mercoledì 22 ottobre 2008

ROBERTO SAVIANO

casino!
devo imparare a non parlare di cose che non ho mai letto!
io non sono un "antisaviano", poveretto lui che si è giocato la sua libertà credendo di scrivere qualcosa di utile alla società napolitana, e neanche penso che la sua morte l'avrebbe reso un eroe, ma certamente NON MI SONO BEVUTO IL CERVELLO!, mi sono semplicemente MANGIATO IL FEGATO, ascoltando che ieri la storia di Saviano è stata scritta su ben 52 quotidiani nel MONDO!!!
Non so voi ma io non vivo a Oslo, io vivo a Castellammare di Stabia, una bellissima città infangata dall'operato di gente vigliacca che commercia droga, pretende il pizzo, e ti vieta quella libertà che molte altre persone possono avere, devo aver paura di uscire con mio figlio e mia moglie per strada, devo fare attenzione a chi apro la porta, il sottoscritto è stato oggetto di svariate truffe, organizzate dalla camorra paesana con la complicità di banche e società toscopadane, sto pagando 3 avvocati che curano i miei interessi nei confronti delle banche delle società e dell'ERARIO, figurati quanto può interessarmi leggere sto benedetto libro di Saviano. Il fatto di essere coinquilino di camorristi non mi fa certamente odiare il mio paese, e mai ne parlerò male.
Bisogna semplicemente riflettere sul fenomeno Saviano, gonfiato a dismisura dalla sua casa editrice.
Certamente su quel libro ci sono scritte cose giuste come mi suggeriva Giulio LAROSA, ed altrettanto è pesante la responsabilità e l'impegno di cui si è gravato il giove cronista napoletano, ma c'era bisogno di un giovane scrittore per indagare sull'operato delle industrie del nord in combutta con la camorra? Sentivamo noi tutti la necessità di propagandare l'ennesimo lato negativo che Saviano e BEN descritto nel suo libro? sentivamo la necessità di sentire i politici che pubblicano il bilancio di esercizio della camorra, 'ndrangheta o mafia? nessuno mette in dubbio il fatto che viviamo circondati da persone che hanno fatto della prepotenza il loro stile di vita, ma sono nauseato e mai riuscirò a leggere un libro che racconta del disagio in cui vivo, ancora oggi devo sopportare i ragazzi di strada che come suoneria del telefono usano la colonna sonora del film "IL CAMORRISTA", e devo vedere che la locandina di un film che racconta di Napoli all'estero ha come soggetto principale due ragazzi che si divertono a sparare a mare!
No, non mi sono bevuto il cervello, nè tantomeno sono asntisaviano, ma avevamo veramente bisogno di Saviano?


