Gentili amici,Vi prego di voler cortesemente dare comunicazione ,attraverso le vostre reti di informazione con la divulgazione più ampia possibile ,del seguente messaggio : "A nome della Associazione Culturale Capt.Giuseppe De Mollot,Eroe del Voturno,comunico che la Cerimonia di commemorazione dei Caduti dell'Esercito delle Due Sicilie nella Battaglia del Volturno ( 13° edizione ),si svolgerà in Capua il prossimo 2 ottobre 2010" . . Il programma dettagliato sarà comunicato in seguito . Giovanni Salemi P.S. A seguito di questa comunicazione e nella scia di una oramai accordo tacito per onde evitare spostamenti e sacrifici ulteriori ai Compatrioti fuori della Campania , i CDS allestiranno il congresso, che sarà il III, del 2010 il giorno 3 ottobre 2010.
mercoledì 24 marzo 2010
COMMEMORAZIONE BATTAGLIA DEL VOLTURNO
martedì 23 marzo 2010
DIRETTIVA BOLKESTEIN – MORTE DEI PRODOTTI A KM ZERO

È fatta, venerdì il governo ha approvato la direttiva europea denominata Bolkestein, sulla libera circolazione dei servizi nell’ambito europeo.
Per qualcuno una buona occasione di crescita, per altri la totale e definitiva estinzione del piccolo imprenditore.
Benché, nella disamina mediatica della direttiva, l’esempio più famoso fu quello dell’idraulico polacco che avrebbe destabilizzato il mercato francese, bisogna vedere l’aspetto da tutt’altra prospettiva.
Prendiamo per esempio il salumiere sotto casa, che da decenni è in crisi per la prolificazione in tutto il territorio nazionale dei centri commerciali, che hanno dato opportunità alla GDO (grande distribuzione organizzata) di crescere sotto il profilo economico e contrattuale, diventando da liberatori a monopolisti del mercato.
Purtroppo per il povero idraulico polacco ci sarà poco da fare, perché anziché circolare liberamente nel territorio europeo per offrire i suoi servizi, sarà costretto, pena il fallimento, ad essere inglobato come manovale in una delle grandi aziende che possono offrire servizi di costruzione e manutenzione su tutto il territorio europeo a prezzi sicuramente più bassi rispetto alle piccole aziende.
Così oltre agli idraulici, chi rischia l’estinzione grazie alla direttiva Bolkestein?
Per esempio tutti i venditori ambulanti, o chi ha una concessione per la vendita nei mercati rionali.
Bene con questa direttiva, i centri commerciali e la grande distribuzione organizzata, varcheranno le porte delle città. Infatti se fino ad oggi, i centri commerciali, per ragioni urbanistiche e di spazio, sono sempre stati costruiti nelle zone periferiche, ora possono acquistare licenze per la vendita nei mercati rionali, per la buona pace del piccolo commerciante.
Questo, è un attacco alla piccola economia locale, il salumiere diventerà banconista, il fruttivendolo sarà assunto come trasportatore, i ragionieri, non avendo più clienti, diventeranno impiegati dell’ufficio commerciale di zona delle grandi multinazionali che invaderanno le nostre strade.
Questo per qualcuno significa più scelta e maggior risparmio per i consumatori, ma in questa liberazione dei mercati si cela la MORTE economica delle nostre terre. Il banconista, il trasportatore, l’impiegato, continueranno a vivere e spendere, incrementando però la potenza economica di società che non risiedono nelle nostre città, che diventeranno sempre meno produttive e sempre più colonie da sfruttare.
Nel sud italia esistono più di settantacinquemila bancarelle, che fine faranno?
Si riuscirà a comprare un prodotto a km zero, una volta che la GDO invaderà anche i mercati rionali?
Questi sono gli interrogativi che i governatori delle regioni si devono porre prima di approvare una direttiva che già il governo italiano ha recepito senza nessuna modifica.
Nello Esposito
lunedì 22 marzo 2010
LE ANGOSCE DELLA CASTA MAFIOSA
venerdì 19 marzo 2010
POLITICI D’ONORE – LA MALAVITA NELLA POLITICA DEL SUD
La magistratura indaga nel meridione passando a setaccio tutte le liste delle candidature alle prossime elezioni comunali e regionali, il sospetto, fondato, è che la malavita abbia inserito all’interno dei partiti uomini d’onore per poter meglio “governare”, economicamente e politicamente a proprio favore, la loro “zona di competenza”.
Ma è forse una novità l’interferenza e la connessione fra politica e malavita?
È forse un discorso che riguarda solo gli ultimi anni?
Uno stato, quello italiano, fondato nel 1860 grazie all’aiuto di chi allora erano semplici guappi di quartiere, e poi nominati, dai piemontesi invasori, prefetti, questori, o poliziotti, quali aspettative può avere? O meglio, non deve scandalizzarsi se un deputato viene eletto grazie ai voti della malavita.
