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venerdì 9 aprile 2010

UNA COLONIA NON PUO' AVERE OPPORTUNITA'

Il Sud ha bisogno di ingenti risorse per migliorare la formazione scolastica dei giovani.

Benché la vera falla culturale la si evince nelle dichiarazioni dei nostri attempati politici, intrise di ignoranze e carenze storiche; lo stesso dicasi per la loro preparazione, inesistente, di storia della politica, che dovrebbe dare spunto per le azioni da intraprendere, non per il successo personale, ma per dare onore al mandato affidatogli dal popolo di gestire il bene pubblico e rappresentare lo stesso all’interno delle istituzioni, incarichi per i quali, e questo non dovrebbero dimenticarlo, è il popolo a pagarli.

Gran parte dei politici meridionali, nelle loro dichiarazioni, mostrano tali caratteristiche.

Fino a qualche tempo, quando la Lega Nord vantava qualche consigliere comunale e qualche onorevole, si parlava di Federalismo, qualcuno rideva, qualche altro li ignorava, ma molti si indignavano.

Oggi, l’italia sta vedendo l’ascesa di questo partito politico, secessionista, e come per magia gli stessi politici che si indignavano, reputano il FEDERALISMO come una occasione per il sud per risollevarsi, se affidata ad amministratori capaci!!!

Nulla da eccepire in merito, ma è d’obbligo chiarire alcuni punti:

  1. Dove sono questi politici capaci?
  2. Il sud italia, è per ragioni storiche, e per soprattutto a causa della struttura finanziara-economica, una colonia italiana.
  3. il PIL meridionale, è disastroso;
  4. Grazie alle aziende del settentrione presenti nel meridione con i loro siti produttivi e commerciali, sono le stesse regioni del meridione che contribuiscono fattivamente, a tenere alto il potere economico delle regioni del nord, che (per inciso) SI ARRICCHISCONO GRAZIE AL MERIDIONE ED AI MERIDIONALI.
  5. le aziende dello stato, o che vivono grazie agli aiuti dello stato, sono TUTTE con sede legale al nord, parlo di FINCANTIERI, FINMECCANICA, (e comunque tutto l’universo della FINTECNO, società del Ministero dell’economia), parlo anche di FIAT, che con 4 soldi (pagati dallo stato) comprò l’alfasud ed ancora oggi elemosina (per modo di dire viste le cifre) allo stato gli incentivi per la rottamazione, parlo ancora di ENEL, TERNA, TELECOM ecc. rappresentano quello che è il moderno sistema per travasare i soldi da una parte all’altra della nazione.
  6. oggi la piccola economia commerciale meridionale è destinata all’estinzione, minacciata dalla supremazia e potenza economica della Grande Distribuzione Organizzata, che manco a dirlo ha sempre sede nel Nord Italia, ed i politici nostrani si vestono da complici della GDO dando il colpo di grazia ai piccoli commercianti, approvando la costruzione di grandi supermercati nelle nostre città; piccola nota triste, in un futuro, non troppo lontano, grazie alla direttiva Bolkestein, anche il commercio ambulante sara minacciato dalle grandi società del nord.
  7. Per la ripresa economica, e per scongiurare un allarme sociale, saranno a breve dispensati, elargiti, regalati dal governo italiano, FORTI incentivi a chi investirà nel meridione. Naturalmente tali incentivi saranno destinati a chi può, grazie a garanzie economiche e produttive, garantire la realizzazione di grandi siti produttivi nel meridione, ma ad oggi la maggior parte del potere economico e politico, è diviso nelle sole regioni del nord.
  8. Oggi, il pensiero della supremazia settentrionale, è quello maggiormente propagandato, questo grazie anche alle nomine che i politi IMPORTANTI distribuiscono all’interno delle società (citate nel punto 5) e nelle società di comunicazione. Vedi esempio del programma in onda su RAI DUE affidato all’ex vicedirettore del giornale Leghista LA PADANIA, che non aspettava altra occasione per SPUTARE su tutto il meridione d’italia.

