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mercoledì 12 maggio 2010

CELEBRIAMO I 150 ANNI DI UNITA' D'ITALIA


Salvatore de Crescenzo

E' giusto dare un tributo a quanti hanno DAVVERO realizzato l'unità d'italia.
tutti dovrebbero avere una maglietta con gli "eroi" del 1860, quelli che, come ha detto il NOSTRO presidente Illustrissimo Giorgio Napolitano, hanno reso possibile il risorgimento senza il quale oggi saremo nel buio totale!!!
iniziamo con la prima "italian celebration T-shit" dedicata al Tore 'e criscienzo al secolo Sig. Salvatore de Crescenzo .
il primo grande camorrista che si conosca.
era il 1860 quando il prefetto LIBORIO ROMANO (A cui dedicheremo la seconda italian celebration t-shit) affida al noto guappo Salvatore de Crescenzo, prelevandolo dalle galere, la guardia cittadina, per riportare ordine e combattere i rivoltosi (i fedeli del Re Francesco II), dando così inizio alla CAMORRA ORGANIZZATA.
Questo grande prefetto, assegnò alla CAMORRA un ampio potere ed una coccarda tricolore, (simbolo ieri come oggi della vera criminalità). Fu dunque Tore 'e Criscienzo ed i suoi guappi ad aprire le porte della città di Napoli al suo superiore, il nizzardo Garibaldi.

Celebriamo l'unità d'italia con il primo eroe italiano Tore 'e Criscienzo, e stampiamo tutti noi la prima ITALIAN CELABRATION T-SHIT




mercoledì 24 marzo 2010

COMMEMORAZIONE BATTAGLIA DEL VOLTURNO

Gentili amici,Vi prego di voler cortesemente dare comunicazione ,attraverso le vostre reti di informazione con la divulgazione più ampia possibile ,del seguente messaggio :   "A nome della Associazione Culturale Capt.Giuseppe De Mollot,Eroe del Voturno,comunico che la Cerimonia di commemorazione dei Caduti dell'Esercito delle Due Sicilie nella Battaglia del Volturno ( 13° edizione ),si svolgerà in Capua il prossimo 2 ottobre 2010" . . Il programma dettagliato sarà comunicato in seguito .                                                          Giovanni  Salemi    P.S. A seguito di questa comunicazione e nella scia di una oramai accordo tacito per  onde evitare spostamenti e sacrifici ulteriori ai Compatrioti fuori della Campania , i CDS allestiranno il congresso, che sarà il III, del 2010 il giorno 3 ottobre 2010.

domenica 28 dicembre 2008

Ricordando Re Francesco II

Ieri, 27 dicembre 2008 nella chiesa intitolata al SS.mo Nome di Maria in Puccianiello di Caserta i Comitati delle Due Sicilie hanno fatto celebrare una Santa Messa in onore di Francesco II di Borbone, morto il 28 dicembre 1894. All’incontro sono stati presenti numerosi dirigenti, iscritti e simpatizzanti, giunti da ogni parte della penisola. La Santa Messa è stata celebrata da don Antonello Giannotti, parroco titolare della citata chiesa.

Don Antonello ha svolto l’omelia ricordando non solo i numerosissimi aspetti positivi dei Borbone, ma ha voluto anche evidenziare la fulgida figura di Franceschiello. Don Antonello ha ricordato come il comprensorio casertano è ricco di validissime testimonianze borboniche, le cui espressioni più alte sono rappresentate dal famoso Palazzo Reale, opera di Luigi Vanvitelli, e dalla colonia di San Leucio, un esperimento socio-economico, che a tutt’oggi non ha eguali nel mondo. Il celebrante, però, ha posto anche l’attenzione sulla formazione culturale e religiosa, in particolare, di tutti i membri della casa regnante, che in ogni momento della propria vita e dei momenti più importanti della vita politica del regno delle Due Sicilie hanno dato prova di essere rispettosi della religione cattolica e di essersi sempre impegnati per l’educazione la formazione di tutte le classi.

Con queste premesse Francesco II, che si trovò a dover rispondere ai perché della storia, non esitò un attimo a mettere sempre il bene del popolo in capo a qualsiasi esigenza, foss’anche quella di dover rischiare il proprio regno, cosa che puntualmente avvenne. E Francesco II accettò tutte le traversie della vita e della storia con grande senso dello stato e con profonda convinzione religiosa. Francesco II per tutti gli altri anni pregò sempre per il bene del suo Popolo Napoletano.

Don Antonello nel concludere ha voluto sottolineare come la figura di Francesco II sia una figura da additare a tutto il popolo, in quanto, seppur abbia perso la guerra ed il regno, risulta essere vincitore per essere stato, lui giovanissimo, responsabile, coerente, corretto e sempre pronto a testimoniare i valori più alti dell’uomo e della fede.

Giuseppe Vozza

Presidente dei Comitati delle Due Sicilie