L’eroe dei due mondi, (quello che la coscienza contemporanea definirebbe un volgare mercenario al soldo della mafia) colui che ha dato inizio 149 anni fa all’invasione del meridione, Giuseppe Garibaldi, incaricò Liborio Romano (un altro eroe nazionale) di creare i presupposti per un ingresso trionfale nella capitale partenopea, e questi prese accordi con Tore ‘e Crescenzo, (fresco di carcere) nominandolo Capo della Polizia.
I vari picciotti di Tore ‘e Crescenzo, tutti con la coccarda tricolore perché poliziotti, forti della loro prepotenza, fecero piazza pulita di tutte le persone “criminali” (quelli che difendevano la loro città) ed accolsero il loro CAPO DEI CAPI, Giuseppe GARIBALDI. In seguito approfittarono del loro status di uomini di legge, per dare il via a traffici illeciti o meglio il contrabbando. Quando qualcuno non voleva essere disturbato in perquisizioni bastava dichiarare “è rrobb e zi peppino” riferito appunto a Giuseppe Garibaldi.
Successivamente, quando il popolo meridionale, stanco dei soprusi e delle razzie che il sud aveva subìto dall’unità d’italia, iniziò ad aggregarsi in gruppi ci fu un nuovo accordo stato-malavita, quando il movimento democratico cristiano, per imporsi politicamente nel sud, prendeva accordi con gli uomini che avevano più potere in un sud agricolo, coloro che gestivano l’erogazione dell’acqua nelle campagne, uomini di potere e d’onore.
Accordi fra Massoneria e Malavita, mediati dai veri picciotti italiani, ovvero quelli che noi conosciamo come politici, sono state le basi su cui si è stata fondata l’Italia, ed oggi, SOLO OGGI, i picciotti, vogliono mostrarsi estranei a questi accordi.
Art. 1
L'Italia è una truffa secolare, fondata sull’inganno.
La sovranità appartiene alla massoneria, che la esercita nelle forme politiche ed oltre limiti della Costituzione.
mercoledì 17 marzo 2010
FONTE DI RICCHEZZA PER IL NORD
Ho visto con molto interesse il video di metropolisweb in merito alla discussione sulla gestione delle acque di Castellammare di Stabia.
video a cura della testata METROPOLISWEB
Ancora una volta si indirizza una discussione sui confronti-scontri fra la destra (quella a sinistra dei telescermi) e la sinistra (quella a destra), quasi tutti hanno dichiarato l'acqua un bene pubblico (e ci mancava!!!) e quasi tutti concordavano nel far ritornare anche la gestione delle acque nelle mani di una società pubblica.
bhe, effettivamente anche la GORI spa, era nata come società pubblica!
Scusatemi se vi propino un breve riepilogo dei fatti.
Nel 1994, fu varata dal governo la cosiddetta Legge Galli (L. n° 36 dal 05/01/1994) che tra i principi generali chiarisce che “Tutte le acque superficiali e sotterranee, ancorché non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa che è salvaguardata ed utilizzata secondo criteri di solidarietà.”, e stabilì che per la gestione del servizio idrico, le regioni furono divise in vari enti, gli ATO (Ambiti Territoriali Ottimali). L’ATO 3 raggruppa 76 comuni, che partecipano votano e decidono con i loro rappresentanti nell’assemblea ATO. Nel 2000, l’assemblea ATO3 affidò la gestione del servizio idrico alla GORI Spa a capitale pubblico. La gori era costituita inizialmente dai comuni dell’ATO 3 (70% delle quote) e dalle piccole aziende municipalizzate operanti sul territorio. Premesso che la legge galli non impone la privatizzazione dei gestori idrici, il consiglio di amministrazione dell’ATO nel 2001, con 4 presenti su 5 e senza interpellare l’assemblea ATO (i comuni) decide di dare in affidamento diretto alla cordata di varie società con capofila ACEA Spa.
La cordata, crea una società che acquisisce il 26.91% della Gori, la società è la SARNESE-VESUVIANO srl , che viene scelta dalla GORI come socio privato TECNICO (nel senso che è quella che realizza i lavori e la manutenzione su tutti gli impianti della ATO3, ed oltre alla ACEA (90%) vede come partecipanti anche le seguenti società:
CITIDA srl del gruppo SOECO di Milano;
DIPIUDIAMBIENTE (Roma), che vanta crediti con il comune di Napoli per un importo di €12.591.830,00, relativi alla gestione degli impianti di depurazione ex CASMEZ Napoli Nord negli anni 1993-1995);
SIBA SPA (Milano) società formata dalla EMIT Spa già presente nel territorio campano con la realizzazione degli impianti di trattamento acqua di falda ad Acerra, ed una Multinazionela FRANCESE La Veolia Water Solutions;
IL CONSORZIO FERONIA noto alle cronache per alcuni casi di assunzioni clientelari;
ICARAcquistata dalla compagna dell’ex presidente di CONFINDUSTRIAAntonio Amato (carica dal 2000 al 2004), impresa che satva fallendo e con 57 operai senza stipendio da circa una anno; acquistata nel 2001 tramite finanziarie e società lussemburghesi; con una ricapitalizzazione di 6 miliardi di lire, dava l’opportunità di acquisire una partecipazione alla Società Sarnese Vesuviano ed in base ad un accordo gli vengono affidati dalla ATO3 lavori di ingegneria civile idraulica.