Alla luce dell’attuale situazione, dettagliata nei precedenti e non esaustivi punti, come un politico del meridione può affermare che il federalismo fiscale, sarà una occasione di crescita per il meridione, quando la maggior parte dei flussi di denaro non contribuiranno al mantenimento delle finanze pubbliche delle regioni del meridione?

Forse sarà ignoranza degli stessi in materia fiscale e federale, o forse l’ignoranza della storia economica del meridione, fatta di continue emergenze create per sostenere il continuo arricchimento del potere economico del settentrione, o forse perchè la loro bocca è strumento di propaganda a soldo di un potere succube della lega; qualunque sia la loro carenza, certamente è sintomo di inettitudine a governare.

Un ultima nota, degna di essere menzionata, è quello che dovrebbe essere il simbolo dell’ignoranza storica del meridione, l’On. Alessandra Mussolini.

L’indomani della proposta (provocazione?) da parte della Lega di concorrere, con un suo candidato, alla carica di Sindaco della città di Napoli, ha dichiarato: “Poveri Napoletani che dopo i Borbone dovrebbero sopportare anche i leghisti!”

La storia, quella vera, dovrebbe far capire che il verbo “sopportare”, mal si concilia con la grandiosità e la ricchezza che i Borbone hanno donato a Napoli. Anzi per dare onore alla storia, la frase da associare alla proposta della lega doveva essere “Poveri Napoletani, dopo i Savoia ora devono SUBIRE pure la Lega!”.

Oppure, visto che dopo il suo annuncio, la Mussolini si è subito proposta come candidata della Lega per la carica di sindaco di Napoli, sarebbe stata anche più bella “Povero Napoletani dopo Liborio Romano, devono essere traditi anche dalla Mussolini!”

