestrelle sia servito anche a questo! E ricordate: "nulla avviene per caso"...

Già ... ma quali sono i limiti del coraggio ?

Cosa significa oggi nel 2007 essere o meno coraggiosi ?
In passato "coraggio" era un termine molto legato al combattere ,
basti pensare ai gesti di coraggio di tutte le guerre , poi nel XX° secolo è diventato anche sinonimo di resistenza passiva , basti pensare a Ghandi ....
Oggi .... lasciando stare i luoghi nel mondo dove ancora si resiste passivamente ( i monaci Birmani ad esempio), o si combatte una guerra .... cosa significa essere coraggiosi ?

Il coraggio per me ha mille volti nelle società odierna ....
Io lo vedo in chi mantiene una famiglia con poco più di 1.200 euro al mese;
In chi continua ad insegnare il rispetto degli altri , dell'ambiente , delle idee altrui;
In chi fa volontariato;
In chi non si lascia schiacciare dalla globalizzazione;
In chi ha emozioni;
In chi crede in qualcosa;
In chi è coerente;
In chi ha passione;
In chi nonostante tutto ancora sogna;
In chi pur avendo il potere non ne approfitta;
In chi pur potendo rubare non ruba;
In chi invece di guardare la TV legge un libro;
In chi nonostante tutto quello che sente ai TG o legge sui giornali ha ancora
la forza di sperare che le cose migliorino.....

Perché per non arrendersi alla piattezza imperante di oggi ci vuole TANTO coraggio !

Mario Moccia di Montemalo ' 0 brigante Normanno!

P.S. ho già iniziato a preparare lo Statuto; potete già contribuire inviandomi il vostro punto di vista su come dev'essere questo Movimento!

www.mariomoccia.com
mariomoccia@gmail.com

La nuova canzone di edoardo bennato

http://www.youtube.com/watch?v=G1UIfQvYhmI

FENESTRELLE: PASSATO, PRESENTE, FUTURO:

Ricevo e pubblico da Zangari Emilio

la giornata del 6 luglio 2008 restera’ impressa nella mente di tutti coloro che sanno quello che successe ai nostri soldati, giovanissimi, imprigionati in una fortezza che li uccise, ma non li piego’.

Quando, dopo la salita alle celle, abbiamo potuto vedere dove i nostri soldat i venivano tenuti, credo che tutti abbiamo provato un senso di ammirazione per i nostri giovani e un senso di disprezzo verso chi, solo per la loro fedelta’, li fece morire di stenti e sofferenze.

Scorbuto, polmonite e setticemia, secondo una ricerca condotta dal direttore della fortezza,le maggiori cause di morte tra i nostri soldati.

Ma mentre ascoltavo le parole della messa in onore dei nostri caduti, pensavo a quante Fenestrelle

ci sono state, che non possiamo neanche ricordare.

Pensiamo alle nostre montagne, dove decine di migliaia di patrioti, chiamati col nome di Briganti, morirono per difendere la propria terra invasa in modo vigliacco dai sabaudi.

Pensiamo ai milioni di persone che sono state costrette ad emigrare, cacciati dalla loro terra, e che sono morti lontano dalle loro case , dai luoghi della loro infanzia, dagli amici; morti in miniera, o nelle fabbriche, dimenticati da tutti .

Pensiamo agli uomini, alle donne e ai bambini che vedono la loro vita rovinarsi per i rifiuti tossici scaricati da aziende senza scrupoli e dai loro conniventi.

A quelli che an cora adesso muoiono nelle fabbriche e che ancora adesso devono emigrare da questo che viene chiamato il “bel paese”.

Sono tante le Fenestrelle del passato ,cosi come lo sono quelle del presente, ma ho la certezza che noi possiamo evitare che altre , in futuro, ne nascano.

Non ho e non voglio pretendere di avere la soluzione a questo dramma che dura da 150 anni, ma credo che sia giunto il momento che i briganti non restino divisi in bande, che le persone, tante, convinte di dover mettere la parola fine a questa invasione , capiscano l’importanza di mettere da parte i personalismi, i rancori, le invidie, i risentimenti e le loro giuste certezze per arrivare ad avere la forza di poter incidere e contare, per poter influenzare le decisioni che qualcuno, comunque, prenderà per noi e per la nostra terra; che si capisca che divisi non si potrà ottenere niente.