Mario MOCCIA:
Caro Orazio, per quanto io ti stimi per il lavoro che stai facendo per la nostra causa ( comunque utile), anche se talvolta le tue posizioni sono un poco "olimpiche" ( come discendenti cioé dall'olimpo siciliano), Questa volta hai veramente male interpretato il pensiero di tutti gli antisaviano campani. Parlo per me ( napoletano d.o.c. di Benevento), però di nome Moccia, ma penso anche di interpretare il punto di vista degli altri.E' ora di finirla di fare figure di merda senza mai dire che la malapianta della camorra e della mafia, non é un costume nostro ( di noi duosiciliani tutti), e quindi compresi i siciliani... ma qui dovrei dilungarmi e scrivere un intero trattato partendo però da un autore milanese, un certo Manzoni dei "Promessi sposi" con tutta la preziosa storia che é un piccolo trattatello di mafia di potere ( don Rodrigo), che si serve dei "bravi" i mafiosetti locali, e del solito pavido don Abbondio. E siamo a Milano, non a Palermo o a Napoli! Rifletti se hai letto quel vero capolavoro e non Saviano, chi permetteva a don Rodrigo di essere quel che era? Di chi si sono serviti gli americani quando sono sbarcati in Sicilia, e con il permesso di quali autorità italiane? Ma prima ancora, chi ha consentito a Garibaldi di sbarcare in Sicilia, e chi lo ha consentito agli inglesi? Ma tu credi veramente che sia stata la mafia in prima persona? E il cazzo di plebiscito a Napoli, che ha definitivamente consacrato la presenza della camorra nelle sorti politiche, chi lo ha consentito, il cattivissimo Popolo meridionale? Ma spiegami una cosa, caro Orazio, ti ho conosciuto attraverso il tuo interessante blog, come persona lucida ed intelligente, ma ora devo chiederti: "MA TI SEI BEVUTO IL CERVELLO? Ecco, Orazio, questa é la mia risposta alla tua difesa a spada tratta di chi infama le nostre terre ed i nostri costumi. Per caso, non sarai mica un agente segreto dei servizi deviati, un provocatore? Tu parli di Pippo Fava, ma che cosa c'entra uno che faceva veramente inchiesta, contrariamente ad un certo modo di trattare la vicenda mafia del potere giornalistico ufficiale, con un "furbetto" del quartiere come Saviano? Ora, mi spieghi perché la gente del Popolo é costretta a dipendere dall'elemosina ( sostegno economico), dei camorristi? Se lo Stato, il potere politico avesse fatto per il Sud quello che andava fatto, soprattutto dopo averlo messo in ginocchio, la Gente, la nostra gente, sicuramente non avrebbe mai dovuto eccettare, né si sarebbero poste le condizioni per accettare il sostegno di Camorristi e mafiosi! Che hanno trovato libero quello spazio che avrebbe dovuto occupare il potere politico!
Orazio, ora mi sono stufato, ma voglio sperare che tu abbia capito che cosa intendeva dire Nello, e che cosa intendono dire tutti gli Antisaviano...Quantunque ti saluto con fraterno affetto e con immutata stima... tutti possiamo sbagliarci, in questo grande imbroglio nel quale siamo stati precipitati!
Mario Moccia di Montemalo




GAMORRA,SAVIANO E DINTORNI...
Riprendo integralmente dal blog www.nazionedelleduesicilie.blogspot.com del mio caro amico Nello Esposito questi interventi dell'area "neoborbonica"-"duosiciliana" -"merdionalista" sul caso "Gomorra" e del suo autore,Roberto Saviano,che,a causa di questo libro,è costretto a vivere sottoscorta della polizia per le minacce di morte ricevute dalla camorra.Chi conosce A RARIKA sa chiaramente che io e il gruppo del blog siamo e stiamo con Roberto,siamo e stiamo con tutti coloro che con i fatti denunciano la malapianta della mafia e della mafiosità. Gli interventi pubblicati da Nello sul suo blog non li condivido/condividiamo! Ma,nello stesso momento,sono contento che essi ci siano...In merito agli attacchi gratuiti e,direi,"cattivi" espressi contro la persona di Roberto mi viene spontanea una domanda: MA,VI SIETE BEVUTI IL CERVELLO?

Rispetto tutte le idee,ma,Santo Dio,come si fa ad infieire a livello personale su un giovane che rischia di saltare in aria per aver scritto un libro? A Catania,il giornalista e scrittore Pippo Fava denunciava la mafia e i suoi protettori ,e,contemporaneamente,veniva accusato, da più parti,compresi settori dell'area sicilianista,d'infangare la Sicilia e i siciliani...Pippo,poi è stato trucidato dai killer del boss Nitto Santapaola,capo di Cosa nostra a Catania!
Ripeto:MA,VI SIETE BEVUTI IL CERVELLO?
La vergogna per Napoli e per Catania,non sono Roberto-LUNGA VITA!- e Pippo...Il fango sui "duosiciliani" e sui siciliani non lo buttano gli scrittori e i giornalisti che rischiano la propria vita...La vergogna per il popolo campano è la villa-nella foto sopra-del boss camorrista Schiavone...
Oppure,la colpa di Roberto è quella di essere ancora vivo?...
Perchè,e non sarà un caso,i giornalisti che "infangano" Napoli e Catania,da morti diventano EROI...pensate che a Catania,da qualche anno,la via dov'è stato ammazzato quel "calunniatore" di giornalista,porta il nome VIA GIUSEPPE FAVA!....
Poi,è chiaro-a parte Nello che ammette di non aver letto "Gomorra" e di non aver visto il film-che questo tanto odiato libro non è mai stato letto da gran parte degli intervenuti nel blog nazione2sicilie...vero Mario Moccia?...Comunque,la lotta contro la mafia o camorra che sia passa anche attraverso l'esercizio della democrazia... e ciò è stato fatto da Nello ,e così sto facendo io... Scusate per la franchezza. Cordialmente,
Orazio Vasta .