Nello Esposito

venerdì 3 aprile 2009

IL NOSTRO REGALO ALLA PADANIA

Di Nello Esposito
Strutturare un paese affinché una parte della popolazione, geograficamente individuata, sia privata di tutte le risorse socio-economiche, divide il paese stesso in una zona dominante e una dominata.
La zona dominante, centro del potere economico del paese, attira su di esso i favori della classe politica, ormai dedita all'arricchimento personale.
La stessa sarà caratterizzata da una considerevole presenza di figli del potere economico, che resteranno attaccati alla poltrona, non per il pur lauto compenso statale, ma per mal gestire le aziende ed i beni dello stato. Quando una azienda non produce utile, ma catalizza l'interesse dell'opinione pubblica per il forte impatto sociale che ne deriverebbe dal fallimento della stessa, si cercano le strade che la politica può aprire alla privatizzazione del bene statale, quindi questo è il vero compenso che il figlio del potere economico ha percepito per il suo duro lavoro da parlamentare.
La risultante finale, derivante dal prolificare incontrollato del potere economico, è lo spostamento continuo verso il nord del paese, la padania, di capitali prima destinati allo stato e quindi alla totalità del paese.
Questa ricchezza gratuita, è poi la base indispensabile per uno sviluppo ed una crescita che solo quella parte del paese può operare.
Dopo 130 anni di incessanti favoritismi alla parte settentrionale del paese, il potere economico genera una nuova figura, il leghista, che nasce per propagandare il suo slogan preferito, “IL SUD LO MANTENIAMO NOI PADANI, CON LE NOSTRE TASSE”.
Quindi, per il leghista i quasi 20 milioni di abitanti del territorio dominato del meridione (corrispondente al territorio delll'ex Regno delle Due Sicilie) sono solo un peso mantenuto con le loro tasse nel territorio italiano.
Ma esistono aziende come l'Enel, la Telecom, le reti televisive, le compagnie assicurative, che per volontà politica (e quindi per decisione del potere economico) hanno sede nel nord italia pur traendo benefici dal popolo dominato.
Si stima, (vedi schema) considerando i soli costi fissi quindi non considerando la variabile dei consumi, che per esempio l'ENEL (che paga le sue tasse alla regione Lazio), recupera dalla colonia meridionale circa 72 milioni di euro ogni anno, che con il federalismo fiscale si traducono in un ulteriore trasferimento di soldi dal Sud a Roma di circa 11,5 milioni di euro per il versamento IVA.Con lo stesso metro, se consideriamo la Telecom, sede Milano, si passa ad un arricchimento della regione Lombardia per i versamenti IVA di oltre 80 Milioni di euro.
Un dato, che dovrebbe far capire, come i meridionali arricchiscono le regioni del nord viene dal settore RCAuto, obbligatorio per legge dello stato, le cui compagnie che forniscono il servizio sono tutte residenti in territorio padano, e garantiscono un versamento IVA, diviso per le regioni del nord di circa, 1 miliardo di euro.
Da quanto si evince dai dati statistici disponibili, si può facilmente arrivare ad una cifra minima di 25 miliardi di euro che il popolo dominato è costretto a pagare alle uniche aziende fornitrici di servizi indispensabili, questo significa un versamento alle regioni del nord per fatturati provenienti dalla vendita di beni/servizi nei territori dominati di circa 5 miliardi di euro.
Naturalmente, queste sono cifre sottostimate ed incomplete dei dati provenienti dalla vendita delle auto, piuttosto che dalla vendita di carburanti, mobili, abbigliamento, elettrodomestici e tutte le realtà economiche che per volontà del potere economico, e per mano dei politici, non sono potute nascere nei territori occupati e dominati del mezzogiorno.
Un dato allarmante, lo si può individuare nella cifra che i meridionali spendono nei supermercati, le cui grandi catene sono tutte con residenza fiscale in padania.
La disponibilità di grandi fondi, dovuta agli intrecci di parentela nel potere economico, ha consentito il proliferare di centri commerciali e la crescita del potere contrattuale delle Centrali d'acquisto della Grande Distribuzione Organizzata.
Questo comporta una migliore, vasta e conveniente offerta di prodotti per i consumatori, ed un enorme, continuo e crescente danno all'economia locale, oltre naturalmente a dirottamento di oltre 18 miliardi di euro nelle casse di società padane.
Il compito della classe politica meridionale è quello di bloccare alle frontiere delle proprie regioni, tutte le tasse che le società presenti nel mezzogiorno dovrebbero versare per la ricchezza proveniente dalle tasche dei consumatori meridionali.
Ma è compito del popolo meridionale quello di concentrare le proprie attenzioni acquistando, nei limiti del possibile, prodotti di società la cui sede sia interna alla propria regione.
Nello

mercoledì 25 marzo 2009

UNA FEDERAZIONE DEI MOVIMENTI MERIDIONALISTI

(di Zangari Emilio e Longo Luca)

Due Sicilie 24 marzo 2009

Crediamo che tutti i Duosiciliani si stiano accorgendo che, forse, il momento è arrivato.

Serve, al più presto, che tutte le persone che hanno a cuore la terra delle Duesicilie si possano riunire e parlare, per cominciare a trovare una via unitaria da contrapporre alla idratazione e alimentazione forzata a cui le altre forze politiche hanno condannato le Duesicilie.

Il federalismo che vogliamo è quello tra tutti i movimenti, le associazioni, i partiti e chiunque pensi che la misura sia colma.

Facciamo si che questa proposta raggiunga tutti quelli che sia possibile raggiungere, dai movimenti e partiti meridionalisti più conosciuti, a tutte quelle associazioni che hanno a cuore la nostra terra, ma anche ai tanti siti e blog che parlano della nostra terra e che hanno a cuore il suo futuro.