Il miglior augurio che mi sento di poter fare a tutti i Duosiciliani è quello che non ci siano, mai più, altre Fenestrelle.

Zangari Emilio CDS-Lombardia

lunedì 7 luglio 2008

CDS in CDS (ComitatiDueSicilie in Castellammare Di Stabia)



Nuova sezione CDS Castellammare di Stabia

Nella giornata di venerdì 4 luglio nei pressi di un noto locale stabiese, nei pressi del cantieri navali, altro vanto dell’efficienza borbonica, si è costituta la sezione Comitato Due Sicilie della Città delle Acque.

Alla presenza del segretario nazionale Fiore Marro e del vicepresidente CDS di Caserta Orazio Letizia è stato nominato coordinatore della sezione di Castellammare Nicola Longobardi.

Tra gli amici presenti alla riunione i compatrioti stabiesi Nello Esposito e Gennaro Cesarano, Angelo D’Ambra ed il superattivo ed amico di tutte le entità duosiciliane Vincenzo D’Amico.

La direzione nazionale è lieta di questa nuova realtà che è un valore aggiunto per il sodalizio dei Comitati oltre che consapevole che un nuovo, importante tassello si è unito al progetto CDS.

Primo contributo dei compatrioti stabiesi l’incondizionato appoggio alla lotta in difesa della Fontana del Re : http://wpop11.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=423EsSdPKMIuItqeLFbFNb%2B2XeqHbD/q2M5Kd59nr1IjCaRwmEHQVWmYmxGidJSX&Link=http%3A//nazionedelleduesicilie.blogspot.com/2008/07/il%2Dfraterno%2Damico%2Dcompratriota%2Dnicola.html

FENESTRELLE 6 LUGLIO 2008. ONORE AI CADUTI

RIPRENDO DAL SITO HTTP://COMITATIDUESICILIE.ORG, Io aggiungo che il servizio sotto riportato, è andato in onda solo sul TGR PIEMONTE!!! (a buon intenditore poche parole)

"Richiesto replicate più volte dai nemici a servire sotto quella bandiera, rigettai sempre costantemente gli astuti raggiri e gli empi consigli di costoro, esternando a chiare lettere la mia fedeltà al re Francesco fino alla effusione del mio sangue. Fui odiato ed assoggettato a gravi sofferenze, anche per avere sempre più rinvigorito quei prigionieri miei subalterni. Quelle sofferenze per me furono un incredibile consolazione".

In molti si comportarono con valore ed abnegazione, onore ai nostri Padri!

La dove sorge il peggiore dei luoghi dove furono imprigionati i fedelissimi soldati borbonici e vale a dire nella fortezza piemontese di Fenestrelle si è finalmente dato voce e onore a quei piccoli grandi eroi duosiciliani, gli irriducibili innamorati della Patria Napoletana. La memoria di quei bravi soldati del Regno che si fecero onore e diedero orgoglio all'esercito borbonico è stata redenta grazie all’impegno dei novelli “briganti” delle Due Sicilie con in testa l’ingegner Ferdinando Mallamaci e da alcuni dirigenti del movimento dei Comitati Due Sicilie presenti cospicuamente nel tristo sito sabaudo con a capo il segretario nazionale Fiore Marro ed i responsabili delle sezioni CDS Lombardia Mario Bellotti e Emilio Zangari, Sicilia Davide Cristaldi, Emilia Marco Fortunato e Luigi Costantino ed il coordinatore di Napoli Pasquale Pollio .

La storia dei vincitori omette ogni gesto di valore dei vinti,obliandone nomi e azioni. In molti preferirono immolarsi pur di non tradire la Patria, abbiamo in alto voluto riportare come esempio di ciò un passo della lettera del sergente De Federicis prigioniero nelle carceri di Fenestrelle spedita ai suoi parenti. L’affissione della targa commemorativa è stato un momento alto e misto di commozione e orgoglio per il popolo duosiciliano, che ha cercato di dare di nuovo voce ai nostri cari amati Eroi.

http://www.youtube.com/watch?v=UvnUnN_aFpU


Fontana del RE a Castellammare di Stabia

Il Fraterno amico compratriota Nicola Longobardi, mi segnala dal sito http://liberoricercatore.it un accorato appello a tutti gli stabiesi, ma anche a tutti gli amanti dei monumenti e dell'arte...