martedì 21 ottobre 2008

A proposito di Gomorra

Pubblico due dei commenti ricevuti sul post Gomorra:

RICEVO DA MARIO MOCCIA:

Ciao Nello, se dovessi commentare il libro di saviano e soprattutto i danni che lo stesso sta creando a Napoli ed ai Napoletani, non potrei utilizzare altre parole che le tue che sottoscrivo pienamente! Ho appena finito di scrivere un libro che titola L'Italia non esiste (soprattutto se ha bisogno di un Saviano per propagandarsi nel mondo). E nel quale, all'interno, - misticamente ho espresso un pensiero identico al tuo. E siccome il libro ancora non l'ho mandato in giro, non puoi averlo suggestionato dal mio scritto.
Un abbraccio, forza e onore!
Mario
P.S. al solito non sono riuscito a postare il mio commento. te lo invio in allegato sperando possa farlo tu, se vuoi!

*SaVIANO,un “eroe” attentamente studiato a tavolino per propagandare quello che fa comodo al potere del Paese che non c'é che continua a seminare odio e bugie sulle popolazioni duosiciliane. Che la camorra, la mafia, la n'drangheta e Sacra corona unita esistano, si sapeva già, non c'era bisogno di un Saviano per capire che esiste; ma il grande scrittore ha dimenticato, forse perché troppo serrato dal business-system, di dire il perché esiste il fenomeno mafioso ( come gli altri citati), e chi sono i loro padrini! Solo in questo caso, Saviano sarebbe stato un vero Eroe!

Conosco tante persone e tanti onesti magistrati che lottano contro la camorra, e potrebbero riempire tante pagine per un intero trattato su gomorra, eppure non sono degli eroi, nè possono contare sulla potenza economica che Saviano è riuscito a costruirsi tantomeno possono doversi preoccupare di essere uccisi - come si presume - la camorra vorrebbe fare con Saviano. Per fortuna anche questa è una buon orchestrata propaganda per dare più spessore al libro ed allo stesso film, che ne hanno proprio bisogno. Saviano, attenzione, che quando la vena aurifera del tuo “giacimento” si sarà esaurita, i tuoi padrini non decidano di farti fuori sul serio, tanto per rilanciare il messaggio e far capire al mondo in quale drammatico clima deve operare la politica italiana, per rieducare i meridionali, quelli che briganti erano ieri, e briganti sono oggi! Perché che i briganti sono stati e restano il leit-motiv della ragion di stato di un risorgimento assassino! Durante il quale però – stranamente – a morire sono stati circa un milione di duosiciliani! Avrà capito Saviano con chi si è messo? Parla male di coloro nel cui stesso piatto sta mangiando. Non è propriamente un comportamento da eroi!

Saviano è diventato un personaggio della lotta alla camorra, protetto, propagandato ed elogiato anche dalle autorità Romane, che godono nel vedere esportato un loro prodotto (la camorra, come le altre mafie,) in tutto il mondo!

Tratto dal volume autobiografico “L'Italia non esiste” di Mario Moccia di Montemalo

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RICEVO DA GIULIO LAROSA

Devo in parte non concordare con quanto scritto a proposito di Gomorra.
Non ho letto il libro di Saviano ma ho visto il film, in piu' ho letto e promosso la diffusione del libro di Nazario "per fortuna che ci ho la camorra" (vedere sito Duesicilieabruzzo), un amico e collega meno famoso di Saviano, che denuncia cose estremamente simili e negli stessi termini di Saviano.
Anche qui viene data una immagine triste e senza speranza della nostra societa' e nella mia recensione questa critica circa l'assenza di qualsiasi riferimento positivo c'e' e netta.
Tuttavia va riconosciuta la veridicita' di cio' che si denuncia e anche gli esiti molto positivi che questa denuncia sta ottenendo, in particolare gli arresti e la decimazione dei Casalesi.
Nel film invece le figure positive non mancano: in particolare c'e' un giovane che dopo aver visto gli orrori del commercio di rifiuti tossici si rifiuta di continuare e affronta il faccendiere con parole coraggiose e piene di onesto amore per la sua terra.
C'e' poi il sarto bravissimo e onesto che e' costretto a cambiare mestiere e si mette a fare il camionista, insomma ci sono anche belle figure e non soltanto brutti ceffi e gente corrotta.