Chi crede che insieme si possa vincere, faccia sentire la propria voce, risponda se è d’accordo oppure no, e con chi è d’accordo organizziamo un incontro, (credo che Gaeta sia il posto ideale) che possa dare il via a quel processo che permetterà di unire le forze Duosiciliane che hanno il solo fine della rinascita dei nostri territori.

UNITI SI VINCE

Zangari Emilio e Longo Luca

Comitati Due Sicilie

http://comitatiduesicilie.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1576&Itemid=70

sabato 6 dicembre 2008

Le VIGOPROTESTE - L'AGRICOLTURA

Ricevo e pubblico da Orazio Vasta:

Egregio on.assessore La Via,mi permetto di disturbarla per attenzionare questi miei interventi pubblicati sul sito del ministro Zaia e sul blog Vigooensiero...
1)Dal Blog del Ministro:
http://www.lucazaia.it/blog/?p=36 -

Orazio Vasta Scrive:
2 Novembre 2008
Egr.Dott.Ministro,scusi se sono inopportuno,sono un giornalista e gradirei sapere cosa ne pensa di questa lettera che gli è stata inviata dalla Sicilia. Grazie,Orazio Vasta- oraziovasta@ibero.it
^^^^^^^^^^^^^^^
Caro Ministro,
sono una agronomo, ma al contenpo un agrumicoltore, e discendo da famiglia di agrumicoltori.
Faccio la professione da 24 anni, e da 29 coltivo arance, le tanto bistrattate arance siciliane, che tutti amano, ma che ci stanno portando economicamente alla rovina, perchè nonostante gli elevati prezzi di vendita al consumo, a noi vengono pagate a prezzi irrisori.
L’anno scorso anche fra i 5 ed i 7 centesimi al chilo.
Sì ha letto bene! 5-7 €urocent al chilo.
Mi rammarico, però, del fatto che Lei sia poco attento alla questione, ma la vedo assai impegnato, invece, nella tutela (come è anche giusto che sia) dei prodotti della Sua terra.
Vorrebbe, per favore,dare un pò più di “conto e retta” alle problematiche di noi agricoltori del sud?
Corrado Vigo
Trecastagni,2 novembre 2008
°°°°°°°°°°°°°°°°°
2)Dal blog "Vigopensiero"
A proposito di DANNI!
A Gaeta stanno chiedendo ai signori Savoia il risarcimento dei DANNI che la città ha subito durante l'ANNESSIONE...
Mi chiedo,perchè gli amici del settore agricolo siciliano-scusate se non uso i termini giusti,ma,non sono "del ramo"-non chiedono il risarcimento dei DANNI, e direttamente all'Assessorato regionale all'agricoltura? L'onorevole La Via non ha mai speso,per esempio,una sola parola-sarei contento di essere smentito-per contrastare la politica agricola del governo italiano nei confronti della "sua" Sicilia.
PERCHE' NON INNONDATE LA SCRIVANIA DELL'ON.LA VIA CON LE VOSTRE RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI?...
La Via è una persona simpaticissima,ma, qui, si tratta di altro!
Della stessa vita della nostra Terra di Sicilia!
Zaia,il ministro Zaia,sicuramente non farebbe il "sordo" nei confronti della Sicilia,se l'assessore La Via,assessopre di una "Regione"-che dovrebbe essere a "Statuto speciale",statuto che all'Art.14. prevede che la "Regione Siciliana" ha la "legislazione esclusiva"-facesse sentire la sua voce....
Altro che Zaia e la Lega!
ASSISSURI LA VIA,UNNI SI?
Saluti a tutti,Orazio Vasta
§§§§§§§§§§§§§§§§
Ora,on.La Via,mi dia delle "collere" piacevoli,mi smentisca!
Per la Sicilia,un cordiale saluto.
Orazio Vasta
oraziovasta@libero.it
Catania,4 dicembre 2008

martedì 30 settembre 2008

NOI, PEGGIO DEGLI INDIANI

Non poteva essere più fortunata la tribù Crow, abitanti storici degli attuali USA che in passato si difesero con onore di fronte all’invasione inglese.