Il F.A.I. (Fondo per l'Ambiente Italiano), ha indetto il 4° Censimento Nazionale denominato "I luoghi del Cuore".

Mediante questo sondaggio si dà la possibilità di segnalare ciò che rovina un luogo che si ama. Noi di "Libero Ricercatore" ritenendo la suddetta una validissima opportunità, abbiamo sin da subito, pensato di segnalare gli scempi e gli atti vandalici perpetrati ai danni della nostra "Fontana del Re" (luogo della memoria, purtroppo in rovina). Certi che tale scelta possa essere condivisa da tutti gli stabiesi che amano Castellammare, facciamo appello alla innata sensibilità ed invitiamo tutti i nostri lettori ad investire appena due minuti per la compilazione del form pubblicato sul sito degli organizzatori: http://www.iluoghidelcuore.it/

Al fine di agevolare coloro che ritengono che la presente possa essere una valida risorsa e non l'ennesima utopìa (comunque la si pensi un tentativo a nostro avviso è d'obbligo), diamo alcune brevi istruzioni utili per compilare correttamente il breve form del Censimento:

Innanzitutto nel primo campo alla dicitura "Quello che vorrei cancellare è:", bisogna indicare solo ed esclusivamente ciò che si vuole eliminare da "Fontana del Re", cioè:

scritte, grafiti a pittura, tracce deleterie del tempo e dell'incuria, fogliame, lattine vuote, bottigliette, erbacce e quant'altro sia presente che secondo voi deturpa e offende l'immagine di questo celebre luogo della memoria).

Oltre ai dati personali e a una sintetica motivazione il form chiede a corredo anche una fotografia (attenzione: questa voce non è obbligatoria, l'adesione andrà a buon fine anche se non corredata da immagini), se però siete in possesso di una immagine diversa da quella esposta a seguire utilizzatela. La fotografia dovrà essere al max 100 kb ed in formato jpg.

Fontana del Re: dallo splendore alle attuali condizioni (foto M. Cuomo).

Certi che la presente possa essere presa in seria considerazione, si coglie l'occasione per ringraziare tutti coloro che vorranno adoperarsi per la causa. Ricordate il vostro contributo è di fondamentale importanza (per compilare il form, bastano appena due minuti di attenzione), ed è particolarmente gradita la divulgazione della presente iniziativa a parenti e a conoscenti.

N.B.: se la compilazione del form viene eseguita correttamente, l'esito positivo dell'invio dei dati, verrà confermato in brevissimo tempo con la ricezione di una e-mail contenente i ringraziamenti di un responsabile del F.A.I., nulla ricevendo vi preghiamo di ripetere l'operazione (anche un solo voto nullo, può essere determinante ai fini della classifica finale).

Per ulteriori informazioni scarica il "Regolamento in pdf del Concorso".

BANCA DEL SUD

Ricevo e pubblico da Antonio Pagano...

Il pretesto per il "rilancio del Mezzogiorno", come sempre, fa escogitare ai nordisti un'altra fregatura per i sudditi meridionali: la Banca del Sud. Dopo essersi appropriati di tutto il capitale del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia quei parassiti di settentrionali hanno escogitato la creazione di una "Banca" che faccia da specchietto delle allodole per tutti i meridionali, visto che ormai tutte le banche più importanti sono di proprietà del Nord. Infatti solo alcune piccole sono ancora del Sud e poiché queste ultime raccolgono ancora una buona quantità del risparmio e dei finanziamenti al Sud, hanno deciso di eliminare anche queste proponendo appunto la Banca del Sud per papparsi tutto loro.

Leggetevi la commovente e suggestiva presentazione del progetto e capirete immediatamente la fregatura: i proprietari non sono (né saranno mai) del Sud, quindi come potrà esserci una "crescita" del Sud se i capitali se li prenderà il Nord? La cosa più tragica è che neanche uno dei politici meridionali dice o propone qualcosa in merito, forse anche loro ci azzuppano perché tanto stupidi non sono.


