giovedì 11 settembre 2008

PARTITO DEL SUD SI PRONUNCIA SUL FEDERALISMO

RICEVO E PUBBLICO DA RETESUD LA SEGUENTE COMUNICAZIONE, ED INVITO TUTTI VOI AD INVIARMI I VS. PARERI, SUL CONTENUTO DELLA PRESENTE E SULLA TEMPISTICA SCELTA PER PRONUNCIARSI SU UN ARGOMENTO RISAPUTO DA TEMPO.


Giriamo nella Rete Sud - Rete di Informazione Libera delle Due Sicilie il messaggio inviatoci da Erasmo Vecchio che ci fornisce una prima indicazione relativa all'approvando federalismo fiscale sul quale sarà il caso di approfondire per bene ogni aspetto prima di rischiare di ritrovarlo "appeso al collo" dei popoli duosiciliani. Tenendo presente che il nostro tacere potrebbe essere interpretato come silenzioso assenso magari con il timbro falso e interessato di qualche "illustre" compatriota senza macchia.

Capaci senza disonore

Francesco Laricchia

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---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: erasmovecchio@virgilio.it <erasmovecchio@virgilio.it>
Date: 11 settembre 2008 9.49
Oggetto: appello


Il Partito del Sud in una nota ufficiale conferma la sua posizione
contraria sulla prevista legge che riguarda il federalismo fiscale. Si
rileva,infatti, che Lo Statuto della Regione siciliana, approvato col
decreto legislativo 15 maggio 1946, n.455, fa parte delle leggi
costituzionali della Repubblica ai sensi e per gli effetti dell' art.
116 della Costituzione. Pertanto lo Statuto non può essere modificato,
anche in parte, da una legge ordinaria. Oltretutto la bozza Calderoli
contiene numerosi profili d contrasto con lo Statuto siciliano. E' da
rilevare, inoltre, che lo Statuto siciliano ha origine pattizia e la
sua modifica non ouò prescindere da un dibattito al Parlamento
regionale, unico organismo istituzionale di rappresentanza del Popolo
siciliano. Oggi si profila uno scenario aberrante in cui il Governo
recepisce la bozza del Ministro Calderoli inoltra alle Camere per la
conseguente approvazione. Questa procedura, anticostituzionale,
prevarica il Parlamento regionale ed il Popolo siciliano. A tal fine il
PdSUD lancia un accorato appello alle realtà autentiamente sicilianiste
affinchè vengano assunte, iniziative comuni per arrestare questa
clamorosa prevaricazione delal nostra autonomia.
Erasmo Vecchio,
coordinatore regionale PdSUD.


3 commenti:

retesud ha detto...

Scusa Nello cosa intendi dire quando scrivi di esprimere pareri
"...SUL CONTENUTO DELLA PRESENTE E SULLA TEMPISTICA SCELTA PER PRONUNCIARSI SU UN ARGOMENTO RISAPUTO DA TEMPO" ?

duesicilie ha detto...

Sarò più chiaro Francesco.
Del federalismo la Lega ne parla da sempre, e più concretamente da circa 3 mesi, non penso sia una scelta di tempo opportuna dimostrare opposizioni solo quando sono in procinto dell'approvazione della stessa.
Io sono consapevole che il federalismo così com'è non può considerarsi una mano per il rilancio dell'economia duosiciliana.
Il PdSud, con la sua lodevole iniziativa del supermercato dei prodotti del sud, ha carpito l'unica arma, al momento valida, per combattere la supremazia economica dei toscopadani, che 148 anni di colonialismo ci hanno imposto.
Credo che sia opportuno lottare per ottenere dei sostanziali cambiamenti del federalismo.
come ad esempio:
Attribuire e versare alle regioni (o macroregione) l'intero importo delle tasse portuali;
La Federalizzazione delle grandi aziende di servizio pubblico (telefonia, energia elettrica, gas, ecc.)
Il passaggio di tutti i diritti, doveri e crediti dall'Ente Demanio alle regioni (o macroregioni)
Queste sono solo alcune delle proposte, mi potrò sbagliare, che recherebbero giovamento alle casse delle amministrazioni meridionali.
E' da tener presente, che finché non si incrementeranno e raggrupperanno le file frammentate dell'esercito duosiciliano, ogni nostra battaglia sarà ardua e con molti caduti.
Cià Francè

Orazio Vasta ha detto...

Apprendo che la signora Angela Mareventano-che è libera di credere e pensare quello che vuole-ha trasformato la festa della Santa Patrona dell'isola in una sorta di festa leghista,con le luminarie all'insegna del simbolo della Lega Nord Padania,di cui è degna senatrice. Considero tutto ciò OFFENSIVO al sentimento religioso dei Siciliani di Lampedusa e non solo di essi.
"Il sole delle Alpi" o qualunque altro simbolo politico e partitico non può e non dev'essere confuso con il credo religioso.
L'ARCIVESCOVO DI AGRIGENTO DEVE INTERVENIRE PER IMPEDIRE UNA SIMILE OFFESA ALLA SANTA VERGINE MARIA!
VIA LE LUMINARIE LEGHISTE DA LAMPEDUSA!
Orazio Vasta
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