Fino a qualche tempo fa era uno dei popoli più poveri nel paese più ricco, e viveva in una riserva a loro destinata dal governo occupante nel Montata.

Infatti è recente la notizia di una sensazionale scoperta di un ricco e vasto giacimento di carbone, proprio all’interno di quei territori a loro assegnati, ed una joint venture australiano-statunitense si occuperà dell’estrazione del prezioso minerale.

Ben diverso è il destino dei duosiciliani, che vivono in una terra occupata dagli invasori, sfruttata nel sottosuolo ieri (questione zolfo in Sicilia) come oggi (vedi il petrolio in Basilicata), depredata dai nuovi mercanti di schiavi (leggi economia politica causa dell’emigrazione di massa di gente dai territori occupati al nord) ostacolata nello sviluppo per mano dei politici meridionali che si impegnano a far varare leggi che privano il SUD di fondi destinati alla ricerca.

Morale: i CORVI INDIANI vivono meglio di noi DUOSICILIANI.

Nello Esposito

giovedì 11 settembre 2008

PARTITO DEL SUD SI PRONUNCIA SUL FEDERALISMO

RICEVO E PUBBLICO DA RETESUD LA SEGUENTE COMUNICAZIONE, ED INVITO TUTTI VOI AD INVIARMI I VS. PARERI, SUL CONTENUTO DELLA PRESENTE E SULLA TEMPISTICA SCELTA PER PRONUNCIARSI SU UN ARGOMENTO RISAPUTO DA TEMPO.


Giriamo nella Rete Sud - Rete di Informazione Libera delle Due Sicilie il messaggio inviatoci da Erasmo Vecchio che ci fornisce una prima indicazione relativa all'approvando federalismo fiscale sul quale sarà il caso di approfondire per bene ogni aspetto prima di rischiare di ritrovarlo "appeso al collo" dei popoli duosiciliani. Tenendo presente che il nostro tacere potrebbe essere interpretato come silenzioso assenso magari con il timbro falso e interessato di qualche "illustre" compatriota senza macchia.

Capaci senza disonore

Francesco Laricchia

blog correlati

http://partitodelsud.blogspot.com

http://rarika-radice.blogspot.com



---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: erasmovecchio@virgilio.it <erasmovecchio@virgilio.it>
Date: 11 settembre 2008 9.49
Oggetto: appello


Il Partito del Sud in una nota ufficiale conferma la sua posizione
contraria sulla prevista legge che riguarda il federalismo fiscale. Si
rileva,infatti, che Lo Statuto della Regione siciliana, approvato col
decreto legislativo 15 maggio 1946, n.455, fa parte delle leggi
costituzionali della Repubblica ai sensi e per gli effetti dell' art.
116 della Costituzione. Pertanto lo Statuto non può essere modificato,
anche in parte, da una legge ordinaria. Oltretutto la bozza Calderoli
contiene numerosi profili d contrasto con lo Statuto siciliano. E' da
rilevare, inoltre, che lo Statuto siciliano ha origine pattizia e la
sua modifica non ouò prescindere da un dibattito al Parlamento
regionale, unico organismo istituzionale di rappresentanza del Popolo
siciliano. Oggi si profila uno scenario aberrante in cui il Governo
recepisce la bozza del Ministro Calderoli inoltra alle Camere per la
conseguente approvazione. Questa procedura, anticostituzionale,
prevarica il Parlamento regionale ed il Popolo siciliano. A tal fine il
PdSUD lancia un accorato appello alle realtà autentiamente sicilianiste
affinchè vengano assunte, iniziative comuni per arrestare questa
clamorosa prevaricazione delal nostra autonomia.
Erasmo Vecchio,
coordinatore regionale PdSUD.