Rilancio del Mezzogiorno
Perché la Banca del Sud non peserà sulle casse dello Stato
di Francesco Zambon
4 Luglio 2008
Il Sud ha bisogno di un istituto Bancario che faccia gli interessi del Sud. In primo luogo raccogliere denaro al Sud e reinvestirlo localmente come facevano il vecchio Banco di Napoli e il Banco di Sicilia.
Questa una delle idee di Giulio Tremonti per rilanciare il Meridione.

Si parte dall’assunto che le aeree depresse necessitino di un nucleo imprenditoriale stabile che ponga le basi dello sviluppo. Ovviamente per fare impresa sono necessari i capitali. Il Ministero dell’Economia ritiene che questi soldi debbano essere reperiti proprio in queste aeree, per essere certi che vengano impiegati in quelle aeree e fecondino il tessuto economico locale.
In ogni caso sarà lo Stato a fondare la Banca. E i principali partecipanti saranno le Regioni, le varie Camere di Commercio, i Comuni e gli Enti Locali. In un secondo momento il capitale verrà aperto ai privati che diverranno i principali azionisti.
Il Ministero di via XX Settembre conferirà il capitale sociale iniziale pari a 5 milioni di euro. Tale conferimento dovrà rientrare nelle casse dello Stato entro cinque anni dall’entrata in funzione della Banca. Contemporaneamente, lo Stato rimetterà alla Banca tutte le azioni in suo possesso, tranne una. In altre parole, non si tratterà di un vero e proprio conferimento, ma di un prestito iniziale.
Per mettere insieme i 5 milioni iniziali, Tremonti conta di recuperare 2,5 milioni dall’accantonamento fatto in favore del Ministero dei Beni Culturali e altri 2,5 milioni da un fondo relativo al Ministero della Salute.

La norma che disegna il quadro di riferimento per la Banca del Sud è di fatto molto asciutta. E il conferimento/prestito viene giustificato dall’esigenza di assicurare la presenza nelle regioni meridionali di un istituto bancario in grado di sostenere lo sviluppo economico del paese e favorirne la crescita.
Per il resto, si rimanda a un ulteriore decreto del Ministro dell’Economia. Sarà quindi lo stesso Tremonti - entro quattro mesi dall’approvazione della finanziaria - a nominare un comitato promotore per il nuovo soggetto.
Sarà lo stesso Ministro a delineare i tratti della nuova creatura. Indicando i criteri per la redazione dello statuto della Banca che avrà sicuramente la propria sede legale in una città del sud. Inserendo i paletti per l’acquisto di rami d’azienda di banche che già operano nelle aree meridionali.
Gestendo le modalità di accesso ai fondi internazionali e della UE per le aree depresse. Definendo infine l’azionariato e stabilendo il ruolo dei soci fondatori, ovvero di Regioni, Comuni, enti locali ecc…
Tremonti pensa infatti a uno società ad azionariato diffuso tra i privati. Mediante la partecipazione di tali soggetti in analogia a quanto avviene con il modello cooperativo. D’altronde le risorse non abbondano. Anche per sostenere lo sviluppo del Meridione. Per realizzare gli interventi che il Governo ha in mente, servono soldi. Tanti.

Ma per reperire i fondi lo Stato si dovrebbe indebitare, e con i vincoli europei la cosa diventa estremamente onerosa se non impossibile. Ogni spesa, infatti, graverebbe sugli indicatori economici come deficit/PIL tenuti costantemente sotto controllo dalla stessa UE.
La Banca del Sud di Tremonti, si presenta come una novità nel panorama delle politiche di sviluppo. Perché? Perché limita drasticamente il ricorso al debito pubblico. E, più in generale, si propone di coinvolgere i soggetti privati che così diventano protagonisti in prima persona del rilancio.
Un’economia moderna e competitiva all’interno del mercato comunitario, non può infatti prescindere da una cultura imprenditoriale improntata al dinamismo. Che, soprattutto, non abbia più nulla da spartire con il vecchio modello di Stato assistenzialista.