lunedì 20 ottobre 2008

GOMORRA

Ricevo da Virginia Lalli la seguente mail:

Cari neoborbonici,
avrete saputo che il film "Gomorra" rappresenterà L'Italia agli Oscar.
Allora se da una parte ha il merito di essere un film denuncia, dall'altra è
evidente che diffonde a livello internazionale un'immagine del Paese e
soprattutto di Napoli come una società oltre che corrotta, profondamente
immorale e di fatto sottosviluppata ( e senza rimedio) e conferma lo
stereotipo dell'italiano meramente e solo mafioso.
Allora esprimo le mie perplessità in tal senso. Si dovrebbe quantomeno
controbilanciare con qualcosa di positivo di eguale risonanza o con poderose
misure di contrasto alla criminalità e incentivi all'economia.
Diversamente quale risultato si ottiene, data la situazione.?

Virginia Lalli


Purtroppo devo condividere quanto da Te detto cara Virginia, oggi la società ci propone sempre gli eroi attentamente studiati a tavolino per propagandare quello che fa comodo al potere.
Premesso che non ho mai letto il libro di Saviano, reputandolo un mattone scemo di morale (ma questo è un mio personale parere), mi chiedo se davvero i camorristi che lo hanno condannato a morte l'abbiano letto?
Conosco tante persone che lottano contro la camorra, potrebbero riempire le pagine di 10 gomorra, eppure non sono degli eroi, ne possono contare sulla potenza economica che Saviano è riuscito a costruirsi.
Saviano è diventato un personaggio della lotta alla camorra, protetto, propagandato ed elogiato anche dalle autorità Romane, che godono nel vedere esportato un LORO PRODOTTO (la camorra) all'estero.
Nello Esposito

domenica 19 ottobre 2008

BRIGANTI SU RAI 3

RICEVO E PUBBLICO DALLA RETE DUE SICILIE:

BRIGANTI SU RAI 3

Venerdì 24 ottobre, ore 17.00, RAI 3 - Programma Geo & Geo

Dopo un lavoro di documentazione e ricostruzione estremamente complesso e delicato che ha portato le troupe televisive per mesi nei luoghi più importanti e, spesso, più impervi della nostra Patria, è stato realizzato un documentario dal medesimo titolo della nostra Mostra Itinerante: " Briganti, eroi o malfattori? ".

Sfidando le note ostilità dei cattedratici, il regista ha cercato di raccontare con obiettività la storia della reazione disperatamente violenta che il Popolo dell´ex Regno delle Due Sicilie intraprese contro la feroce invasione piemontese.

Nel diramare il comunicato stampa emesso dalla San Paolo Produzioni s.r.l., invitiamo tutti i compatrioti a dare la massima divulgazione alla notizia ed a predisporre e-mail di approvazione da inoltrare a valanga alla RAI, dopo la trasmissione, all´indirizzo: geo_geo@rai.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Abbiamo ragione di ritenere che con questo nuovo coraggioso lavoro che ha raggiunto livelli insperati di divulgazione, si è aperta una nuova e possente breccia nel muro delle menzogne risorgimentali.

Che Dio ci aiuti.

Cap. Alessandro Romano


COMUNICATO STAMPA

Messa in onda - documentario

BRIGANTI

Eroi o malfattori?

Venerdì 24 ottobre, su Rai Tre, nel corso del programma "Geo & Geo" che va in onda alle ore 17, verrà trasmesso il documentario "Briganti, eroi o malfattori?", prodotto dalla Rai, Radio Televisione Italiana, e realizzato dalla San Polo Produzioni s. r. l., per la regia di Andrea Cherubini.

Attraverso numerose testimonianze di anziani che hanno raccolto i racconti di testimoni diretti di quelle vicende, e il parere di alcuni studiosi, questo documentario intende far piena luce sul controverso fenomeno del brigantaggio.

