lunedì 10 novembre 2008

Le vasche di drenaggio borboniche

Ricevo da Virginia Lalli la seguente lettera

Carissimi,
ho letto un articolo qualche giorno fa su Avvenire che mi ha lasciato a dir poco basita.Forse voi sapete come sono andate le cose.
Titolo: "Le vasche di drenaggio borboniche bloccate da tonnellate di sedimenti e l'alluvione del 1998 non ebbe freni".
"Il bacino del Sarno per le sue caratteristiche idrogeologiche è sempre stato al centro di numerosi interventi di natura idraulica sotto gli accorti Borbone: lo dimostrano le vasche da questi fatte costruire per incanalare le acque piovane che scendevano dal versante orientale del Vesuvio ed evitare così gli allagamenti delle campagne e delle cittadine oggi invece frequentissimi.Le stesse vasche che i tecnici hanno trovato soffocate da 400mila tonnellate di sedimenti,ormai incapapci di drenare e la cui occlusione fu una delle cause principali della tragica alluvione del 1998 e degli allagamenti di oggi.
Tutto da pulire tutto da rifare per poter incanalare 800 mila tonnellate d'acqua provnienti dal Vesuvio e dai monti circostanti e ridare sicurezza agli abitanti".
Come si è arrivati a questo punto? E come sanare questa situazione?
Ciao Virginia Lalli


Cara Virginia, il recupero delle vasche di drenaggio borboniche è inserito nelle priorità del Commissario per l'emergenza del fiume Sarno, ed in Generale Iucci ha più volte parlato del loro recupero, sottolineando la paternità dell'opera ai Borbone.
Pertanto rientrando nei compiti assunti dallo stesso Generali Iucci, sono minacciate dalla mancata riconferma dello stesso nel ruolo di commissario dell'emergenza, infatti a dicembre scadrà il mandato che il governo diede al Generale.

1 commento:

Angelo D'Ambra ha detto...

Slu prossimo numero di Nazione Napolitana dovrebbe uscire un mio articolo proprio su questo argomento. Puoi trovare inoltre qualcosa anche sul sito dei Comitati Due Sicilie sotto la voce Regi Lagni.