giovedì 3 luglio 2008

PAROLE..PAROLE..PAROLE

Cantava la celebre canzone, ma ancora una volta la devo dedicare alle promesse degli ascari, in particolare del Sindaco di Castellammare di Stabia On.Salvatore Vozza, il quale aveva promesso tempo addietro di rimuovere lo stallo di un parcheggio a pagamento in prossimità di un accesso sul marciapiede per disabili, ma nonostante le promesse ad oggi...mio fratello Fato, deve continuare ad insistere per...
Oggi esiste ancora chi non mantiene le promesse e chi continua a gestire svogliatamente la nostra terra. Si organizzano convegni per vantarsi delle grandi battaglie intraprese, e non si ha la forza neanche di cancellare un po' di pittura blu dalla strada, COMPLIMENTI VOZZA!!!

...ricevo e pubblico

Salve signor Vozza Salvatore a distanza di quasi due mesi le riscrivo sempre per quel famoso "posto blu";
mi aveva promesso che, in data 19 maggio, lei personalmente aveva appena dato comunicazione alla SINTESI.
Vi riscrivo il 4 giugno...ma nulla nemmeno una risposta da parte vostra...oggi è 3 luglio vediamo cosa succede se invio questa lettera per conoscenza anche ad altre persone
Un caloroso Buonevacanze
Esposito Geom.Vincenzo
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From: "Geom.esposito" <geom.esposito@alice.it>
Sent: Wednesday, June 04, 2008 10:00 AM
To: "sindaco" <sindaco@comune.castellammare-di-stabia.napoli.it>
Subject: Fw: Barriere architettoniche???
Egr .Sig Sindaco
in riferimento alla sua mail datata 19 maggio
le comunico che in data odierna lo stato di sosta a pagamento anteposto
alla discesa per i diversamente abili è ancora li!
La Sintesi come vedo ha tanta voglia di lavorare. Fiducioso ancora nel suo
operato, aspetto novità!
Esposito Geom Vincenzo

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From: <sindaco@comune.castellammare-di-stabia.napoli.it>
Sent: Monday, May 19, 2008 7:23 PM
To: "Geom.esposito" <geom.esposito@alice.it>
Subject: Re: Barriere architettoniche???

Egr. Sig. Esposito,
in riferimento alla Sua mail, Le comunico che in data odierna ho dato
disposizioni alla SINTESI,Ditta incaricata per la segnaletica stradale, di
cancellare lo stallo di sosta a pagamento da Lei segnalato.
Cordiali saluti
f.to Il Sindaco
Salvatore Vozza

Egragio Signor Sindaco non aspetto in nessun modo un a Vostra risposta in
merito all a mia mail...ma almeno faccia qualcosa per eliminare quel
parcheggio a pagamento vicino alla rampa!


Sent: Monday, May 19, 2008 10:55 AM
To: sindaco
Subject: Barriere architettoniche???

From: Geom.esposito
Sent:
Friday, May 09, 2008 10:04 AM
To:
sindaco
Subject:
eliminazione delle barriere architettoniche??
Egregio sig. Sindaco della mia città,
Le scrivo per farLe vedere (evidentemente gira poco in città) una cosa che mi ha lasciato ESTEREFATTO!!!Ho quindi pensato di fotografarla ed inviarle la foto in allegato, la foto in questione è stata da me scattata nei pressi della banca stabiese (direzione p.zza matteotti) e riguarda un'accesso per i disabili al suddetto marciapiede.Evidentemente a qualcuno è sfuggito il fatto che non è possibile dare in concessione lo spazio antistante le rampe(che tra l'altro dovrebbero esser state fatte con i fondi per l'abbattimento per le barriere architettoniche, o sbaglio?)pensando bene di recuperare anche quel metro di parcheggio, da notare anche che le strisce pedonali sono in un'altra zona, ma la segnaltica orizzontale non andrebbe fatta con una certa regola?o meglio da persone un pò più competenti?Fiducioso nel suo operato, attribuendo quindi l'errore agli operai che per menefreghismo non si sono fermati neanche di fronte ad una rampa, le allego la foto in questione sperando che ripristini lo stato dei luoghi nel più breve tempo possibile (evitando quindi eventuali sanzioni) e permettendo soprattutto ai disabili ed alle signore col passeggino un tranquillo "giretto in villa".
Ancora GRAZIE!
Vincenzo Esposito