martedì 29 luglio 2008

SCHEMA PRATICO DEL FEDERALISMO FISCALE



IN UNA TERRA FERTILE VIENE SOVVENZIONATO LA COLTIVAZIONE DI UNA PIANTA I CUI FRUTTI VENGONO RACCOLTI ALTROVE.

martedì 15 luglio 2008

Banana Joe


Dal film Banana Joe: “...loro raccolgono le banane per 25 ore al giorno, ...sa metto l'orologio 1 ora indietro durante la giornata..., li paghiamo poco e quello che guadagnano lo spendono nel nostro casinò...”
Ora la realtà supera la fantasia.
147 anni fa cavour invase l'italia con i soldi e l'appoggio politico estero, che finanziarono la missione del nizzardo.
Il primo passo fu quello di smantellare le industrie fiorenti presenti nel Regno Duosiciliano. Posizionarono funzionari marionette in posti strategici per avere una gestione diretta dei proventi delle tasse. Grazie alla stampa, che già allora era propagandistica, dipinsero il nostro regno come destinato al fallimento, ed esaltarono lo stato sardo-piemontese come macchina di perfetta efficienza. Anche questo provocò la famosa “questione meridionale”, ed il fenomeno di emigrazione di massa. I milioni di duosiciliani, che per istinto di sopravvivenza emigrarono al nord, furono tristemente e silenziosamente protagonisti nella realizzazione delle grandi imprese del nord, che con i fondi statali, provenienti dalle tasse pagate dagli stessi emigranti e dalle loro famiglie, costruirono le grandi infrastrutture nel neonato regno di italia.
Nel 1946 qualcuno disse: l'italia è una repubblica fondata sul lavoro (dei duosiciliani aggiungo io).
Quando la grande industrializzazione al nord era stata fatta grazie a noi, si inventarono le aree sottosviluppate (noi) e la cassa per il mezzogiorno, in modo da sfruttare la monodopera dei duosiciliani a servizio delle imprese private del nord per creare infratrutture al sud pagate dalla gente del sud. Poi sfruttando la mentalità delle aree sottosviluppate, lo stato invita (pagando profumatamente) le imprese del nord ad investire (sempre con i soldi delle tasse della gente del sud) nel mezzogiorno, restituendo parte degli investimenti e non pretendendo da tali imprese i contributi per i lavoratori impiegati. Quando tutta questa magia è finita, chiudono i battenti, “richiamando” e costringendo i lavoratori ad un trasferimento in altri luoghi (nord).
Ad un certo punto si inventano la crisi delle industrie pubbliche (Enel, Fs, Sip, Acquedotti,...) e chiedono agli imprenditori (sempre del nord) di aiutare lo stato a non fallire (privatizzazione delle imprese pubbliche), regalando agli acquirenti una struttura diramata su tutto il territorio nazionale.
Contemporaneamente si proclama capitale del gusto un paese del nord, garantendo per legge la genuinità di tutti i prodotti provenienti da quel posto; parte così il finanziamento pubblico per la grande produzione alimentare, che verrà smerciata dai privati toscopadani in tutta la nazione sabauda tramite i centri commerciali; i poveri in canna dei duosiciliani, per combattere la crisi economica, è costretta a comprare i loro pasti dai colonizzatori, dando a loro insaputa l'ennesimo colpo di grazia alla produzione alimentare locale.
Detto questo, e non è tutto, c'è ancora chi dice che se stiamo in questa condizione è colpa nostra!
C'è ancora chi dice che lassù al nord tutto funziona bene!
C'è ancora chi dice che il sud è un peso per l'economia nazionale!
Grazie al caiser!!!
Ma ora per completare l'opera iniziata da cavour 147 anni fa, i suoi discendenti si inventano il federalismo, che visto a modo loro, è la versione in politichese della frase presa dal film Banana Joe!
Nello Esposito
http://nazionedelleduesicilie.blogspot.com