DM Spa costituita il 29/01/1999 quasi contestualmente all’approvazione della Legge Galli.
C.LOTTI&ASSOCIATI Spa (Roma) – Studio di ingegneria
SGI Spa – Studio Galli Ingegneria – Padova Sermeola.
Senza entrare in merito al problema della privatizzazione delle acque, argomento già trattato da mille altri siti, blog, e personaggi pubblici, è giusto considerare come 4 MEMBRI del consiglio di amministrazione dell’ATO3 abbiano aperto le porte a società private del nord, per gestire un bene pubblico.
Il punto fondamentale è proprio questo, la scelta non è pubblico o privato, destra o sinistra ma NORD O SUD; il confronto, aspro, dei i politici nostrani, non fa altro che favorire l'arricchimento delle imprese del nord, studi di ingegneria, imprese, che hanno trovano, con la partecipazione nelle aziende come la GORI ,il modo di scavalcare il difficile ostacolo degli appalti pubblici, ma cosa possono loro, i politici stabiesi, contro il gigante economico settentrionale, è giusto ricordare che fino a 50 anni fa pagavamo l'energia elettrica , prodotta al sud, ad una azienda del sud (SME) oggi invece all'ENEL, paghiamo le assicurazioni a società del Nord, paghiamo i servizi bancari a società del nord, paghiamo i giornali a società del nord, televisioni, attività commerciali, tutto questo lo paghiamo al nord, (circa 30miliardi di euro ogni anno, riferito all'intera popolazione meridionale) anche quello che produciamo con tanto orgoglio da 225 anni, le Navi della Fincantieri, contribuisce ad arricchire una società del NORD, a noi stabiesi non ci resta che mangiarci il BISCOTTO DI CASTELLAMMARE, almeno quello sembra essere ancora nostro.
Nello Esposito
mercoledì 10 marzo 2010
PAROLE SANTE
“Ai politici bisogna dire: o ascoltate la nostra voce, o non vi votiamo più. I cristiani al sud devono svegliarsi. Oggi sono continuamente assistiti. Il mezzogiorno non è Italia, oggi si può dire che è una zona annessa. Sarà brutto ma è così. In 50 anni al sud ho visto solo parole ed errori: fabbriche nate e morte, terreni agricoli devastati, turismo in abbandono. Le mafie hanno avuto terreno fertile, arato dallo stato e da un sistema di corruzione e di collusione impostato con straordinaria efficacia. E la gente ha subito e si è rassegnata. La cultura dell’illegalità è stata diffusa dallo stato.”
È il caso di dire PAROLE SANTE, visto che a prounciarle è stato Don Riboldi, Vescovo di Acerra, ma non è l’unico, anzi è il pensiero dell’itera CEI, che non risparmiano nessun colore politico, dai governatori ai governati.
Ancora una volta siamo costretti, alla vigilia delle elezioni, a ribadire la mancanza di persone che rappresentino il sud italia, e che si sacrifichino affinché vengano fatti gli interessi del mezzogiorno. L’eterna lotta fra destra e sinistra ci obbliga a scegliere il “meno peggio” mentre come dice Don Riboldi “dobbiamo svegliarci” e non cercare un alternativa alla condizione disastrosa di una parte politica italiana, ma creare i presupposti per una nascita di una alternativa all’italia.
Pur se nati e residenti nei territorio occupati del sud, i politici che oggi compaiono sui manifesti, devono necessariamente rispondere alle direttive impartite dagli organi nazionali, ragion per cui non possono, per logica, rappresentare i loro cittadini, ma sono costretti, (anche se è la loro unica forma mentis) a controbattere parola per parola e con fare arrogante, le proposte degli opposti schieramenti politici. Ma in tutto questo festival di cavolate, qualcuno pensa agli interessi della propria terra?
Ci sono politici che fanno come slogan “No ai centri commerciali” (faccio riferimento al comunicato del PdCI di Castellammare di Stabia), ma prima di lanciare slogan di cui non ne conoscono il significato, dovrebbero prima dire come hanno intenzione di incentivare il commercio e la produzione locale!
QUESTA GENTE NON CI RAPPRESENTA!!!
E finché il sud non potrà contare su politici che lo rappresentino, questo sarà sempre una COLONIA.
Si cercano consensi fra i lavoratori assicurandogli i temporanei ammortizzatori sociali.
Vi siete mai chiesti, o letto con attenzione la parola “ammortizzatori sociali”?
Rende più morbida, ammortizzando appunto, una caduta del tessuto sociale colpito dalle decisioni prese da aziende LONTANE mentalmente alle reali necessità di un popolo.
Ma possibile che non ci sia un politico che cerchi di evitare una caduta, magari APPROPIANDOSI di aziende nate nei tempi passati grazie agli incentivi statali, o inglobate nel sistema di privatizzazione degli anni ’70?
Ma tutto questo, fra poco più di due settimane sarà vano, perché la gente del sud deciderà, con il proprio voto, di restare una COLONIA ANNESSA ALL?ITALIA.