I briganti, considerati da alcuni come volgari malfattori o incalliti criminali, da altri come una sorta di benefattori e di giustizieri, formarono numerose bande (circa 1400) in tutta l´Italia meridionale. Complessivamente furono 80.000 circa, uomini e donne, le persone che vollero ribellarsi all´invasione dei Piemontesi del 1860.

Il documentario intende far piena luce su quella guerra civile che si scatenò nel decennio successivo alla forzata unificazione dell´Italia (1860-70) e che causò centinaia di migliaia di morti (qualcuno parla addirittura di un milione), che vennero occultati dalla storiografia ufficiale per non intaccare la connotazione epica ed eroica che si volle dare al Risorgimento.

Intende, inoltre, chiarire, con obiettività, il vero significato e la reale portata di quella terribile lotta.

Dall´analisi emerge uno scenario di feroci guerriglie, di tremende repressioni, di fucilazioni, di atti di crudeltà da entrambe le parti, ma anche gesta di solidarietà, attaccamento alla propria terra, ai valori, alla Religione ed al Sovrano Francesco II.

Il documentario è impreziosito dalla limpida voce del narratore Cristian Jansante.

Molte scene d´azione sono state girate sul monte Sirente, con il gruppo teatrale "I briganti", di Secinaro (AQ), che recitano la parte di "ribelli" con un realismo sorprendente.

Pregevoli scene sono state girate a Sante Marie, Tagliacozzo, Pietrasecca, Gaeta, Caserta, San Leucio, Civitella del Tronto, Napoli ed a Bitonto con i reparti dei soldati borbonici.

Altro gruppo che ha partecipato è quello delle "brigantesse" di S. Elpidio (RI).

La fedeltà della ricostruzione storica è stata garantita dalla partecipazione diretta di Alessandro Romano, che conduce parte del documentario.

Il lavoro prodotto è pregevole per la bellissima scenografia, per la sapiente regia di Andrea Cherubini e per l´obiettività con cui è stato condotto.

giovedì 16 ottobre 2008

RECUPERO MEMORIA STORICA

Per la rinascita del Meridione


Il popolo siciliano, e del Meridione d'Italia in generale, da troppo tempo avanza a tentoni lungo una via buia, verso un futuro incerto, quasi senza speranza.

[...]

Recuperare la memoria per riappropriarci del nostro futuro.

Dario Antonio Vetrano

http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/30089/per-la-rinascita-del-meridione.html


GRAZIE GENNARO

CARLO DI BORBONE

Ricevo e pubblico da Rete Due Sicilie:

INTERVISTA

A S.A.R. CARLO DI BORBONE DELLE DUE SICILIE

Il compatriota Pasquale Zagaglia ci ha inviato un articolo, apparso sul quotidiano “Calabria Ora” del 12 ottobre 2008, che riporta un’intervista al Principe delle Due Sicilie S.A.R. Carlo di Borbone.

Cap. Alessandro Romano












lunedì 13 ottobre 2008

Commenti al congresso


al commento sul post del Congresso dei CDS di Enzo Meglio, stabiese:

"Complimenti e auguri ai nuovi eletti!
Noto con piacere un interesse crescente e diffuso in italia e all'estero intorno a questo movimento!
Nello, c'è un modo per conoscere gli obiettivi e le iniziative, a breve e lunga scadenza, programmati dai CDS?"

risponde direttamente il neoeletto segretario nazionale dei Comitati delle Due Sicilie Fiore Marro:

Carissimo Enzo innanzitutto grazie per il tuo interessamento verso i CDS.
Per quel che concerne le nostre azioni future, posso grosso modo farti un elenco temporaneo dei progetti in cantiere.
I CDS di Caserta stanno organizzando una serata teatrale presentando la mia commedia sui Briganti per l’8 novembre. Per fine anno precisamente il 27 dicembre allestiremo una messa in nome dell’ultimo re delle Due Sicilie Francesco II.
Per il 2009 alcune delle nostre iniziative saranno: La presentazione dell’annullo postale dedicato a Ferdinando II nel 150° anno della sua scomparsa, in collaborazione con il Compatriota Guglielmo Di Grezia organizzeremo le convocazioni e l’allestimento della Nazionale delle Due Sicilie che si presenterà ai mondiali di calcio delle nazioni senza Terra del 2010, per settembre ci sarà la prima festa delle Due Sicilie sulla falsa riga della Pontida dei legaioli, politicamente ci stiamo ancora confrontando con l’Mpa per scorgere se sussistono margini per una sinergia alla pari.
Nel frattempo ciò che preme di più è naturalmente ingrossare le fila del reggimento CDS fino a farlo divenire un esercito, per tanto ti invito ad entrare in squadra a te ed a tutti gli innamorati delle Due Sicilie.
Fiore Marro

sabato 11 ottobre 2008

FALSITY

Quanti sono i soldi che versiamo nelle casse del governo colonizzatore e che vengono spesi secondo criteri non confacenti alle proprie idee?
non credo di dover pagare le gabelle sabaude per pagare i debiti contratti dall'alitalia, come non credo che tutti sti reality e programmi spazzatura che la tv di stato ci costringe a sovvenzionare con il pagamento del CANONE OBBLIGATORIO PER TUTTE LE FAMIGLIE ITALIANE rispecchino i gusti televisivi degli italiani.
la televisione evidentemente è l'unica cosa che rispecchia lo stato, ci costringono a pagare qualcosa che fa comodo solo a loro per propagandare il volere di stato.
Oggi, sabato 11 ottobre, a riprova del mezzo di propaganda che lo staterello italiano ha a sua disposizione, il terzo canale della televisione di stato ha mandato in onda un servizio sulla glorificazione di garibaldi da parte degli ungheresi, che gli hanno dedicato una piazza con tanto di mezzobusto.
Addirittura il giornalista voleva far passare per patrioti italiani quegli ungheresi che combatterono al fianco del nizzardo per sconfiggere i borbonI (qualcuno gli spieghi che si dice Borbone).
paghiamo le tasse per avere in tutte le città italiane una piazza dedicata al nizzardo;
paghiamo le tasse per celebrare un vigliacco, delinquente, latitante richiamato all'ordine dalla Massoneria per svolgere per loro i compiti più sporchi;
paghiamo lo stipendio al presidente della repubblichetta, Napolitano manda anche i messaggi d'amore alla celebrazione al nizzardo tenuta dal GOI;
ma pagare il canone ad una televisione di stato che va a ricercare in una nazione estera dei falsi eroi di nazionalità ungherese mi sembra troppo.
Perchè il giornalista di RAI3 non dice come Garibaldi stesso il 5 dicembre 1861 definì i suoi 1000 "tutti generalmente di origine pessima, con radici genealogiche nel letamaio della violenza e del delitto".
Il peggior governo che possa esistere è quello che cerca consensi in altri paesi per propagandare nel proprio quello che la maggioranza del popolo non vuole sentire.
Brava italia, brava RAI3, per contrastare l'epoca della tV spazzatura hanno inventato un nuovo format: FALSITY
Nello Esposito

MARIO MOCCIA COMMENTA IL CONGRESSO CDS

il fraterno compatriota MARIO MOCCIA, coordinatore dei Comitati Due Sicilie del triveneto scrive a NazionedelledueSicilie per commentare il congresso dei Comitati tenutosi a Caserta il 5 ottobre scorso.

Ciao Nello, al solito, non riesco a postare il mio commento. Come mai? Vedi tu. Lo incollo qui di seguito...

Amici compatrioti, mentre mi compiaccio per l'elezione "bulgara" di Fiore Marro cui ho personalmente contribuito, dalle chiare note esposte dal Segretario Nazionale riconfermato plebiscitariamente, si evince con chiarezza un aspetto importante e determinante, per i nostri futuri obiettivi. A prescindere dal nostro sostegno ad un partito, quello dell'MPA, riunito - peraltro attorno ai CDS, mi sorge spontaneo un pensiero che qui voglio ribadire proprio in funzione di una nuova, prossima iniziativa culturale. Noi Duosiciliani che ci siamo resi conto che dovevamo riprenderci la nostra dignità in primis, non siamo un partito: "Siamo ( ed é chiaro), una Nazione".
La Nazione delle Duesicilie!
m.se Mario Moccia di Montemalo